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    Predefinito Strage ulivi in Puglia, il diktat Ue: “Abbattere tutti gli alberi infetti

    Strage ulivi in Puglia, il diktat Ue: "Abbattere tutti gli alberi infetti" - Il Fatto Quotidiano

    L’Europa ce lo chiede: “Prima di tutto dobbiamo essere molto chiari, tutti gli alberi colpiti dal batterio Xylella fastidiosa devono essere rimossi e questa è la prima cosa”. Accetta, dunque, su migliaia di ulivi e non solo. Anche su lecci, mandorli, ciliegi, albicocchi e tutte le altre piante, appartenenti ad almeno 150 specie, che risulteranno attaccate dal patogeno da quarantena arrivato dalle Americhe. Una raccomandazione che avrà come contraltare, in caso di mancato adempimento, l’avvio di una procedura di infrazione comunitaria. Non ha usato mezze misure, ieri, il commissario europeo alla Salute e sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, al termine del Consiglio dei 28 ministri dell’agricoltura. Per Bruxelles, il contagio va contenuto dentro i confini della Puglia meridionale, a costo di applicare la soluzione più “dolorosa”. Un incubo per il territorio, che si prepara alla resistenza passiva in questa che ha tutto il sapore di essere una guerra tra Davide e Golia.
    Le operazioni di espianto partiranno subito, per essere completate entro fine aprile. Questo ha deciso il commissario straordinario nominato dal governo, Giuseppe Silletti, comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato. Il suo piano sarà esecutivo dai prossimi giorni, già sottoposto all’approvazione del Dipartimento della protezione civile. Il diktat europeo, però, scavalca anche le sue previsioni da lacrime e sangue e non concede sconti. Come dire: gli abbattimenti dovranno essere ovunque, pure nei diecimila ettari intorno a Gallipoli, epicentro del contagio originario, e non solo mirati nei dodici focolai individuati e nella “fascia di eradicazione”. È questa striscia la prima sorvegliata speciale, lunga 50 chilometri e profonda 15, una sorta di fossato immaginario a cavallo tra le province di Lecce, Brindisi e Taranto.
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    Le ruspe entreranno in azione innanzitutto lì, a tutela di una “fascia cuscinetto” al momento indenne. Tutta la penisola salentina, invece, è dichiarata “zona infetta”, sebbene sia interessata dal fenomeno solo in parte, in quaranta comuni. Spetterà agli stessi proprietari l’obbligo di tagliare le piante colpite, concetto al limite della discrezionalità, visto che sono ritenute tali quelle identificate “sia con analisi di laboratorio che con riscontro dei sintomi ascrivibili all’infezione di Xylella fastidiosa”, ma anche quelle “individuate come probabilmente contagiate”.
    Per chi si opporrà? Sanzioni amministrative e interventi in sostituzione da parte dell’agenzia regionale Arif. Così anche per chi non effettuerà le arature entro aprile e per chi si rifiuterà da maggio di usare insetticidi chimici. L’Ue chiama. La Commissione si è detta “profondamente preoccupata”, Andriukaitis ha annunciato che si recherà nel Leccese a visitare la zona colpita, ha espresso la necessità di “misure decisive che devono essere prese con urgenza immediata”.
    L’Italia non sta sottovalutando l’emergenza”, ha ribadito ieri il ministro all’Agricoltura Maurizio Martina. Oggi, di questo si discuterà nell’apposita commissione in Senato. A rovesciare, però, il punto di vista, tutto ha un’altra dimensione. Il Salento aspetta a valle questa valanga, nell’incertezza dei numeri e di una ricerca che, ancora agli albori e con zero mezzi, non conferma che a far morire gli alberi sia solo Xylella. Un dettaglio che a Bruxelles importa poco: la sua sola presenza basta a far scattare le misure da quarantena.
    Si mobilitano gli artisti, da Al Bano a Nando Popu; si sperticano leassociazioni ambientaliste; si danno da fare le organizzazioni di produttori. Lo dicono e ridicono gli esperti: “Eradicare è rispondere alle norme, contenere il contagio altrove, non risolvere il problema in casa”. Lo hanno ripetuto ieri Antonia Carlucci e Francesco Lops, ricercatrice e docente di patologia vegetale all’Università di Foggia: “Si può espiantare solo nei casi limite, ma qui la malattia ormai è radicata, bisogna gestirla”. Lo ha ripetuto Kristos Xiloyannis, ordinario dell’ateneo lucano e nome di punta nel campo dell’agricoltura sostenibile: “L’esperienza in tutte le altre parti del mondo ci insegna che, di fronte a batteri come questo, l’abbattimento delle piante è inutile. Nel Lazio, dopo aver distrutto mille ettari di kiwi, ci si è fermati perché si è capito che era tutto superfluo”.

  2. #2
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    Predefinito Re: Strage ulivi in Puglia, il diktat Ue: “Abbattere tutti gli alberi infetti

    Chissà perché il batterio ha colpito le piante di ulivo della Puglia e non della Toscana o di qualche altra regione d'Italia.
    Se qualcuno parla di complotti per deindustrializzare l'Italia, con piani studiati molti anni addietro da menti contorte con la complicità di traditori nostrani, e considerato il continuo terrorismo mediatico in merito ai fattori di desertificazione del Sud; considerato i tagli per investimenti infrastrutturali nel Mezzogiorno; considerato il continuo boicottaggio e/o terrorismo dei media sui prodotti di eccellenza meridionali; considerato il desiderio di trafugare opere d'arte dai musei meridionali; considerato il trasferimento di plessi produttivi da Sud a Nord dell'Italia, non posso non pensare che la Xylella sia stata "paracadutata" volontariamente sulla regione meridionale considerata la Lombardia del Sud.
    Non posso non pensare a loschi interessi internazionali che abbiano pianificato la trasformazione del nostro Mezzogiorno nella Grecia italiana.
    A quando il prossimo atto terroristico contro il misero PIL meridionale? E' la domanda che pongo a tutta la dormiente ed incapace classe politica italiana.

  3. #3
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    Predefinito Re: Strage ulivi in Puglia, il diktat Ue: “Abbattere tutti gli alberi infetti

    a proposito ... ma un olio extravergine d'oliva pugliese o campano?

  4. #4
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    Predefinito Re: Strage ulivi in Puglia, il diktat Ue: “Abbattere tutti gli alberi infetti

    In California è da decenni che combattono contro questo batterio senza riuscire a trovare una soluzione che non fosse lo sradicamento delle piante infette.

    La politica pugliese e Italiana deve muoversi in fretta (già ieri la Francia ha bloccato l'importazione delle piante dalle zone infette) e non restare con le mani in mano.

  5. #5
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    Predefinito Re: Strage ulivi in Puglia, il diktat Ue: “Abbattere tutti gli alberi infetti

    Citazione Originariamente Scritto da Condor Visualizza Messaggio
    Chissà perché il batterio ha colpito le piante di ulivo della Puglia e non della Toscana o di qualche altra regione d'Italia.
    Se qualcuno parla di complotti per deindustrializzare l'Italia, con piani studiati molti anni addietro da menti contorte con la complicità di traditori nostrani, e considerato il continuo terrorismo mediatico in merito ai fattori di desertificazione del Sud; considerato i tagli per investimenti infrastrutturali nel Mezzogiorno; considerato il continuo boicottaggio e/o terrorismo dei media sui prodotti di eccellenza meridionali; considerato il desiderio di trafugare opere d'arte dai musei meridionali; considerato il trasferimento di plessi produttivi da Sud a Nord dell'Italia, non posso non pensare che la Xylella sia stata "paracadutata" volontariamente sulla regione meridionale considerata la Lombardia del Sud.
    Non posso non pensare a loschi interessi internazionali che abbiano pianificato la trasformazione del nostro Mezzogiorno nella Grecia italiana.
    A quando il prossimo atto terroristico contro il misero PIL meridionale? E' la domanda che pongo a tutta la dormiente ed incapace classe politica italiana.
    Il complotto non c'entra nulla , se la politica nazione non si muove in fretta distruggerà gli ulivi di tutta italia non solo quelli salentini.

  6. #6
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    Predefinito Re: Strage ulivi in Puglia, il diktat Ue: “Abbattere tutti gli alberi infetti

    Citazione Originariamente Scritto da brog Visualizza Messaggio
    Il complotto non c'entra nulla , se la politica nazione non si muove in fretta distruggerà gli ulivi di tutta italia non solo quelli salentini.
    La quarantena è legittima ........ si spera che non vi siano interessi economici , che con la scusa dell infezione , eliminano concorrenti . Qui mi fermo , poichè non essendo un biologo devo tacere.....mi auguro che gli organi statali vigilano anche sui legittimi interessi del Salento

  7. #7
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    Predefinito Re: Strage ulivi in Puglia, il diktat Ue: “Abbattere tutti gli alberi infetti

    Mah, sarà anche una combinazione ma personalmente non ho mai creduto alla coincidenze ...

    ROMA (ITALPRESS) - Con una produzione quasi dimezzata, prezzi al frantoio eccezionalmente elevati e un livello di importazioni come non si vedeva da 20 anni, l'olio di oliva italiano archivia un 2014 contrassegnato da andamenti inusuali per quasi tutte le variabili. L'ultima, quella delle importazioni, emerge da un'elaborazione Ismea sui dati Istat relativi a tutto il 2014.

    Da gennaio a dicembre, spiega l'Istituto, sono giunte dall'estero ben 666 mila tonnellate di olio di oliva e sansa, mai così tante negli ultimi 20 anni, con una spesa che ha superato il miliardo e mezzo di euro.

    La crescita degli esborsi (+23,3%) è stata più contenuta rispetto all'incremento dei volumi importati (+38%) a causa della flessione media dei listini degli oli provenienti dalla Spagna, vero grande bacino di approvvigionamento estero dell'industria italiana. A condizionare gli scambi commerciali dell'Italia è stato, infatti, il picco storico delle disponibilità spagnole della campagna 2013/14 esitate a prezzi particolarmente competitivi.

    Agenzia di Stampa Italpress - ISMEA, RECORD IMPORT OLIO D'OLIVA NEL 2014

  8. #8
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    Predefinito Re: Strage ulivi in Puglia, il diktat Ue: “Abbattere tutti gli alberi infetti

    Citazione Originariamente Scritto da brog Visualizza Messaggio
    Il complotto non c'entra nulla , se la politica nazione non si muove in fretta distruggerà gli ulivi di tutta italia non solo quelli salentini.
    D'accordo sulla parte del tuo intervento in merito al sollecito a muoversi... In quanto al complotto ai danni delle produzioni, sono punti di vista. Ma avendo molti segnali di disfacimento del PIL nazionale e in particolare del Mezzogiorno, palesemente inconfutabili, il disegno complottistico non può essere escluso.
    Sono molte le nazioni che in passato hanno tramato, e tramano ancora oggi, contro gli interessi dell'Italia, la cosa triste è che c'è una classe politica da sempre venduta allo straniero.

  9. #9
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    Predefinito Re: Strage ulivi in Puglia, il diktat Ue: “Abbattere tutti gli alberi infetti

    Il 30 Marzo, nel mio post ipotizzavo un complotto ai danni delle produzioni olivicole in Puglia, si legga l'articolo di qualche giorno dopo (2 Aprile) di seguito riportato.
    __________________________________________________ __________________________________________________ ___________________________________

    Strage ulivi in Puglia: Xylella, un caso complesso che si è voluto semplificare?

    Nel 3° Rapporto sui crimini agroalimentari in Italia (presentato il 15 gennaio scorso da Eurispes e Coldiretti), il capitolo iniziale – p.17/26 – è dedicato a “Lo strano caso della Xylella fastidiosa“. Le ‘stranezze’ elencate ed illustrate dal rapporto sono davvero tante e legittimano interrogativi d’ogni tipo.
    Di sicuro vi è che il patrimonio olivocolo del Salento ha registrato un attacco grave ad opera di un processo chiamato CoDiRo (Complesso del disseccamento rapido degli ulivi). All’inizio il progressivo ammalarsi delle piante venne riferito ad una molteplicità di fattori (di qui appunto ‘Complesso’), tra i quali figurava anche un batterio parassita, la Xylella fastidiosa, ma in concorso con altri agenti, compresa la preesistente debilitazione delle piante colpite, dovuta ad un eccessivo sfruttamento agronomico (pesticidi) che ha consumato nel tempo l’humus di quei terreni.
    L’allarme presto diffusosi, per alcuni vera fobia, generò confusione e favorì il verificarsi di una singolare conseguenza: la complessità del caso fu ben presto radicalmente semplificata, puntando l’attenzione, invece che sulle concause individuate all’inizio, esclusivamente sulla Xylella fastidiosa. Solo di essa si cominciò a parlare e solo verso di essa furono indirizzate energie e risorse, configurandola come un nemico spaventoso ed irresistibile. Con il corollario della prospettazione di un pericolosissimo rischio di contagio. Quasi che il Salento fosse diventato una bomba pronta ad esplodere contaminando il resto del Paese e persino l’Europa.
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    Furono così ipotizzate risposte massicce e violente, con l’utilizzo dell’esercito e della Protezione Civile. Non convinti da questa strategia distruttiva, gli agricoltori più svegli e le associazioni ambientaliste puntarono però i piedi e organizzarono varie iniziative. Consulenze alternative, sperimentazioni, scambi e diffusione di informazioni riuscirono a consolidare scenari diversi da quelli apocalittici cari ad altri esperti.
    L’attento monitoraggio della situazione che sta ora compiendo la polizia Forestale potrà sciogliere vari nodi favorendo le soluzioni più idonee, mentre (anche in seguito agli esposti di vari comitati civici) pure la procura della Repubblica di Lecce si sta occupando della questione, a partire da una singolare circostanza: perché i germi patogeni della Xylella (se davvero risultassero introdotti a Bari per fini sperimentali) non hanno colpito gli ulivi baresi ma invece quelli della zona di Gallipoli, a 200 km di distanza.
    E’ comunque un dato di fatto, da tenere in considerazione, che il patrimonio naturale salentino pugliese è uno dei più importanti d’Europa. Un valore aggiunto che necessita di cura e protezione ma che nello stesso tempo può scatenare gli ‘appetiti’ di coloro che ne vogliano fare un business senza etica, senza rispetto e senza anima. Come accade quando si smontano e si rimontano patrimoni, risorse e beni comuni con la logica del mercato e delle multinazionali, con l’obiettivo di massimizzare il profitto senza preoccuparsi più di tanto della salvaguardia delle comunità e delle loro tradizioni. Come accade in tantissime parti del mondo e come è già accaduto varie volte anche in Salento nei casi documentati dal rapporto Eurispes/Coldiretti.

  10. #10
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    Predefinito Re: Strage ulivi in Puglia, il diktat Ue: “Abbattere tutti gli alberi infetti

    gombloddo della monsanto
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    "Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
    "Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)

 

 
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