Se siamo tutti charlie, perchè non esiste la libertà di dire quello che pensiamo della nostra bandiera? perchè non possiamo dirlo pubblicamente con gesti meramente simbolici?
Martedì 3 febbraio processo per vilipendio alla bandiera e all’esercito
Giunge alle battute finali il processo ad 11 anarchici, accusati di vilipendio alle forze armate.
Uno è anche accusato di vilipendio alla bandiera. Per questo gesto meramente simbolico rischia sino a due anni.
Nel codice penale della Repubblica italiana sono annidate numerose norme che puniscono chi dice la propria su istituzioni e simboli investiti dall’aura della sacralità. Così chi irride l’esercito o brucia una bandiera finisce in tribunale
Nulla di cui stupirsi. Ammazzare, torturare, violentare, occupare città e paesi sono attività che in genere non vengono apprezzate. Trasformare una ginnastica di morte in attività onorevole, ben pagata è un’operazione che richiede riti e sacerdoti. Giudici e tribunali per chi non ci sta.
Alla faccia degli altisonanti principi che sancirebbero la libertà di dire la propria.




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