La Finlandia abbandona la scrittura a mano, solo tastiere
Le scuole finlandesi dal 2015 non insegneranno più a scrivere in corsivo, concentrandosi unicamente su tastiere e touchscreen. Una scelta che fa discutere e suscita perplessità, nonostante venga da un paese simbolo della qualità educativa.
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Se da una parte c'è chi spinge per una scuola che sia molto più tecnologica, dall'altra c'è chi cita studi che indicano una perdita nelle capacità di memorizzazione, nelle abilità manuali e in quelle sociali. Ostacoli che il ministro finlandese Minna Harmanen non vuole nascondere, e che vuole superare proprio rivedendo tutta la programmazione scolastica.
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Ci si preoccupa poi degli effetti a lungo termine, di adulti incapaci di usare una penna ma abili con tastiere e touchscreen. Come faranno a compilare semplici moduli burocratici, o a scrivere un veloce appunto se mai dovesse servire? Un dubbio legittimo, ma si potrebbe rispondere semplicemente che scriveranno in stampatello - come tra l'altro già fanno molti di noi.
Nel mondo della pedagogia se ne discuterà a lungo e trovare risposte equilibrate sarà difficile. Tuttavia mi sembra doveroso citare alcuni punti in favore della scelta finlandese. Prima di tutto parliamo di un paese da cui finora si può solo prendere esempio in termini di educazione e formazione: insieme a pochi altri, sono quelli che ne sanno di più, che hanno fatto meglio e che hanno ottenuto i migliori risultati. Già questa realtà dovrebbe suggerirci di pensarci due volte prima di criticare.
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Dopodiché ci sono i rischi, non diversi da quelli che corrono gli studenti oggi. L'idea che diventino adulti del tutto incapaci di scrivere a mano è semplicemente stupida: sapranno farlo, magari con qualche incertezza di troppo, almeno in stampatello. E dopotutto già oggi molti di noi – persino in Italia – si trovano a scrivere più spesso con un dispositivo che con una penna, quindi magari dovremmo domandarci cosa servirà a un adulto tra qualche anno – invece di fossilizzarci su un'idea di scuola che ci piace ma dall'impostazione scientifica traballante.
E ancora, non è forse vero che oggi i nostri studenti arrivano all'università, e qualche volta la finiscono, incapaci di scrivere al computer senza guardare la tastiera e di usare più di due dita? Non è uno scandalo questo? Non sanno i pedagogisti che ci sono studenti che si spaventano se il professore chiede testi scritti al computer e mandati come allegato in una email? Un disastro, una situazione imbarazzante, ma non se ne parla poi molto.
Scrivere a mano insegna anche altre abilità, e su questo punto la Finlandia ha un piano per compensare. Potrebbe funzionare oppure no – conoscendoli scommetterei sul successo, ma di certo non si può parlare di fallimento ancora prima di cominciare. Non con chi praticamente non ha sbagliato un colpo da anni in campo educativo.
La Finlandia abbandona la scrittura a mano, solo tastiere - Tom's Hardware
La mia opinione è illustrata da un racconto di Asimov che si intitola "9 volte 7" e dove si immagina un futuro in cui l'uomo abbia perso memoria del fatto che i calcoli si possano eseguire semplicemente con penna e matita...
http://seieditrice.com/trame-e-temi/...eve_Asimov.pdf





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