Il famoso "re-inserimento all'italiana", ovvero il licenziamento a causa dei Sospetti ed il "dis-inserimento", roba da tempi oscuri di leggi dei sospetti e ghigliottine.

STRONGOLI – “Non possiamo pensare ad un futuro di onesti lavoratori perché lo Stato ci impedisce di lavorare marchiandoci come mafiosi” (Guarda il video). Protestano così tre operai di Strongoli, licenziati insieme ad altri quindici tra Strongoli e Cirò, dall’impresa di raccolta dei rifiuti nella quale lavoravano perché indicati in un’interdittiva antimafia della Prefettura di Crotone, all’epoca guidata dal prefetto Maria Tirone, come vicini alle cosche per parentele o amicizie. A causa dell’interdittiva l’azienda perse diverse commesse negli appalti pubblici e per questo pensò di licenziare gli operai inseriti nel provvedimento dalla Prefettura come ‘controindicati’. Lo racconta il Crotonesein edicola da giovedì 5 febbraio (acquista on line) in un articolo che prende le mosse dalla sentenza del tribunale del Lavoro al quale gli operai avevano fatto ricorso. Una sentenza, arrivata il 30 gennaio 2015, che ha riconosciuto all’azienda la giusta causa del licenziamento non per motivi disciplinari, ma a causa proprio di quel provvedimento della Prefettura che, nel frattempo (ottobre 2014) era stato annullato dal Tar Calabria perché ritenuto illegittimo per “eccesso di potere” e per mancanza di elementi motivazionali. “Quindi l’interdittiva – dice Eugenia Perri, avvocato degli operai – non è stata annullata perché di hanno licenziato, ma perché ritenuta illegittima nel suo complesso”(GUARDA IL VIDEO). Tra gli operai c’è in effetti chi ha avuto problemi con la giustizia, come Vincenzo Giglio: “Io ho pagato le mie colpe per un reato di 18 anni fa. Non sono mai stato condannato per associazione mafiosa ed ho deciso di cambiare vita. Oggi lo Stato, solo perché pregiudicato, mi ha marchiato a vita, impedendomi di lavorare e non permettendo il mio reinserimento”. Gli altri sono incensurati.

http://www.ilcrotonese.it/bollati-come-mafiosi-operai-perdono-il-lavoro/