
Originariamente Scritto da
Claude74
Dalla discussione sul senso dell'esistenza mi sembra di aver capito che i teisti considerino le verità scientifiche, cioè falsificabili, meno certe di quelle teologiche, cioè infalsificabili, proprio perchè le prime sono falsificabili e quindi potenzialmente false.
Ma non è così. Una ragionevole dose di certezza non è affatto incompatibile con la falsificabilità di un asserto di cui diciamo che è vero.
"La terra è un geoide", "La terra gira intorno al sole", ed altre asserzioni sono ritenute non prudenzialmente vere, ma certamente vere. Ma per questo motivo non divengono, improvvisamente, infalsificabili. Rimangono certe e falsificabili allo stesso momento.
La falsificabilità di un asserto dipende dalla sua relazione con la realtà così come i nostri apparati percettivi, naturali e artificiali, e i nostri metodi quantitativi di analisi dei dati, ce la rendono. Ma tale falsificabilità non impedisce, in linea di principio, una certa stabilità cronica della relazione tra una specifica asserzione e uno specifico tratto della realtà.
Perciò un asserto come "la terra è un geoide" rimane storicamente una verità relativa, costituzionamntente una verità falsificambile, ma può essere trattata funzionalmente come una verità assoluta, nel senso di indubitabile.
Tutto ciò dipenderà dalla storia della ricerca nell'ambito specifico dell'asserzione scientifica, e dai mezzi che abbiamo per verificarne la stabilità.