Uomo spara e uccide 3 studenti musulmani Tragedia nell’università del North Carolina
Le vittime sono due sorelle, 19 e 21 anni, e il marito di una di loro Arrestato un uomo. Ira della comunità islamica sul web: «Movente religioso»
Otto, dieci colpi. Sono stati esplosi da Stepehen Hicks, 46 anni, per uccidere, colpendoli alla testa, tre ragazzi musulmani. Suoi vicini di casa nel tranquillo quartiere di Chapel Hill, in North Carolina, adiacente al campus della locale università e per questo popolato da studenti. Una lite tra vicini è stata la prima indicazione ufficiale, ma il fatto che le vittime fossero musulmane, in maniera riconoscibile dal loro abbigliamento, e che l’omicida -che si è consegnato alla Polizia- su Internet si definisca «ateo estremista», ha messo in allarme la comunità locale e non solo, che chiede di andare a fondo per capire se l’atroce delitto abbia uno sfondo anti-religioso.
Le vittime sono Deah Shaddy Barakat, di 23 anni, Yousor Mohammad di 21 e sua sorella Razan di 19. Studenti, giovani. Deah e Yousor erano sposati da poco. Le foto dei ragazzi, sorridenti, riempiono i loro profili sui social network. Ed è da lì che comincia il tam tam nel rincorrersi di dubbi e timori.
Oggi, nell’America spaventata nella minaccia globale del terrorismo estremista islamico, il rischio che la comunità musulmana diventi il bersaglio di folli gesti è un tema che deve essere affrontato. Lo chiedono a gran voce musulmani e non, tweet dopo tweet, e le organizzazioni locali scendono in campo: «Considerata la natura brutale del crimine, l’abbigliamento secondo dettami religiosi di due delle vittime e il montare della retorica anti-musulmana nella società americana, chiediamo alle autorità statali e federali di rispondere ai timori che possa trattarsi di un crimine a sfondo religioso», si legge in un comunicato del Council of American-Islamic Relations.
Al momento la polizia ha fornito pochi elementi rispetto al movente, parlando in generale di una disputa in corso da tempo tra vicini per motivi di parcheggio, senza dettagli o commenti. L’omicida si è consegnato alle autorità nella notte, poco dopo aver ucciso i tre giovani nel tardo pomeriggio di ieri. Già oggi è comparso davanti ai giudici ed è stato incriminato per omicidio. Ma non basta. Il fiume di sfoghi e denunce corre sul web. E alcuni non mancano di constatare come siano passate ore prima che i media americani si occupassero del caso in maniera più approfondita e sottolineando le implicazioni di un gesto che potrebbe essere dettato dall’odio. Dopo una serie di reazioni caute e misurate circa il possibile movente del delitto, la Polizia di Chapel Hill ha da poco diffuso un comunicato in cui riconosce i timori per la natura dell’omicidio: «faremo di tutto per determinarlo».
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