Le banche francesi, nel dicembre del 2009, erano esposte per poco meno di sessanta miliardi di euro; mentre quelle tedesche per circa trenta miliardi. Con il salvataggio della Grecia, le banche francesi hanno praticamente azzerato l’esposizione; mentre quelle tedesche l’hanno ridotta significativamente fino al 2012, per poi incrementarla a partire dal 2013 fino a raggiungere i 10 miliardi attuali. E’ interessante notare che l’esposizione delle banche italiane è stata sempre molto ridotta (meno di 10 miliardi di euro), ma, al tempo stesso, l’Italia si è fatta carico di 40 miliardi di euro di crediti delle banche di altri paesi. Un vero affare, insomma, per un paese con le pezze al culo.
Morale della favola: le perdite del settore privato (banche) sono state ribaltate sul settore pubblico (contribuenti europei), che rischia di essere colpito da una possibile ristrutturazione del debito da parte del nuovo Governo greco. La stessa cosa è accaduta in Spagna, anche se con modalità differenti.
IL SALVATAGGIO DELLA GRECIA CHE SALVO' LE BANCHE EUROPEE - Rischio Calcolato




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