Ormai sono totalmente sputtanati: questi esponenti della casta legata alla giunta del sindaco Marino non sono proprio capaci di perdere il vizietto di parcheggiare l’auto in divieto di sosta. Ancora ieri ne hanno beccato uno, e già circolano le foto in rete.
In una strada vicina alla Cassia si vede chiaramente una Tiguan bianca parcheggiata con le due ruote anteriori ben oltre la riga che delimita la fine del parcheggio! E lo sapete di chi è quella Tiguan? Del fratello della cognata dell’assessore al traffico del comune di Roma!
Sì, avete letto bene: si parla proprio dell’assessore al traffico! Colui che dovrebbe garantire la scorrevolezza del traffico e il rispetto delle normative emesse dal comune! E invece … questi che fanno le leggi, sono come al solito i primi a fregarsene, tanto a loro mica gliela fanno la multa! Eh, già, perché nella foto si vede chiaramente il parabrezza anteriore della Tiguan: crederete mica che ci sia qualche bigliettino sotto il tergicristallo, vero? Niente! Il vigile, posto che sia passato di lì invece di starsene al bar insieme agli altri vigili comunisti raccomandati, si è ben guardato dall’elevare contravvenzione ad un esponente della casta!
Adesso magari qualcuno si chiederà che mestiere fa il fratello della cognata dell’assessore al traffico (!) del Comune di Roma. Bravi, avete indovinato: fa il cancelliere in Tribunale! Eh, sì: anche lui fa parte della casta autoreferenziale e intoccabile dei magistrati. Anche lui è sicuramente entrato grazie alla raccomandazione ottenuta in qualche concorso truccato, come tutti quelli che vanno in magistratura, dove entrano solo i comunisti raccomandati dai democristiani, o i democristiani raccomandati dai comunisti. Avete mai visto un cancelliere di Forza Italia? Ecco la prova!
Vi risulta per caso che i media di regime ne abbiano parlato? Ma nemmeno per sogno! Tutti impegnati a parlare delle olgettine, che sono una roba vecchia morta e sepolta, ma che la tivù e i giornali di regime, tutti di sinistra, tirano fuori ogni volta che bisogna coprire le malefatte di qualcuno dei loro! Come quando dicevano che il capo di mafia capitale era Carminati, che lo sanno tutti che era un poveruomo, ridotto a fare il burattino nelle mani di quel delinquente comunista di Buzzi.
È ora che ci sia qualcuno che queste cose le dica forte e chiaro, contro le campagne mediatiche di regime!
Marino dimettiti!




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