primo marzo si terranno in Campania le primarie del centrosinistra per la scelta del candidato alla Presidenza della Regione. A contendersi la candidatura per le elezioni regionali di maggio sono il capogruppo a Montecitorio del Partito Socialista Marco Di Lello, il dipietrista Nello Di Nardo e tre esponenti del Pd, Gennaro Migliore (ex SEL), Vincenzo De Luca (già Sindaco di Salerno) e Andrea Cozzolino.http://www.avantionline.it/2015/02/di-lello-campania-primarie/#comment-18340

I sondaggi – il più recente è della Digis di questa settimana – danno il centrosinistra in netto vantaggio col 40,3% contro il 26,6 del Movimento 5 Stelle e il 24,1% del centrodestra. Un pronostico che contiene già la prima sorpresa: il partito/coalizione sfidante non è più quello di Forza Italia con i suoi alleati, ma il partito del one man show, Beppe Grillo. C’è ancora un 9% di elettori che non si trovano in nessuno di questi tre raggruppamenti, sono il 9% e se potessero voterebbero per una coalizione che oggi non c’è.
La seconda sorpresa è la debolezza dell’attuale presidente della Regione, Stefano Caldoro che, candidato in pectore del centrodestra contro il centrosinistra, vincerebbe solo se a sfidarlo fosse Di Nardo, perché altrimenti perderebbe contro tutti. Molto malamente contro il salernitano De Luca, 47,1% a 28,2%; male contro Cozzolino 39,2 a 31,6; contro Di Lello 38,9 a 32; contro Migliore, 37,2 a 31,3. Ma comunque arriverebbe sempre secondo. E non si può dire che sia neppure tutta colpa sua perché il sondaggio mostra che Caldoro comunque raccoglierebbe i tre quarti del voto del centrodestra – un po’ meno, i tre quinti, solo contro il candidato dipietrista. E neppure si può dire che in Campania Renzi abbia sfondato perché lo stesso sondaggio ci dice il parere sul Governo è negativo per il 55,9% dei campani. Dunque il peso della bocciatura dovrebbe ricadere non tanto sull’operato, o meglio sul non fatto della giunta Caldoro, quanto proprio sull’insieme delle forze del centrodestra.