Qui l'antefatto: https://forum.termometropolitico.it/...cristiano.html

Come in tutti i miei fantasondaggi la scelta è multipla.

Anno 700 dopo Cristo: l'impero bizantino vibra di nuova forza trascinato da una economia in espansione e il Basileus Abd al-Mallik soppesa le differenti opinioni riguardo ai futuri passi da compiere.

Ahl-al Bayt: La gente del patto, cioè i discendenti diretti di Maometto, che come Cesari dell'Impero governano l'Hejaz dalla Mecca.
Ritengono che l'Impero abbia ancora un grosso potenziale economico da mettere in atto e che sarebbe inutile in questo momento dedicarsi a guerre di conquista.
Propongono di mantenere il Limes come è adesso su tutti i fronti e concentrarsi sulla bonifica di tutte le terre rimaste incolte nel passato, specialmente in Mesopotamia, che nel loro progetto dovrebbe diventare un immenso granaio con le terre paludose trasformate in canali di irrigazione e il porto di Bassora a ricevere le merci della Cina senza dover passare dalle vie terrestri.
Tutte le terre bonificate dovrebbero secondo loro essere distribuite con una lex agraria simile a quella proposta dai Gracchi secoli prima.

Romani: Il Cesare che da Roma guida il lato occidentale dell'Impero nota preoccupato che i Longobardi si trovano anche troppo vicini all'Urbe e che in generale i barbari Longobardi, Visigoti, Franchi e Sassoni che ancora occupano abusivamente provincie dell'Impero stanno subendo l'influenza di una nuova forza.
Monaci cristiani che vengono dall'Irlanda e si fanno chiamare Scoti, costruiscono monasteri, consigliano i re e sembrano vagheggiare la costruzione di un Sacro Romano Impero da opporre a quello legittimo di Roma e Costantinopoli.
Ancora di più: ci sono voci secondo cui questi monaci starebbero di loro iniziativa introducendo una modifica al Simbolo stabilito nel concilio di Nicea, sostenendo che lo Spirito Santo possa procedere anche dal Figlio invece che dal Padre solo.
Non si può permettere a questa situazione di durare, il Cesare dell'occidente chiede che le forze militari dell'Impero vengano concentrate in una campagna per riportare L'Italia, l'Hispania, le Gallie, la Britannia e questa volte anche l'Hibernia sotto l'autorità di Roma.
Il ristabilimento del limes renano segnerà il compimento definitivo della Restitutio Imperii iniziata da Giustiniano.

Persiani: Dalla sua capitale di Ctesifonte il Cesare di Persia guarda a oriente e vede nell'India un frutto maturo pronto a cedere le sue ricchezze.
Chiedono all'Imperatore di riunire un grande esercito per seguire le orme di Alessandro Magno portando la spada e la croce ai pagani della valle dell'Indo e dell'Afghanistan, in cui al momento i Sassanidi in esilio stanno raccogliendo forze col sostegno del Celeste Impero ( dinastia Tang ).

Bizantini: La gente di Costantinopoli direttamente sotto il governo del Basileus vedrebbe con favore una campagna volta a prendere il controllo di tutte le coste del Mar Nero utilizzando la flotta per gli spostamenti. Cosa che darebbe all'Impero il completo controllo del Caucaso e lo porterebbe ad affacciarsi sui campi fertili dell'Ucraina e sulla via del fiume Dnepr. Ma lo porterebbe anche a dover combattere una guerra definitiva contro i Bulgari e i Peceneghi.

Optimates: L'aristocrazia senatoria rimossa dal potere al tempo della caduta di Costantino IV e costretta a pagare le tasse come i comuni mortali. Gli optimates sono nominalmente cristiani, ma di fatto seguono un panteismo misto di gnosi cristiana e cabalistica travestita da paganesimo originata dalla scuola neoplatonica di Alessandria.
Di conseguenza sono fortemente contrari all'atuale regime sia dal punto di vista politico che da quello religioso e ritengono che le Restitutio Imperii sarà completa solo dopo che il potere sarà stato restituito al Senato di Costantinopoli, che ripristinerà le leggi di Diocleziano ( immunità fiscale per le famiglie senatorie, divieto per tutta la popolazione di cambiare lavoro, servitù della gleba, esercito di soli professionisti e quindi ridotto di numero, nessun limite alle tasse per le altri classi sociali e al prestito a interesse ).
Sono contrari a imprese militari in quanto queste disperderebbero le finanze dell'erario, su cui loro desiderano invece mettere le mani dopo che riusciranno a liberarsi degli usurpatori plebei venuti dall'Arabia.