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La colazione è il pasto più importante della giornata, ma quella che siamo abituati a chiamare così, non è sempre stata la stessa, e in Italia si è evoluta negli anni insieme alla società, all'economia e alle tradizioni gastronomiche, portando sulle tavole mattutine degli italiani cibi via via differenti.
Biscotti, cappuccino, caffè e marmellata, con cui siamo soliti iniziare la giornata sono infatti diventati un alimento classico della prima colazione soltanto negli ultimi decenni, e esattamente dopo le guerre mondiali, che, a causa degli arruolamente di massa, hanno diffuso nella società abitudini alimentari prima riservate ai militari.
Nell'indigente società contadina degli anni '50, d'altra parte, la colazione così come la conosciamo oggi non esisteva. Si trattava di una zuppa di latte nella quale si ammorbidiva del pane raffermo o delle castagne secche, e avveniva a metà della mattinata, e rappresentava l'unico pasto prima della cena. Anche nella seconda metà degli anni '50 il primo pasto della giornata prevedeva cibi oggi insoliti, come polenta, aringhe, salame, formaggio e spesso gli avanzi della cena precedente.
La “prima” colazione fa capolino sulle tavole degli italiani solo con il boom economico degli anni '60, quando alla colazione segue anche il pranzo e gli alimenti della prima mattina si spostano sul dolce. Ecco giungere quindi cornetti, biscotti, burro, marmellata, yogurt, merendine, cibi mai vista in precedenza. Ma la grande novità è quella del caffé, che in precedenza era considerato un alimento quasi di lusso, da servire agli ospiti o da usare come farmaco, e che ora diviene invece una presenza fissa della mattina. E con il caffè, giungono i biscotti, che per la prima volta vengono prodotti industrialmente e quindi essi in vendita a basso costo. È il momento dei biscotti secchi di tipo Marie, a cui seguiranno oswego, frollini, biscotti all'uovo e centinaia di altre varietà, ma è ora che fanno capolino anche i primi prodotti da forno confezionati: crostate, ciambelloni e cornetti. A metà degli anni '60 giungono poi le prime creme spalmabili alla nocciola, che diverranno uno degli ingredienti-base delle colazioni italiane, e accanto ad esse le marmellate industriali, con orzo solubile e cioccolato in polvere.
Gli anni '70 portano colazioni più leggere e bilanciate, tipiche di una società più industriale e sedentaria. Si assiste all'arrivo delle fette biscottate e degli yogurt, che iniziano una rapida diffusione, fino a diventare un importante elemento del pasto mattutino.
Agli anni '80, poi dobbiamo una vera e propria internazionalizzazione della prima colazione, che vede protagonisti molti prodotti provenienti dall'estero, in particolare dal mondo anglosassone. Un esempio emblematico sono i fiocchi di cereali: cornflakes e riso soffiato, ma anche crusca, avena e müsli. Ma anni '80 sono anche sinonimo di aumento dei consumi, supermercati e intense campagne di marketing, che attraverso la tv omologano le colazioni degli italiani e creano un vero e proprio modello di colazione all'italiana – che vede in tavola biscotti, caffè e cornetti – che sarà in seguito esportata anche all'estero.
L'ultimo decennio del Novecento, come è noto, è quello dell'esplosione del wellness e del fitness, con l'ingresso, nelle corsie dei supermercati, di prodotti integrali e alimenti con grassi ridotti. La colazione diventa così anche un momento di cura della salute, con attenzione per una riduzione delle calorie e per l'aumento delle fibre. Diminuisce il consumo di burro e si utilizza in misura maggiore latte scremato.
Oggi, a quindici anni dalla fine dello scorso secolo, la colazione resta ancora un momento sacro per la maggioranza degli italiani, nonostante siano molti coloro che saltano questo pasto. Chi si concede invece un pasto prima di uscire di casa, consuma oggi prevalentemente alimenti salutisti, e spesso frutta fresca – forse la cosa migliore da mangiare la mattina – con grande gioia dei dietologi, che consigliano di iniziare la giornata con un mix equilibrato di carboidrati complessi, proteine, grassi e zuccheri semplici.
In testa agli alimenti mattutini più amati restano comunque i biscotti: una necessità, quasi, per 6 italiani su 10, dopo i quali troviamo pane e fette biscottate, creme spalmabili e miele, marmellata, acompagnati prevalentemente da latte, caffé, caffellatte e cappuccino.
Infine non dimentichiamo che la colazione è, oltre a un pasto fondamentale per dare sprint alla nostra giornata, anche un momento unico di incontro per tutta la famiglia, che mette insieme adulti, bambini e adolescenti e diviene occasione per fare il pieno, oltre che di energie, anche di attenzioni e affetto; il che può dare una marcia in più alle nostre mattine.




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