
Originariamente Scritto da
Ti Bibi
Intanto mi scuso se ho abbandonato per il momento discussioni che ho aperto o a cui ho voracemente partecipato ma in questi giorni ho un po' da fare.
Vi sottopongo una riflessione che mi è spuntata al volo ascoltando un servizio TV (mentre cucinavo, da brava donnina, sia mai

): si parla di comitati di cittadini nel trevigiano che si organizzano per controllare il vicinato la sera, dopo ripetutissimi aggressioni e furti e se ne parla (nonostante sia una trasmissione non sinistrorsa) con una certa pruderie, dicendo anche "non chiamiamole ronde, per carità", "è un tema delicato", etc.
La cosa mi suona strana, lì per lì non faccio mente locale, poi mi viene in mente che dove spesso vivo non solo è normale il neighbourhood watch (la sorveglianza del vicinato, tradurrei) ma dove si applica (le zone più isolate di campagna) ci sono tanto di cartelli che avvertono i malintenzionati e con numero di cellulare da contattare in caso si fosse di passaggio e si volesse segnalare qualcosa ed è sentita come una cosa normalissima, anzi, una buona azione da parte del cittadino e della comunità.
Come siamo messi male, poveri noi.