Rif: Fatemi capire bene...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò91
sì vabbè, basta fare una semplice ricerca in rete per vedere che effettivamente sia l'ultimo Rothbard che Hoppe hanno un orientamento piuttosto affine a quello paleo-conservatore.
Molte interpretazioni sono soggettive.
Anche voi sulla religione cristiana ne avete un mezzo centinaio di interpretazioni diverse.
Rif: Fatemi capire bene...
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Originariamente Scritto da
Giò91
sì vabbè, basta fare una semplice ricerca in rete per vedere che effettivamente sia l'ultimo Rothbard che Hoppe hanno un orientamento piuttosto affine a quello paleo-conservatore.
citami dove vorrebbero proibire questo o quello:sofico:
Rif: Fatemi capire bene...
ecco.. veloce ricerca in rete su rothbard e l'aborto...
citazione di rothbard ne l'etica della libertà:
a base corretta per un’analisi dell’aborto si trova nell’assoluto diritto di ciascuno alla proprietà del proprio corpo. Questo comporta, come conseguenza immediata, il fatto che ogni donna gode di diritti assoluti sul proprio corpo e su quanto esso contiene. Questo comprende il feto. Normalmente il feto si trova nel grembo della madre perché essa acconsente a questa situazione, ma vi si trova proprio in virtù del consenso liberamente concesso dalla madre. Ma, se la madre dovesse decidere di non volere più il feto nel proprio grembo, allora esso diventerebbe un “violatore” parassitario della sua persona, e la madre avrebbe pienamente diritto di espellere questo invasore dal proprio territorio. L’aborto dovrebbe essere considerato non come “l’omicidio” di una persona vivente, bensì come l’espulsione dal corpo della madre di un ospite indesiderato. Qualsiasi legge che limiti o proibisca l’aborto costituisce quindi una violazione dei diritti delle madri.
Secondo una comune obiezione, la madre, avendo originariamente acconsentito al concepimento, si è vincolata con un “contratto” alla sua attuale condizione, e quindi non può “violare” tale “contratto” sottoponendosi a un aborto. Questa tesi, tuttavia, è molto discutibile. In primo luogo una semplice promessa non è un contratto vincolante: i contratti sono esecutivi soltanto se la loro violazione comporta un furto implicito, mentre chiaramente ciò non avviene nel nostro caso. In secondo luogo, è evidente che qui non può esservi alcun “contratto” giacché il feto (l’ovulo fecondato?) non può certo essere considerato un’entità contraente volontaria e consapevole. E in terzo luogo, un punto d’importanza cruciale della teoria libertaria è l’inalienabilità della volontà e, quindi, l’inammisibilità della schiavitù volontaria. Anche se si potesse parlare di un “contratto”, quindi, questo non potrebbe essere fatto rispettare, perché la volontà della madre è inalienabile ed ella non può legittimamente essere obbligata contro la sua volontà a portare in grembo e partorire un bambino.
Un’altra argomentazione addotta dagli anti-abortisti è che il feto è un essere umano vivente, quindi esso deve godere di tutti i diritti degli essere umani. Ammettiamo pure, per amore di discussione, che i feti siano esseri umani – o, più genericamente, esseri umani potenziali – e pertanto abbiano titolo al godimento di tutti i diritti umani. Ma quali esseri umani, potremmo chiedere, hanno il diritto di essere parassiti del corpo di un ospite umano che non li desidera? Chiaramente, nessun essere umano ormai nato ha questo diritto, pertanto, a fortiori, neache il feto può averlo.
insomma..
chi confonde i paleoconservatori con i paleolibertari non ha capito nulla....
Rif: Fatemi capire bene...
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Supermario
Il buon Popolare ha fatto outing.
Ve lo avevo detto io !! :D
ma perchè ti stupisci tanto, non ci vuole un'intenditore. Il bello è che viene tutto spontaneo, nessuna regia occulta, inciuci o quant altro.
Rif: Fatemi capire bene...
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-Duca-
ecco.. veloce ricerca in rete su rothbard e l'aborto...
citazione di rothbard ne l'etica della libertà:
a base corretta per un’analisi dell’aborto si trova nell’assoluto diritto di ciascuno alla proprietà del proprio corpo. Questo comporta, come conseguenza immediata, il fatto che ogni donna gode di diritti assoluti sul proprio corpo e su quanto esso contiene. Questo comprende il feto. Normalmente il feto si trova nel grembo della madre perché essa acconsente a questa situazione, ma vi si trova proprio in virtù del consenso liberamente concesso dalla madre. Ma, se la madre dovesse decidere di non volere più il feto nel proprio grembo, allora esso diventerebbe un “violatore” parassitario della sua persona, e la madre avrebbe pienamente diritto di espellere questo invasore dal proprio territorio. L’aborto dovrebbe essere considerato non come “l’omicidio” di una persona vivente, bensì come l’espulsione dal corpo della madre di un ospite indesiderato. Qualsiasi legge che limiti o proibisca l’aborto costituisce quindi una violazione dei diritti delle madri.
Secondo una comune obiezione, la madre, avendo originariamente acconsentito al concepimento, si è vincolata con un “contratto” alla sua attuale condizione, e quindi non può “violare” tale “contratto” sottoponendosi a un aborto. Questa tesi, tuttavia, è molto discutibile. In primo luogo una semplice promessa non è un contratto vincolante: i contratti sono esecutivi soltanto se la loro violazione comporta un furto implicito, mentre chiaramente ciò non avviene nel nostro caso. In secondo luogo, è evidente che qui non può esservi alcun “contratto” giacché il feto (l’ovulo fecondato?) non può certo essere considerato un’entità contraente volontaria e consapevole. E in terzo luogo, un punto d’importanza cruciale della teoria libertaria è l’inalienabilità della volontà e, quindi, l’inammisibilità della schiavitù volontaria. Anche se si potesse parlare di un “contratto”, quindi, questo non potrebbe essere fatto rispettare, perché la volontà della madre è inalienabile ed ella non può legittimamente essere obbligata contro la sua volontà a portare in grembo e partorire un bambino.
Un’altra argomentazione addotta dagli anti-abortisti è che il feto è un essere umano vivente, quindi esso deve godere di tutti i diritti degli essere umani. Ammettiamo pure, per amore di discussione, che i feti siano esseri umani – o, più genericamente, esseri umani potenziali – e pertanto abbiano titolo al godimento di tutti i diritti umani. Ma quali esseri umani, potremmo chiedere, hanno il diritto di essere parassiti del corpo di un ospite umano che non li desidera? Chiaramente, nessun essere umano ormai nato ha questo diritto, pertanto, a fortiori, neache il feto può averlo.
insomma..
chi confonde i paleoconservatori con i paleolibertari non ha capito nulla....
A parte che nessuno ha detto che Rothbard avrebbe voluto "proibire" alcunchè, ho fatto notare che sui matrimoni civili gay l'ultimo Rothbard sarebbe stato contrario anche perchè un "contratto" del genere - ammesso ma non concesso - avrebbe potuto avere tutto eccetto che valore 'civile' e una dimensione 'pubblica', cosa invece riconosciuta dal DDL appena approvato in Senato.
Ciò detto, questo che riporti è uno scritto del 1982, Rothbard successivamente ha avuto modo di esprimere posizioni più ponderate.
Giusto per farti qualche esempio, leggi qua come si esprime sul Cristianesimo e sul Cattolicesimo: Rothbard ateo devoto | astrolabio
Rif: Fatemi capire bene...
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Popolare
ma perchè ti stupisci tanto, non ci vuole un'intenditore.
Vallo a dire a chi sò io :D che non ci voleva un intenditore per arrivarci..
Rif: Fatemi capire bene...
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Supermario
Molte interpretazioni sono soggettive.
Anche voi sulla religione cristiana ne avete un mezzo centinaio di interpretazioni diverse.
Ce n'è una sola possibile, le altre sono eresie.
E fammi il favore di evitarmi l'obiezione "e chi lo stabilisce?" perchè non ho voglia di spiegare l'ABC del Cattolicesimo Romano ad uno che tanto non ha nè la minima intenzione di cambiare posizione nè è in cerca di risposte da qualcuno. Tanto meno da me :D
Rif: Fatemi capire bene...
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Originariamente Scritto da
Giò91
A parte che nessuno ha detto che Rothbard avrebbe voluto "proibire" alcunchè, ho fatto notare che sui matrimoni civili gay l'ultimo Rothbard sarebbe stato contrario anche perchè un "contratto" del genere - ammesso ma non concesso - avrebbe potuto avere tutto eccetto che valore 'civile' e una dimensione 'pubblica', cosa invece riconosciuta dal DDL appena approvato in Senato.
Purtroppo noi siamo costretti a dargli questa dimensione.
Perche ci dobbiamo difendere dai nemici della libertà che vogliono usare lo Stato e le sue leggi contro i propri cittadini.
Ma avremmo volentieri fatto a meno.
Rif: Fatemi capire bene...
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Originariamente Scritto da
Giò91
A parte che nessuno ha detto che Rothbard avrebbe voluto "proibire" alcunchè, ho fatto notare che sui matrimoni civili gay l'ultimo Rothbard sarebbe stato contrario anche perchè un "contratto" del genere - ammesso ma non concesso - avrebbe potuto avere tutto eccetto che valore 'civile' e una dimensione 'pubblica', cosa invece riconosciuta dal DDL appena approvato in Senato.
Ciò detto, questo che riporti è uno scritto del 1982, Rothbard successivamente ha avuto modo di esprimere posizioni più ponderate.
Giusto per farti qualche esempio, leggi qua come si esprime sul Cristianesimo e sul Cattolicesimo:
Rothbard ateo devoto | astrolabio
lo so cosa ha scritto sul cattolicesimo.. ha ribaltato la posizione di weber che vedeva nel protestantesimo i germogli dello spirito capitalistico.. mentre rothbard i germogli del capitalismo e del libertarismo li vedeva nel cattolicesimo..
tuttavia anche negli accordi del '92 con i paleocons l'obbiettivo era via lo stato dalle famiglie.
con il ddl approvato si da potere alle famiglie e si leva l'ingerenza dello stato..
Rif: Fatemi capire bene...
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Giò91
Ce n'è una sola possibile, le altre sono eresie.
L'ho già sentita questa cosa da altre dieci campane diverse ;)