Risultati da 1 a 4 di 4
  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Colui che piangeva ritraendo Cristo e la Madonna: il Beato Angelico

    Beato Angelico


    Luca Signorelli, Presunto ritratto del Beato Angelico nella Caduta dell'Anticristo
    (Duomo di Orvieto, 1501 circa) - Immagine dal sito Wikimedia Upload

    Guido di Pietro Trosini, detto Beato Angelico, nacque a Vicchio Mugello tra il 1395-1400. Non si conosce nulla della sua formazione, le sue prime opere di pittura sono andate perdute; fu anche un miniatore, tra le sue realizzazioni c'è la Madonna dei Domenicani del Messale numero 558 del museo Di San Marco. Dell'attività giovanile restano probabilmente il Trittico di San Pietro martire e la Madonna con Bambino e santi, entrambe al museo di San Marco a Firenze.

    Caratteristica delle opere dell'Angelico è il cromatismo delicato e l'uso di una illuminazione piena; nelle sue prime opere aderisce evidentemente all'arte di Masaccio, come nel dipinto l'Imposizione del nome del Battista, successivamente ritorna a forme più arcaiche, anche se con molta probabilità egli segue questi due orientamenti a seconda delle opere da realizzare e a seconda dei committenti, proprio in questo equilibrio tra passato e presente sta il segreto della sua arte.

    Prima della realizzazione degli affreschi del convento di San Marco a Firenze che avvenne tra il 1438-1446, l'Angelico esegue alcune opere considerate suoi capolavori: L'incoronazione che oggi si trova al Louvre, la Deposizione di Santa Trinità e il Trittico di Perugia, questi ultimi oggi al museo di San Marco. Nell'Incoronazione sono rappresentate una serie di figure inginocchiate davanti ad una scala, in cima alla quale avviene la rappresentazione dell'incoronazione, che danno profondità all'intera scena, alcune di queste figure sono poste di spalle e questo rappresenta una novità per la pittura del tempo dove prima di lui solo Masaccio, nel dipinto della Crocifissione, rappresenta la Maddalena posta di spalle.
    Nella Deposizione di Santa Trinità, nonostante la cornice ancora gotica egli realizza un paesaggio nel quale immette i suoi personaggi ordinati secondo una composizione studiata ed equilibrata. Sullo sfondo c'è la rappresentazione di una città entro le sue mura forse identificata con la città di Cortona.
    Nella predella del Trittico di Perugia del 1437, sono visibili alcune delle più belle scene rappresentate dall'artista come per esempio nella Nascita e Vocazione del Santo, nelle quali è evidente il gusto per il racconto fiabesco e fantastico.

    Tra il 1438 e il 1446 realizza gli affreschi per il convento di San Marco che aprono una nuova fase nello sviluppo del suo stile pittorico, caratterizzata da un maggiore austerità e un maggiore misticismo delle atmosfere nelle sue pitture, avvalendosi di composizioni semplificate, esemplare è la tavola rappresentante il Giudizio Universale. Tra gli affreschi del convento vi sono: Il Crocifisso la Trasfigurazione e San Domenico che si trova nel chiostro e la bellissima Annunciazione all'entrata del dormitorio.

    L'atmosfera che pervade questo celebre dipinto è serena, pacata, dolce, le figure dell'angelo e della Vergine sono ambientate in un porticato che richiama evidentemente quello del convento stesso, non aderendo però fino in fondo al realismo masaccesco, prediligendo la contemplazione divina piuttosto che la rappresentazione delle cose terrene.
    L'artista nel 1446 è a Roma dove per Papa Eugenio IV affresca una cappella in Vaticano che oggi è andata perduta, successivamente a Orvieto inizia la decorazione della cappella di San Brizio nel Duomo, ancora dopo verrà richiamato a Roma dove decora per Papa Niccolò V la cappella Niccolina raffigurando le Storie di Santo Stefano e San Lorenzo. Prima del 1449 esegue anche i dipinti per gli sportelli degli armadi della Santissima Annunziata che oggi si trovano al museo di San Marco. Il Beato Angelico morì a Roma nel 1455.

    Beato Angelico - Storia dell'arte
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 07-05-15 alle 01:06
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

  2. #2
    Forumista
    Data Registrazione
    06 Mar 2012
    Messaggi
    309
     Likes dati
    27
     Like avuti
    128
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Colui che piangeva ritraendo Cristo e la Madonna: il Beato Angelico

    Se un'opera suscita tanta emozione a chi semplicemente la guarda possiamo immaginare lo stato d'animo di chi l'ha realizzata !


    Cristo coronato di spine

    Immagine dal sito http://upload.wikimedia.org/
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 20-09-13 alle 22:46

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Colui che piangeva ritraendo Cristo e la Madonna: il Beato Angelico

    Citazione Originariamente Scritto da under Visualizza Messaggio
    Se un'opera suscita tanta emozione a chi semplicemente la guarda possiamo immaginare lo stato d'animo di chi l'ha realizzata !
    L'emozione - non solo di chi osserva ma anche di crea... - è appunto uno dei tratti che distinguono il vero artista dal mestierante...
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 20-09-13 alle 22:45
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

  4. #4
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Colui che piangeva ritraendo Cristo e la Madonna: il Beato Angelico

    Il “Compianto sul Cristo morto” del Beato Angelico a Torino per l’Ostensione

    Dal 16 aprile al 30 giugno sarà nel Museo Diocesano, nella cripta della Cattedrale


    Il quadro è conservato nel Museo San Marco di Firenze. È stato restaurato dalla Consulta per i Beni artistici di Torino

    Maria Teresa Martinengo - Emanuela Minucci

    «Nell’ambito dell’ostensione della Sindone il Museo diocesano di Torino ospiterà l’esposizione del “Compianto sul Cristo morto” del Beato Angelico, realizzato nel 1436 e che si trova abitualmente nel Museo di San Marco a Firenze». E’ l’annuncio che monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, ha dato durante la conferenza stampa sull’Ostensione che inizierà il prossimo 19 aprile e che, come ha sottolineato il vice sindaco Elide Tisi, «ha già raggiunto 588.740 prenotazioni ad oggi, cinquantamila delle quali dall’estero».

    «L’esposizione del “Compianto” - ha proseguito Nosiglia - è un evento culturale molto importante e di cui sono anche personalmente orgoglioso. Prima di tutto perché esporre un dipinto così significativo e prezioso è un’operazione culturale che contribuisce al prestigio della città e accresce l’interesse per una visita nel contesto dell’Ostensione. Questo è un anno davvero straordinario per la nostra Torino: le manifestazioni culturali si incrociano con eventi di natura spirituale e religiosa che rimarranno nella storia della città. Penso prima di tutto alla visita di Papa Francesco e ai motivi per cui egli sarà con noi il 21 giugno: l’ostensione della Sindone, e il Giubileo Salesiano per i 200 anni dalla nascita di don Bosco».

    Il significato

    Il quadro del Beato Angelico raffigura il Cristo deposto tra le braccia di Maria e figure che lo compiangono, con Firenze sullo sfondo, misura 152 x 200 cm e verrà portato nella nostra città a cura della Consulta per i beni culturali di Torino: sarà esposto nel Museo diocesano, nella cripta del Duomo. Il Compianto si troverà dunque in una posizione particolarmente «suggestiva»: esattamente sotto la Sindone esposta in Cattedrale. «Non c’è relazione diretta, ovviamente, tra un quadro e l’immagine del Telo. Ma l’uno e l’altra ci richiamano con forza a quel “vedere” che è il centro del pellegrinaggio sindonico. L’intera ostensione, intitolata “l’Amore più grande”, ci richiama a questo: contemplare la Passione e la morte di Gesù Cristo come un forte richiamo a riflettere sul senso della nostra vita, e della nostra morte».

    L’esposizione del «Compianto», ha detto Nosiglia, risponde poi a una terza ragione, ugualmente importante. «Questa operazione, complessa e che ha coinvolto la partecipazione di numerosi partner di alto livello, a Torino come a Firenze, rientra nelle finalità dell’Associazione Sant’Anselmo, l’organismo della Chiesa italiana che si dedica alla promozione della cultura nel nostro Paese. Attraverso la Sant’Anselmo la Chiesa italiana è presente nei momenti cruciali della vita culturale pubblica dell’Italia e di Torino in particolare».

    (...)

    Il "Compianto sul Cristo morto" del Beato Angelico a Torino per l'Ostensione - La Stampa
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 07-05-15 alle 01:03
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

 

 

Discussioni Simili

  1. La Madonna picchia Gesù Cristo
    Di Cattivo nel forum Arte
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 11-02-14, 16:36
  2. Quando Berlusconi piangeva!!!
    Di Red Shadow nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 05-07-09, 00:59
  3. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 08-06-08, 08:40
  4. Ven. Angelico da None
    Di arduinus nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 04-10-06, 18:21
  5. Film sull'Angelico Dottore
    Di Thomas Aquinas nel forum Cattolici
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 02-02-05, 01:07

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito