fate gli scienziati e non togliete neanche i valori aberranti ?
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Siccome amo la verità, mi tocca portare uno spiraglio di luce anche in mezzo ai folli provocatori che si ribellano alla verità.
Nessuna pausa nel riscaldamento globale - Le ScienzeCitazione:
L'apparente rallentamento nella tendenza al riscaldamento globale registrato da vari studi per il periodo successivo al 1998 probabilmente non c'è mai stato. Secondo una ricerca pubblicata su “Science”, questa pausa nel riscaldamento sarebbe solo un artefatto statistico, frutto di un errore sistematico nella valutazione dei dati, dovuto ai cambiamenti e aggiornamenti intervenuti negli anni nelle reti di rilevazione delle temperature superficiali.
A sostenere questa tesi è un gruppo di ricercatori della National Oceanographic and Atmospheric Administration (NOAA) degli Stati Uniti, secondo i quali un'attenta analisi dei dati più aggiornati non indica alcuna significativa differenza tra il tasso di riscaldamento nella seconda metà del XX secolo e quello dei primi quindici anni del XXI secolo.
http://www.lescienze.it/images/2015/...57d7c228e9.jpgLa tendenza al riscaldamento globale non ha subito alcuna flessione. (CortesiaT.R. et al./Science/AAAS)Integrando i dati storici con quelli ottenuti da migliaia di nuove stazioni terrestri di rilevazione delle temperature in regioni scarsamente coperte (soprattutto in Asia, Sud America e Africa), e dai sensori installati su boe marine e navi commerciali, i ricercatori hanno ottenuto una nuova stima del tasso di riscaldamento tra il 1998 e il 2012, che sarebbe stato pari a 0,086 °C. Questo valore è più del doppio di quello indicato nel rapporto del 2013 dell'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), ed è molto vicino al tasso di riscaldamento di 0,113 °C per decennio che ha caratterizzato il periodo fra il 1950 e il 1999.
Su questa base, si può stimare che per i quindici anni dal 2000 al 2014 l'incremento medio per decennio sia stato di 0,116 °C, vale a dire addirittura superiore, seppur di poco, a quello della seconda metà del secolo scorso.
“Come si vede, la 'pausa' è svanita”, commenta Thomas R. Karl, direttore della NOAA e primo autore dell'articolo, sottolineando che su questa analisi pesa comunque ancora la scarsità di dati sulle temperature della regione artica e in particolare del suo oceano. Nelle loro conclusioni, infatti, i ricercatori non hanno incluso i risultati di alcuni recenti studi secondo i quali l'Artico si sta riscaldando a una velocità quasi doppia rispetto al resto del pianeta.
Si capisce bene il modo in cui costoro si appropinquano all'economia dal modo in cui si appropinquano alla scienza!
Più rapido del previsto il riscaldamento globale* - Le ScienzeCitazione:
Nel 2007 l’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) aveva pubblicato un rapporto da cui si poteva rilevare l'esistenza di un margine di incertezza molto ampio – da 2 °C a 6 °C circa - in merito alle possibili traiettorie evolutive del clima nel corso dei prossimi 100 anni. Da allora diversi studi hanno sostenuto che fosse più plausibile un innalzamento delle temperature che ricadesse nella prima metà dell'intervallo proposto dall’IPCC invece che nella seconda.
Ora un nuovo studio condotto da Daniel Rowlands dell’Università di Oxford e pubblicato su “Nature Geoscience” ha concluso che, se le emissioni di gas serra proseguiranno secondo gli andamenti attuali e non diminuiranno in modo significativo, entro il 2050 le temperature medie globali saranno probabilmente da 1,4 °C a 3 °C più calde rispetto al periodo di riferimento 1960-1990, mostrando quindi una tendenza al riscaldamento più rapida rispetto alle proiezioni del rapporto del 2007.
Il risultato è significativo perché nella loro analisi i ricercatori non si sono affidati a uno specifico modello climatico, ma hanno preso in esame le proiezioni derivanti da numerosi modelli diversi, considerando uno scenario di base delle emissioni di gas serra senza mitigazioni.
http://www.lescienze.it/images/2012/...8c2abdbb12.jpgLa valutazione degli scambi fra atmosfera e oceano è una delle fonti di incertezza nei modelli climatologici. ( © Momatiuk - Eastcott/Corbis)Il principale problema legato alle previsioni con i modelli è che attualmente non c'è un accordo generalizzato sul peso relativo dei principali parametri che influiscono sull'evoluzione del clima, a partire da quelli relativi alla resilienza del sistema climatico, alla capacità di assorbimento di gas e di particolato da parte degli oceani e all’andamento storico della presenza di particolato in atmosfera. Senza contare che anche la metodologia di base adottata nello sviluppo dei diversi modelli - come l’estrapolazione di modelli molto accurati, ma elaborati e testati facendo riferimento a una serie di dati ricavati su piccola scala, piuttosto che sulla formulazione di modelli globali semplificati, o le svariate possibilità intermedie – rappresenta un’ulteriore fonte di incertezza.
Per ovviare a questo problema i ricercatori diretti da Rowlands hanno pensato di vagliare questa miriade di modelli sottoponendoli a un “filtro di qualità”, definito innanzitutto dalla capacità di riprodurre l'evoluzione delle temperature di superficie in più di 20 paesi, regioni e bacini oceanici negli ultimi 50 anni.
Dopo aver selezionato in questo modo i modelli ritenuti sufficientemente realistici, i ricercatori hanno confrontato le diverse previsioni scoprendo che nessun modello che avesse superato il loro controllo di qualità prevede un riscaldamento inferiore a 1 °C entro il 2050 rispetto ai valori di base 1960-1990. D'altra parte, una frazione elevata di questi modelli, pari a circa il 15 per cento, pervede una aumento superiore ai 3 °C.
"Dalle nostre simulazioni - osservano gli autori - si può concludere che un riscaldamento entro la metà del XXI secolo più forte delle precedenti stime sia coerente con i recenti cambiamenti di temperatura osservati e con uno scenario medio di 'nessuna mitigazione' per le emissioni di gas serra."
Ma tanto, Monsieur, come dicevi giustamente in altro thread, è bene godersela prima che fatalmente incrociamo la falce della vecchia signora, per cui cazzi.
Il buon Dio ci ha donato il climatizzatore, con cui possiamo attendere monna morte nelle condizioni climatiche ideali, seppur consumando petrolio alla faccia dei poveri del mondo, ma tanto a soffrire sono loro e la vecchia signora è lì dietro l'angolo, per cui cazzi.
a me questi che fanno il verso a troll mi son sempre stati sulle palle
già troll ormai mi sta sulle palle ed è molto scaduto, figuriamoci gli emuli.
comunque, quanto scrissi altrove non è un incitamento al disimpegno.
e comunque, non voglio vivere in un mondo dove poter stare bene solo coi climatizzatori e al chiuso. Non voglio vivere in un emirato del golfo.
e comunque Milan merda.
Eeh, quante cose vuoi, mecojoni.