Vi scrivo nella speranza di confrontarmi con voi su alcuni temi.
Da anni orfano di un partito politico in cui riesca a riconoscermi, sono anche profondamente rattristato dal destino della nostra Patria.
Forse sarò pessimista, ma a me pare di esser solo realista: siamo destinati, sempre più, ad essere sostanzialmente insignificanti. Il nostro peso politico internazionale è infimo. Il nostro peso economico è a livelli bassissimi.
Ma non è soltanto questo: anche la nostra capacità di innovare, di esprimere idee capaci di fare il giro del mondo,di creare cultura è in netto, profondo declino.
Quale tristezza nel pensare a ciò che volevamo essere, rispetto a quel nulla che stiamo diventando.
L'aspetto che forse mi angoscia maggiormente è anche l'apparente rassegnazione. Pare che a nessuno importi nulla di nulla. E non parlo solo della gente comune, forse afflitta da troppe miserie economiche, disoccupazione, salari da fame e prospettive quanto mai incerte. Ma persino alle classi dirigenti, o a chi di preoccupazioni economiche non ne ha, pare non interessare granchè. Sulla qualità dei politici nostrani preferisco non pronunciarmi. Abbiamo ancora qualche personalità interessante (che ne condivida o meno le idee, mi riferisco qui a uomini preparati, seri, che seguono davvero un ideale..che hanno spina dorsale). Ma per la gran parte...
Leggo questa sezione molto spesso, sperando di scorgervi un barlume di speranza, un riflesso dell'antica fiamma. Ma, devo confessarvi, mi trovo talvolta spiazzato da quanto leggo. E, se permettete, vorrei esporvi i miei pensieri.
In primis leggo spesso la parola sovranità, che oggi è anche sigla di un movimento. Non voglio riferirmi al movimento, ma parlare proprio della sovranità.
E' chiaro che Unione Europea e Sovranità Italiana sono due cose che non possono proprio andare d'accordo. Batter moneta è fondamentale per uno Stato che voglia avere sovranità. Senza moneta si è costretti a seguire Bruxelles come un bove tirato per l'anello al naso.
Ma…e qui è la mia prima grandissima perplessità...non trovo da nessuna parte scritti, idee, programmi concreti e ben congegnati che vadano oltre lo slogan : No Euro.
Ebbene, No Euro.
E poi ?
Non trovo qui discussioni sul come uscirne (modi, tempi, idee). Sul quali siano gli scenari più probabili. Le reazioni eventuali di partner economici e commerciali. Dei nostri vicini di casa. Delle grandi potenze ecc. Ed ovviamente su quali dovrebbero esser le nostre contromosse.
Nulla sulle conseguenze per il nostro tessuto produttivo, per le nostre famiglie. Per il Paese.
Nulla di nulla sul cosa poi fare in concreto di questa sovranità eventualmente riacquistata.Svalutare per riprendere competitività? Beh ma questo sarà automatico...ma poi ??
E parlo di progetti, ben articolati, e scritti non di fantasia, ma da persone che ben conoscano la materia e argomentino con cognizione di causa.
Ancora: sento spesso lamentarsi della purtroppo dilagante corruzione che affligge il nostro Stato (e la nostra società). Mai però leggo scritti interessanti sul come modificare le nostre leggi, i regolamenti al fine di contrastare questa corruzione. Non basta urlare tutti alla forca !
Bisogna anche cercare di creare dei progetti e porsi una domanda (cui rispondere con grande onestà intellettuale) : e se si andasse al Governo….come impedire che ci si macchi a nostra volta dell'infamante accusa di corruzione?
E ancora: come , con quali programmi scolastici, provare ad educare i giovani insegnando loro il valore dell'onestà e dell'integrità morale nella vita ?
Insomma, forse ho scritto fin troppo, ma mi piacerebbe che quest'area politica fosse sempre meno solo un luogo di ritrovo per nostalgici o gasati vari (che danneggiano molto l'immagine) e più una fucina di idee.
Di oggi la notizia da Frontex: da mezzo milione al milione di persone pronte a salpare dalle coste della Libia. Avete sentito reazioni precise dal nostro governo ? Idee in merito ? Quali che siano le loro idee, che le condivida o meno, mi sarebbe piaciuto vedere i nostri politici dire qualcosa (di serio) in merito.
Nulla. Ancora una volta.
Il nulla ci seppellirà ? Non voglio, non posso accettarlo.




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)è pura utopia
