Studiosi recenti hanno voluto approfondire la realtà storica delle persecuzioni del'impero romano contro i cristiano. Si stima che in tre secoli le delle persecuzioni le vittime non furono più di tremila, come riporta uno studio dello storico Raúl González Salinero nel suoi libro " le persecuzioni contro i cristiani nell'impero romano".
La agiografia cristiana ha enfatizzasto e dismisura nei suo martirologio il numero dei martiri, inventandone moltissimo di cui non c'è traccia storica, solo in base a leggende e tradizioni popolari, senza documentazione alcuna .La credenza avvalorata solo dalla tradizione delle fonti antiche non ha in effetti riscontri oggettivi, d'altra parte la chiesa aveva tutto l'interesse a diffondere come fatti realmente accaduti anche o racconti popolari a proposito di santi e martiri mai esistiti. Le fonti cristiane non si sono mai preoccupate di fornire dato storici,dando per sconato che il martitologio avesse dignità storica.
Bastrebbe il fatto, che ormai tutti sanno, che le catacombe non furnirono rifugio ai cristiano braccati dalle persecuzuoni, ma ebbero solo ed unicamente funzione di cimiteri. Atrettanto è falsa la credenza che i cristiani venissero dati in pastto alle belve nell'arena del Colosseo, che in realtà ospitò solo combattimento gladiatorii, nei quali venivano impigati anche animali esotici, contro cui dovevano combattere i gladiatori. Se volete prendervi la briga di consultare la storia del più famoso monumento della romanità, non troverete nessun cenno di cristiani martirizzati. L'iconografia ottocentesca, alcuni romanzi (tipo Fabiola, Quo vadis? etc...), e poi il cinema sono responsabili della erronea e sinistra fama del Colosseo, che purtroppo la chiesa continua ad avvalotatre con la via Crucis che i papi sogliono rappresentatre all'interno del monumento.
Nerone perseguitò i cristiani ritenedoli a torto responsabili dell'incendio di Roma, come riporta anche Tacito, ma non li manadò a morte nel Colosseo, Anche Diocleziano pose in atto una persecuzione, le cui vittime furonon meno di un centinaio. Coloro che venivano condannati a morte erano solo coloro che si rifiutavano di bruciare incenso sull'ara dedicata all'impertatore, non volrendo riconoscerne la divintà. Tutti coloro che compivano quel semplice gesto venivano risparmiati e solo in pochi vi si rifiutavano. Patrizi e matrone romane che avevano aderito al culto cristiano solitamente non venivano condannati a morte ma soltanto all'esilio, mentre la tradizione racconta di un numerto enorme di nobili romani martirizzati in nome della fede. La chiesa che non ha mai verificato storicamente gli scritti dei padri della chiesa cxhe diffusero la falsa credenza di eccidi di massa dei cristiani, perché aveva tutto l'interessa a lasciar credere nella assoluta malvagità dei pagani.
Santi come San Sebastiano, santo Stefano, san Martino e moltissimi altri sono eroi cristiani inventati di sana pianta dalla tradizione, mentre è certo che furomo martitizzati fra il 67 e il 64 d.C. san Petro e san Paolo, come capi rivoltosi della setta ebraica di cristiani. A san Paolo che era cittadino romano fu riservata la decapitazione.
gi-pellini.blogspot.com/2013/.../quanti-furono-i-martiri-cristiani-la.ht...
spiritualrationality.files.wordpress.com/..l-mito-del-martirio-di-massa.d.
Ma ce ne sono anche molti altri...
Mi aspetto una serie di contestazioni e proteste da parte del solito Axel, ovviamente! Ho maturato il sospetto che si tratti di un prete in incognito, data pertinancia con cui contesta qualunque cosa sia contro la tradizione chiesastica.![]()




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