mi sembra che in italia non ci sia più un bel dibattito culturale sulle ideologie della sinistra
e su cosa voglia dire essere progressista dai tempi della terza via.
(qui sul forum manco l'ombra )
sbaglio?


mi sembra che in italia non ci sia più un bel dibattito culturale sulle ideologie della sinistra
e su cosa voglia dire essere progressista dai tempi della terza via.
(qui sul forum manco l'ombra )
sbaglio?


Diciamo che l'esplodere della crisi e la necessità di uscirne ha spostato il dibattito ( legittimamente) sull'economia e i provvedimenti concreti, piuttosto che sul dibattito ideologico astratto ( che pure ha la sua importanza). Credo che poi l'egemonia di Renzi, politico postideologico per eccellenza, abbia accentuato questa cosa...a differenza di Blair, che aveva con sé anche pensatori e ideologi che volevano costruire un nuovo "framework" e nuove idee forza per il New Labour, l'ascesa di Renzi al momento è priva di questi personaggi ( escluse magari figure come Funiciello,Tonini e Ceccanti, che però non sono nel giglio magico).
Qualche dibattito pure c'é stato, come ad esempio quello sul Partito della Nazione, ma meno strombazzato...anche perché come già detto l'attenzione mediatica e politica è tutta sulla crisi e sulle politiche per la ripresa, e naturalmente Renzi non ha molto interesse a tornare sul tema, né mi pare molto incline a soffermarsi sulla discussione d'idee.
Quanto a questo forum, è vero che una volta la presenza di utenti come l'Infame, Garat,Monsieur, Stecompagno, Manfr etc tendeva a spostare molte discussioni anche sulla riflessione politico-culturale, mentre adesso l'interesse degli utenti più presenti è per lo più legata al commento dell'attualità e sulla discussione economica ( spesso molto articolata ).
Ultima modifica di Gdem88; 20-03-15 alle 21:41
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]




Che paroloni! Tutto per dire che bisogna privilegiare solo una parte dei lavoratori, emarginando gli altri. Il Jobs Act colma il gap con la Germania e modernizza il mercato del lavoro del paese per renderlo al passo con ciò che sono gli standard europei da 15 anni almeno!


Questa è un esempio di affermazione ideologica :-) comunque, al di là di questo, il Jobs Act è sicuramente un provvedimento che chiama in causa la cultura politica della sinistra, e il tema di come si vuole disegnare il mondo del lavoro.
N.B preventiva: questo non è un thread sul jobs act, quindi evitiamo discussioni specifiche su merito di quel provvedimento e rimaniamo in tema.
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


credo incida e ne è anche cifra
l'assenza di due giornali di partito che contino qualcosa.