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  1. #1
    Talebano
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    Predefinito PD romano pericoloso e dannoso

    Mafia Capitale, le due facce del Pd nell'indagine di Barca: "Una parte pericolosa e clientelare, l'altra responsabile e aperta"

    Dottor Jekyll e Mister Hyde. La fotografia del Partito Democratico romano dopo l'esplosione dello scandalo di Mafia Capitale raffigura due aspetti profondamente diversi e confliggenti che coesistono tra i dirigenti, le sezioni e i militanti. Una prima valutazione fatta non da un'inchiesta giornalistica o da un'indagine della procura, maproprio da chi guida le truppe Dem a Roma.
    Da oggi è infatti disponibile la prima e parziale relazione del gruppo di lavoro che sta mappando sedi e circoli, guidato da Fabrizio Barca. Un lavoro lungo e complesso, che va avanti passo dopo passo esplorando quel che succede a livello territoriale tramite confronti e questionari, e che si concluderà a maggio. Ma alcuni punti fermi emergono già chiari e forti nell'analisi di Barca. A partire dalla convinzione che il Pd "sa affrontare una vicenda grave, investendo le proprie strutture non solo con provvedimenti rigorosi ma anche aprendosi all’analisi e interrogandosi su come riformarsi, attrae l’interesse anche di chi non ne condivide le scelte".
    Basta assemblee, sì a confronti sul merito - La prima stoccata è all'eccesso di assemblearismo come risposta a qualunque possibile problema. Scrive Barca: "Per ricostruire il partito di Roma – e non solo – è necessario che queste risposte vengano alla luce e si confrontino in un rapporto a rete che è mancato in questi anni, mentre dominava l’uso pletorico degli organi assembleari. In questo confronto i peggiori saranno messi a repentaglio perché avranno difficoltà a reggere il confronto sul merito". Tra le righe la prima ammissione: non difendiamo tutta la Ditta proprio perché è la Ditta. Valorizziamo quel che c'è di buono e segnaliamo quel che lo è meno.
    "Partito cattivo" - Proprio così. Partito buono e partito cattivo è l'asse sulla quale il gruppo di lavoro sta classificando quel che emerge con il procedere dei giorni. Una semplificazione forse brutale, ma che esce dal politichese per inquadrare con chiarezza i problemi. Una chiarezza ai limiti della brutalità. Si legge infatti:
    "Si vanno delineando, a un estremo, i tratti di un partito non solo cattivo ma pericoloso e dannoso: dove non c’è trasparenza e neppure attività, che “lavora per gli eletti” anziché per i cittadini e dove traspaiono deformazioni clientelari e una presenza massiccia di “carne da cannone da tesseramento”. Ma bisogna essere attenti a distinguerlo dal partito chesubisce inane lo scontro correntizio, le scorribande dei capibastone, e che svolge un’attività territoriale, ma senza alcuna capacità di raggruppare e rappresentare la società del proprio quartiere".

    "Partito buono" - Il rovescio della medaglia offre spunti dai quali ripartire per uscire dalle secche venute alla luce dopo l'indagine della procura di Roma:
    Si trovano, all’altro estremo, i segni di un partito davvero buono, che esprimeprogettualità, capacità di raggruppamento e rappresentanza, che ha percezione della propria responsabilità territoriale, sa agire con e sulle istituzioni, è aperto e interessante per le realtà associative del territorio e sa essere esso stesso associazione (inventando forme originali di intervento), informando cittadini, iscritti e simpatizzanti.

    Anche in questo caso, tuttavia, non mancano le criticità. Perché "bisogna essere attenti a distinguere il partito che lavora sodo e ha quegli obiettivi, ma a cui manca il metodo moderno per farcela, una tipologia difficile da valutare e che, per il peso delle correnti e di una logica generale di assoggettamento del partito agli eletti, ad alcuni potrebbe addirittura apparire come un partito cattivo”.
    Diffidenza e collaborazione - Apparentemente meno sostanziale ma interessante la campionatura di alcune risposte ricevute dal team di Barca quando si è messo in contatto con i circoli romani. "L’iniziale forte sospetto – “si svia sulla base un’indagine che dovrebbe riguardare i vertici” – tipico di un partito che (scottato da pessimi esempi) vede trame ovunque, e la chiusura – “ma cosa vogliono questi professorini?” – figlia dell’autoreferenzialità di comunità chiuse, appaiono scalfiti dalla franchezza dell’indagine". Ma lo stesso le risposte che evidenziano una profonda diffidenza non sono mancate: "Situazioni a dir poco particolari si possono fotografare già in occasione della prima telefonata di contatto: lì c’è infatti chi “provace a venì qui che poi vedemo”, chi “ho da fare fine a primavera”, ma anche chi … “finalmente ci avete chiamato!”.
    Obiettivo maggio 2015 - Tra sorprese positive e difficoltà, l'indagine andrà avanti per altri due mesi. Nella relazione di maggio probabilmente si avrà un quadro più chiaro, e verranno evidenziate con più specificità le situazioni virtuose e quelle da sanare. Conclude Barca: "Se in alcuni casi (pochi) si presentano gruppi a tal punto coesi (“un sol uomo”) da rendere più ardua la conoscenza dei fatti, in molti altri il confronto interno appare vivace. Si tratta allora di distinguere fra la discussione di merito, accesa e informata (su come “cambiare le cose”), e la disfida fra filiere correntizie. L’indagine in corso sta cercando di gettare luce anche su questo controverso confine".
    "la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)


  2. #2
    Talebano
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    Predefinito Re: PD romano pericoloso e dannoso

    Per me è troppo ottimista, sono una banda di delinquenti ed uno dei motivi è costituito dal sistema elettorale a preferenza. Praticamente è stata descritta la DC
    "la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)


  3. #3
    Socialdemocrazia Palmiana
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    Predefinito Re: PD romano pericoloso e dannoso

    cose note e stranote, come l'italia, il pd da roma in giù è davvero clientelare
    non che nel centronord non ci siano criticità, soprattutto laddove si governa da tanto, ma il livello di profonditá, accettazione, diffusione e naturalezza del clientelismo è molto diverso. il voto d'opinione sparisce in certi posti, quasi del tutto, anche per ragioni socioeconomiche.

    ps... analizziamo la differenza tra meda naz. e locale dei risultati delle ultime due primarie.... sia berzen che cuperlo al centrosud nettamente sopra.. come notarono tutti gli anlisti, dove il pd aveva meno voti alle elezioni loro avevan piú voti alle primarie, tra l'altro, ovviamente è un caso, mi par scontato... la ditta.
    la cosa che piú mi preoccupa è che troppo di quell'apparato (fino all'ultmo con la vecchia guardia) è salito sl carro renziano, alle elezioni si vedrá se verrà ricopensato con candidature, o, come spero, ignorato e scaricato, insomma, se ci sará corrispondenza.
    Ultima modifica di zlais; 22-03-15 alle 12:23
    Il coro del Bunga Bunga:
    Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
    I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
    Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
    Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore

  4. #4
    Talebano
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    Predefinito Re: PD romano pericoloso e dannoso

    E' necessario che risorga un partito di destra forte altrimenti il rischio è che questi non schiodino più per decenni, il ricambio è sempre necessario. Poi se qualcuno abolisse le preferenze una volta per tutte anche a livello locale non farebbe danno.

    Ma il problema maggiore è legato alla criminalità organizzata, che si infiltra nelle amministrazioni e le riduce in questo stato. Roma è la prima vittima dell'avanzata verso nord dei gruppi mafiosi e non a caso comincia ad avere gli stessi problemi di Napoli con vari racket di abusivi che creano degrado o la gestione criminale dei rifiuti. C'è persino la "terra dei fuochi" con i rom che bruciano di tutto nei loro campi, sicuramente pratica legata a camorristi.
    Oppure l'incredibile inefficienza della polizia amministrativa (cioè i vigili) che è corrottissima e inefficiente sicuramente perché controllata dai camorristi altrimenti la situazione sarebbe meno disperata.

    Per me c'è un nesso tra comuni in dissesto finanziario e infiltrazioni pesanti di gruppi criminali
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