Al via il processo alla 'Ndrangheta

http://www.varesenotizie.it/busto-e-...drangheta.html

BUSTO ARSIZIO – Si è tenuta questa mattina, lunedì 8 giugno, al tribunale di Busto Arsizio, la prima udienza del processo ai presunti affiliati della locale di 'ndrangheta di Legnano - Lonate Pozzolo. L'accusa: associazione a delinquere di stampo mafioso.

Prima udienza tecnica per il processo che vede alla sbarra una quindicina di persone. L'accusa è quella di aver creato una cosca radicata tra Legnano e Lonate Pozzolo. Un'associazione mafiosa, legata alle famiglie Farao-Marincola, che avrebbe imposto nella zona dell'Altomilanese e del Sud Varesotto un vero e proprio sistema di usura, estorsione e traffico di droga. Questo, almeno, secondo il pm Mario Venditti, della Direzione distrettuale antimafia di Milano. Secondo le indagini condotte dai Carabinieri di Varese a partire dal 2005, gli affiliati alla "locale" sarebbero stati responsabili di numerose estorsioni a locali pubblici, commercianti e imprese di Varese e Legnano, nonché di rapine, usura, incendi, traffico di armi e di esplosivi e riciclaggio.

LE ECCEZIONI DELLA DIFESA

Nell'udienza che si è tenuta questa mattina al tribunale di Busto Arsizio i legali della difesa hanno sollevato questioni di legittimità rispetto alla richiesta di rinvio a giudizio. A loro avviso il provvedimento sarebbe da annullare a causa di alcuni vizi formali. La difesa si è concentrata soprattutto sull'illegittimità delle intercettazioni telefoniche, ottenute tramite il meccanismo della remotizzazione e sulla mancanza della deposizione degli atti nel passaggio del processo da Busto Arsizio a Milano. Nessun problema, invece, secondo il pubblico ministero Mario Venditti. "Ci sono 40 faldoni di documenti originali: tutti atti a disposizione". Anche sul meccanismo della remotizzazione non ci sarebbe alcuna illegittimità. "Le registrazioni sono state rese disponibili" ha spiegato ancora Venditti.

PROSSIMA UDIENZA IL 22 GIUGNO

Al termine della sua requisitoria il pubblico ministero ha anche chiesto la sospensione dei termini della custodia cautelare, richiesta a cui si sono fermamente opposti tutti gli avvocati della difesa. Un'azione definita "inutile ed esagerata". Il giudice Toni Adet Novik, che presiede il collegio giudicante, si è riservato la facoltà di decidere su questa questione, come sulle eccezioni di legittimità e ha fissato la prossima udienza per il 22 giugno. In aula, questa mattina, c'era anche Vincenzo Rispoli considerato, nell'ordinanza di custodia cautelare che ha dato il via all'operazione Bad Boys, il capo e il collegamento con la cosca di Cirò Marina, guidata dallo zio Giuseppe Farao. L'uomo era stato scarcerato nel novembre del 2009 dopo che la Corte di Cassazione aveva accolto il ricorso per l'annullamento della misura, presentato dal legale Michele D'Agostino.

Martedì 08 Giugno 2010