Ora, non perché voglia rincarare la dose, ma non vi sembra che questo manifesto possa infastidire un cattolico ed ergersi, piuttosto, a paladino di quel odiato libertinaggio ateo che in nome di presunti diritti si arroga la facoltà di scegliere cosa realmente debba essere considerata consuetudine o meno?
Le parole sono brutali: gli agnelli sono vittime innocenti immolate in nome di una MACABRA CONSUETUDINE.
Il mangiare l'agnello, durante il pranzo pasquale, rappresenta il sacrificio di nostro CRISTO RE. Non è una MACABRA CONSUETUDINE.
Nemmeno i radicali che io ricordi, può darsi male, si sono spinti sino a tanto, io non lo so.
ps: spero che tutto ciò non arrivi agli occhi di Langone.![]()





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repapelle:

