E' bene ricordarsi che anche un orologio rotto segna l'ora giusta due volte al giorno:
Dal sito di Espansione TV, Como
http://www.espansionetv.it/2015/04/0...alla-svizzera/Secondo il rapporto annuale della polizia cantonale del Ticino, la metà dei reati economici e finanziari commessi oltreconfine è riconducibile a un italiano. <Il dato non mi stupisce – commenta l’ex pm di Mani Pulite Antonio Di Pietro – mi stupisce, anzi, che la Svizzera abbia scoperto il 50%. Significa che ultimamente la situazione è migliorata. Posso dire che ai tempi in cui indagavo io, la quasi totalità delle indagini di Mani Pulite direttamente o indirettamente passava dalla Svizzera, per poi proseguire verso i paradisi fiscali. Diciamo che le cose come stanno – conclude Di Pietro – la bella ed efficiente Svizzera si è arricchita con l’Italia, e ha approfittato dei malfattori italiani. Una complicità legale ma immorale>.
La Polizia Cantonale ha definito l'Italia "una delle nazioni europee con il maggiore tasso di criminalità" nel rapporto in questione (dato smentito dalle medie europee). Devo, una volta tanto d'accordo con Di Pietro, ricordare a questi signori che "è ladro ed è vigliacco anche chi tiene il sacco" (come anche chi fa da palo)?




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