Trattiamo qui un tema che spesso è d'inciampo alla fede nei cattolici più sensibili alle critiche dei razionalisti,
atei, scettici ecc... La questione della Genesi ed il suo contenuto letterale.
Buona discussione!


Trattiamo qui un tema che spesso è d'inciampo alla fede nei cattolici più sensibili alle critiche dei razionalisti,
atei, scettici ecc... La questione della Genesi ed il suo contenuto letterale.
Buona discussione!
Ultima modifica di emv; 24-06-15 alle 20:54
NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


Si potrebbe rispondere che e' nella natura di ogni religione dirsi superiore alle altre . Quindi la questione non si risolve con un'asserzione.
Nemmeno la Chiesa sostiene che la Bibbia sia ' storicamente attendibile' rispetto a tutti i fatti narrati . Nei secoli la Chiesa ha effettuato opera di discernimento e si guarda bene dall'affermarlo.
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Ultima modifica di Anthos; 15-06-15 alle 07:43


Infatti non si risolve con un'asserzione. Ma la Chiesa lo afferma perché è effettivamente così.
Non è assolutamente vero, almeno stando ai responsi ufficiali della Pontificia Commissione Biblica creata da Leone XIII nel 1902.
Un esempio:
PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA
SUL CARATTERE STORICO
DEI PRIMI TRE CAPITOLI DELLA GENESI
I. I diversi sistemi esegetici che sono stati escogitati e sono sostenuti da un'apparente scientificità per escludere il senso storico letterale dei tre primi capitoli del libro della Genesi, sono solidamente fondati?
Risposta: No.
II. Nonostante il carattere e il genere storico del libro della Genesi, il particolare legame dei primi tre capitoli tra essi e con i capitoli seguenti, la molteplice testimonianza delle Scritture, tanto dell'Antico che del Nuovo Testamento, il pensiero quasi unanime dei Padri e l'opinione tradizionale, trasmessa dal popolo di Israele e sempre mantenuta dalla Chiesa, si può insegnare che questi primi tre capitoli della Genesi contengono non narrazioni di avvenimenti veramente accaduti, cioè rispondenti alla realtà oggettiva e alla verità storica, ma contengono o favole ricavate da mitologie e cosmogonie di antichi popoli e adattate dall'autore sacro alla dottrina monoteistica grazie all'eliminazione di ogni errore politeistico, o allegorie e simboli senza alcun fondamento nella realtà oggettiva, proposti sotto forma di storia per inculcare verità religiose e filosofiche, o, infine, leggende in parte storiche e in parte fittizie composte liberamente per l'istruzione e l'edificazione degli spiriti?
Risposta: No per entrambe le parti.
III. Si può, in particolare, mettere in dubbio il senso storico letterale in quei capitoli in cui si tratta di fatti che toccano i fondamenti della religione cristiana: tali sono, tra gli altri, la creazione di tutte le cose operata da Dio all'inizio del tempo; la particolare creazione dell'uomo; la formazione della prima donna dal primo uomo; l'unità del genere umano; la felicità originale dei progenitori nello stato di giustizia, integrità e immortalità; l'ordine dato da Dio all'uomo per mettere alla prova la sua obbedienza; la trasgressione dell'ordine divino per istigazione del diavolo sotto l'apparenza di un serpente; la perdita dei progenitori di quel primitivo stato d'innocenza; e la promessa di un Redentore futuro?
Risposta: No.
IV. Nell'interpretazione di quei capitoli che i Padri e i Dottori hanno diversamente interpretato, senza lasciare alcunché di certo e definito, è permesso, fatto salvo il giudizio della Chiesa e mantenuta l'analogia della fede, seguire e difendere quella opinione che ciascuno giudichi la più prudente?
Risposte: Sì.
V. Bisogna sempre e necessariamente prendere in senso proprio tutte e singole le parole e le frasi che si incontrano nei suddetti capitoli, così che non è mai permesso allontanarsene, anche quando le medesime espressioni appaiano utilizzate in un senso manifestamente improprio, metaforico o antropomorfico così che la ragione impedisce di sostenere il senso proprio o la necessità obbliga ad abbandonarlo?
Risposta: No.
VI. Presupposto il senso letterale e storico, si può sapientemente e utilmente utilizzare una interpretazione allegorica e profetica per alcuni passi di quei capitoli, secondo l'esempio illustre dei santi Padri e della Chiesa stessa?
Risposta: Sì.
VII. Siccome scrivendo il primo capitolo della Genesi, l'autore sacro non ha avuto l'intenzione di insegnare scientificamente la costituzione intima delle cose visibili e l'ordine completo della creazione, ma piuttosto ha voluto dare alla sua gente un racconto popolare conforme al linguaggio comune dei suoi contemporanei, e adattato ai sentimenti e alla capacità degli uomini, è necessario cercarvi scrupolosamente e sempre la proprietà del linguaggio scientifico?
Risposta: No.
VIII. Nella denominazione e nella distinzione dei sei giorni di cui parla la Genesi nel primo capitolo, si può prendere la parola Yom (giorno) sia nel senso proprio di giorno naturale, sia nel senso improprio di un certo spazio di tempo, ed è lecito agli esegeti disputare liberamente di questa questione?
Risposta: Sì.
Il giorno 30 giugno 1909, nella udienza benignamente concessa ai due Reverendissimi Segretari consultori, Sua Santità ha ratificato le suddette risposte e ha comandato di pubblicarle.
Roma, 30 giugno 1909.
Fulcrano Vigouroux, P.S.S.
Lorenzo Janssens, O.S.B.
Segretari conssultori
Sul carattere storico dei primi tre capitoli della Genesi - Pontificia Commissione Biblica
Altro esempio:
PONTIFICIA COMMISSIONE BIBLICA
NARRAZIONI SOLO APPARENTEMENTE STORICHE
NEI LIBRI DELLA S. SCRITTURA
CONSIDERATI STORICI
Al seguente dubbio presentato, il Pontificio Consiglio per gli studi biblici ha ritenuto opportuno rispondere come segue:
Dubbio. Si può ammettere come principio di retta esegesi la sentenza che sostiene che i libri della sacra Scrittura considerati storici, nella loro totalità o in qualche loro parte, talvolta non riferiscano la storia propriamente detta e oggettivamente vera, ma presentano solamente l'apparenza della storia per significare qualcosa di differente rispetto al senso propriamente letterale o storico delle parole?
Risposta. No, eccetto il caso, che non si deve ammettere facilmente o con leggerezza, nel quale, senza opporsi al senso della chiesa e salvo sempre il suo giudizio, si provi con solidi argomenti che l'agiografo non intese riferire una storia vera e propriamente detta, ma sotto il genere e la forma di storia, intese proporre una parabola o una allegoria o qualche altro significato diverso dal senso propriamente letterale o storico delle parole.
Il giorno 23 giugno c.a., nell'udienza benignamente concessa ai due Rev.mi Segretari consultori, Sua Santità ha ratificato la suddetta risposta e ha comandato di pubblicarla.
Fr. David Fleming, O.F.M.
Segretario consultore
Narrazioni solo apparentemente storiche nei libri della S. Scrittura considerati storici - Pontificia Commissione Biblica
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Anthos, il problema della Teodicea , dell'origine del Male e via discorrendo è effettivamente molto interessante, degno di nota, ed il fatto che tu lo riproponga assai spesso delinea effettivamente un desiderio di conoscere la radice della riflessione che accompagna l'uomo da circa 2500 anni.
Però devi capire che non puoi nè aprire un thread diverso a settimana, nè monopolizzare ogni thread con queste tue riflessioni.
Mi costringi a chiuderlo, non per mancanza di rispetto verso la tua sensibilità, ma proprio perchè è anche giusto che un forum che tenta di essere un piccolo punto di riflessione e di contributo verso chiunque vi si affacci (in primis i lettori non registrati) abbia un certo ordine di discussione.
Ti invito pertanto a continuare la medesima riflessione in uno dei tanti thread che hai aperto sull'argomento (l'ultimo è di circa una settimana fa).
Buona continuazione.
Preferisco di no.


Riaperto.
Effettivamente se anche il diavolo ha l'avvocato, perchè non dovrebbe averlo Anthos?
Valgono le considerazioni sopra riportate.
Speriamo che davvero questo possa essere un thread unico ed univoco dedicato alla riflessione in oggetto.
Una certa pignoleria, nasce dal fatto che quello del forum è vero che è passatempo, ma in questo specifico caso anche un servizio visto l'argomento che si tratta, servizio reso proprio nei confronti di chi stufo del marasma di cazzeggio internettiano inconcludente vuole porsi qualche domanda più seria sulla vita.
Mi raccomando, fate i bravi.
Preferisco di no.


Anthos ti consiglio vivamente di leggere quanto postato da Gio (l'ho letto oggi per la prima volta)!
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


Suggerisco anche: L'interpretazione della Bibbia nella Chiesa
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


' il pensiero dei Padri' non sostituisce la paleontologia .
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Meglio : non sostituirebbe. In ogni caso la lettura proposta e' interessante e in tema di esegesi la Bibbia e' una miniera inesauribile. Card. Ravasi docet.
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