User Tag List

Risultati da 1 a 2 di 2
Like Tree2Likes
  • 2 Post By Avanguardia

Discussione: Filippo Corridoni, 100 anni dopo.

  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    22 Apr 2009
    Messaggi
    10,842
    Mentioned
    22 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito Filippo Corridoni, 100 anni dopo.

    Filippo Corridoni, cento anni dopo
    Azione, giustizia sociale, sindacalismo e rivoluzione, Sorel e Marx: la figura di Filippo Corridoni, oggi caduta in un colpevole oblio, mostra il coraggio dell'alternativa e dell'originalità nella lotta anticapitalista.
    DI ANTONIO MARTINO - 9 APRILE 2015




    Il popolo non crede ai cultori delle cedole bancarie. Crede all’azione, a chi gli indica le vie del destino. Crede soprattutto a chi gli aprirà le strade vere della giustizia sociale. - Filippo CorridoniChe l’Italia viva, o meglio agonizzi, ormai dal celeberrimo anno 1992, senza uno straccio di classe politica, è ormai un fatto. Seconda e Terza Repubblica hanno completamente distrutto la concezione stessa di politica, in un paese che ha prodotto invece, nel corso dei secoli, un’illustre galleria di pensatori e uomini politici. Da Machiavelli a Gramsci, l’elenco è sterminato: molti, ovviamente, sono stati dimenticati per la loro originalità, impossibili da catalogare secondo le becere logiche del mondo attuale. E’ il caso, ad esempio, di Filippo Corridoni, dimenticata ma splendida figura di rivoluzionario e italiano. L’azione politica di Corridoni si svolge principalmente in un luogo ben preciso, Milano, in un periodo altrettanto limitato, il decennio che va dal 1905 al 1915. Giovane disegnatore tecnico, arriva nella metropoli lombarda, con un vago bagaglio di idee repubblicane: matura la sua ideologia dirigendo la sezione socialista di Porta Venezia e, soprattutto, scrivendo su diversi giornali di chiara ispirazione sindacal-rivoluzionaria. Corridoni rifugge dal riformismo sterile dei vari Treves, Turati, indicando al proletariato industriale la via della rivoluzione per mezzo dello sciopero; eppure, tale ideologia non era foriera di grandi consensi. «Milano è una delle poche città d’Italia che è ricca di tutte le caratteristiche necessarie ad un completo trionfo delle nostre idealità: (…) purtuttavia il riformismo- e cioè: l’armonia fra le classi, l’intrigo piccolo borghese e bottegaio, il cretinismo schedaiolo, la repugnanza per qualsiasi lotta che potrebbe accentuare la lotta di classe a detrimento della pace sociale e quindi dell’iride elettorale- da dieci anni vi ha regno incontrastato, e, proprio a Milano, è riuscito ad esercitare i suoi più malsani esperimenti».Contrario, come Mussolini e un giovane Pietro Nenni, alla guerra di Libia, partecipa alla creazione dell’Unione Sindacale Italiana (USI), nel novembre 1912, insieme a Giuseppe Di Vittorio e ai fratelli De Ambris. Sono anni, quelli antecedenti alla guerra mondiale, di grande fermento proletario. Corridoni è in prima linea durante la Settimana Rossa del 1914, venendo arrestato in seguito a violenti scontri di piazza a Milano. Assisterà dal carcere alla crisi di luglio e all’inizio delle ostilità europee: scarcerato in settembre, si schiera subito per l’intervento dell’Italia nel conflitto, opponendosi alla linea neutralista allora dominante, anche nelle classi subalterne. «La immane catastrofe in cui è piombata l’Europa ha fatto crollare come fragili impalcature di palcoscenico tutte le costruzioni ideali ed umanitarie che i popoli avevano eretto in quarant’anni di pace e di lavoro fecondo…Ma vi sono avvenimenti che scuotono la fede più cieca ed incrollabile: la guerra europea è uno di quelli. Noi non credevamo al tradimento dei proletari tedeschi ed austriaci: s’è consumato (…). I fatti ci hanno dato la più solenne smentita, e noi se non siamo dei caparbi, della gente che vuole avere ragione ad ogni costo, siamo in dovere di riconoscere che non vedemmo giusto, e siamo in obbligo quindi di riprendere in esame tutti i nostri piani di guerra per conformarli alle esigenze della mutata situazione».Fonda, nonostante venga bollato come traditore da molti vecchi compagni, i Fasci d’Azione Internazionalista, confluiti in seguito nei più importanti Fascio d’azione Rivoluzionaria, diretto da Benito Mussolini, anch’egli divenuto interventista e direttore di un nuovo quotidiano, il Popolo d’Italia. La sinergia tra i due diviene sempre più forte, fino all’apoteosi delle radiose giornate di maggio 1915, in cui guidano, insieme a d’Annunzio, il fronte interventista al successo. Corridoni non esita, pur essendo malato di tisi, ad arruolarsi volontario, partendo nel luglio con i complementi del 32 Reggimento di Fanteria verso la zona di guerra. Scrive a Mussolini «Carissimo, fra pochi istanti partiamo per la linea del fuoco. Viva l’Italia! In te bacio tutti i fratelli delle battaglie di ieri sperando nell’avvenire». Smanioso di combattere, si fa trasferire in prima linea, partecipando all’assalto contro la famigerata trincea delle Frasche, vicino a San Martino del Carso. Cade difendendo la trincea dai contrattacchi austriaci, con un colpo di fucile in piena fronte. Il suo corpo non verrà mai ritrovato. Verrà premiato alla memoria di una medaglia d’argento, trasformata in medaglia d’oro da Mussolini nel 1923. Caduto nel 1915, Corridoni non potrà assistere ai futuri successi del suo sodale interventista, quel Mussolini che si approprierà della memoria e dell’opera corridoniana, affermando la figura di Corridoni come precursore e anticipatore del Fascismo. A tal proposito Malaparte dirà «I precursori e gli iniziatori del fascismo sono quelli stessi, repubblicani e sindacalisti, che avevano per primi sollevato il popolo contro il socialismo deprimente e rinnegatore ed avevano voluto ed attuato, con Filippo Corridoni, gli scioperi generali del 1912 e del 1913».In effetti, Corridoni aveva definitivamente abbandonato il Partito Socialista nel maggio 1915, affermando in Piazza Duomo a Milano che «Il partito socialista e la Camera di Lavoro hanno firmato oggi il loro decesso: non risorgeranno più».E’ impossibile affermare, a posteriori, come avrebbe agito innanzi al fenomeno Fascista: alcuni suoi collaboratori divennero in seguito seguaci di Mussolini, altri invece si opposero con forza alla nascente dittatura delle camice nere. Quel che realmente interessa della vita e dell’opera di Corridoni è la totale dedizione alla causa della giustizia sociale e dei diritti dei lavoratori; totusrivoluzionario, seppe infiammare le fiacche masse italiane come pochi altri, dimostrando un’ars oratoria invidiata perfino da Mussolini; il suo esempio mostra al Mondo, ancora una volta, la singolarità del caso italiano rispetto alla sfida della modernità e della società di massa e industriale: antitetico al capitalismo, segue più George Sorel che Karl Marx, anticipando, tramite il Produttivismo Nazionale, la terza via fascista e il corporativismo di Spirito e Bottai.
    Ultima modifica di Avanguardia; 09-04-15 alle 14:32
    Kavalerists and FRUGALE like this.
    FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.

    "NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    04 Jun 2009
    Località
    Mein Reich ist in der Luft
    Messaggi
    11,094
    Inserzioni Blog
    1
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Filippo Corridoni, 100 anni dopo.

    Onore Eterno!!!
    ████████

    ████████

    Gli umori corrodono il marmo

 

 

Discussioni Simili

  1. Video su Filippo Corridoni.
    Di Il Valentina nel forum Destra Radicale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 30-01-09, 11:03
  2. bel video su Filippo Corridoni
    Di touros nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 17-12-08, 14:07
  3. Filippo Corridoni
    Di lupodellasila nel forum Destra Radicale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 23-10-07, 21:48
  4. Filippo Corridoni
    Di ulfenor nel forum Destra Radicale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 29-06-06, 15:32
  5. Filippo Corridoni
    Di Ambrogio nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 46
    Ultimo Messaggio: 26-10-05, 19:50

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226