Re: Quando non c'erano gli immigrati....
Citazione:
Eh, ma anche senza immigrazione non cambia niente: invece di essere sostituito da un cinese a Prato vieni sostituito da un cinese in Cina. Se non arrivano i lavoratori arrivano le merci.
Ma sta succedendo anche quello
Citazione:
siii il figlio laureato 30enne fa i lavori degli extracomunitari.
Magari potessero se non erano rubati dai rubalavoro.
Ora si accontentano dei call center
Re: Quando non c'erano gli immigrati....
Aridaje con la minchiata che se non c'è lavoro è colpa degli immigrati:
http://3.bp.blogspot.com/--g0ce3GWjd...employment.JPG
Re: Quando non c'erano gli immigrati....
Citazione:
Originariamente Scritto da
Leviathan
Ma sta succedendo anche quello
Cosa ti fa pensare che non possa succedere in misura maggiore?
Citazione:
Magari potessero se non erano rubati dai rubalavoro.
Ora si accontentano dei call center
Il lavoro non si può rubare, come non si possono rubare i clienti. Si può rubare solo una cosa che è tua di diritto.
Re: Quando non c'erano gli immigrati....
Citazione:
Originariamente Scritto da
Iannis
Certo e gli altri governi naturalmente decidono se e quante
merci italiane accettare, molte meno di ora ovviamente in
caso di dazi italiani, oltre naturalmente alla possibilità di
prestarci denaro come il mercato internazionale fa ora
(senza esserne costretto)
esistono i trattati commerciali bilaterali
e multilaterali, che vengono stipulati in
funzione di un interesse comune tra i
contraenti.
trattati che sembra abbiano funzionato nei millenni
precedenti, all'entrata in funzione dell'eu,
euro, fmi, bmi, e altre entità sovranazionali,
notoriamente distintesi per il loro altruismo
nei confronti dei più deboli.
Re: Quando non c'erano gli immigrati....
Citazione:
Originariamente Scritto da
Hermes
Cosa ti fa pensare che non possa succedere in misura maggiore?
Il lavoro non si può rubare, come non si possono rubare i clienti. Si può rubare solo una cosa che è tua di diritto.
Il lavoro è di diritto dei miei connazionali
Re: Quando non c'erano gli immigrati....
Citazione:
Originariamente Scritto da
Leviathan
Il lavoro è di diritto dei miei connazionali
Nessuno può impedirti di crederlo, ma di fatto non è così: i diritti sono i doveri degli altri, e nessuno ha il dovere di assumere un italiano. Per fortuna, tra l'altro, perchè sarebbe una delle cose più incivili immaginabili.
Re: Quando non c'erano gli immigrati....
No, sarebbe solo civiltà.
Infatti nei paesi civili si da la precedenza ai connazionali.
Re: Quando non c'erano gli immigrati....
Citazione:
Originariamente Scritto da
Leviathan
No, sarebbe solo civiltà.
Quale paese civile garantisce il diritto al lavoro?
Citazione:
Infatti nei paesi civili si da la precedenza ai connazionali.
La precedenza implica un bene scarso da distribuire, e questo non è il caso del lavoro: non puoi semplicemente trasferire un posto di lavoro da uno ad un altro, e se ci provi puoi scoprire che il lavoro si limita a scomparire.
Re: Quando non c'erano gli immigrati....
Citazione:
Originariamente Scritto da
Maxadhego
esistono i trattati commerciali bilaterali
e multilaterali, che vengono stipulati in
funzione di un interesse comune tra i
contraenti.
trattati che sembra abbiano funzionato nei millenni
precedenti, all'entrata in funzione dell'eu,
euro, fmi, bmi, e altre entità sovranazionali,
notoriamente distintesi per il loro altruismo
nei confronti dei più deboli.
I trattati multilaterali sono quelli che tanto detesti, ovvero sulla base dell'appartenenza a entità sovranazionali.
Quelli bilaterali hanno sempre funzionato sulla base delle reciprocità. Non puoi pensare di esportare i tuoi macchinari in un Paese da cui non accetti scarpe e tessuti
Re: Quando non c'erano gli immigrati....
Citazione:
Originariamente Scritto da
Iannis
I trattati multilaterali sono quelli che tanto detesti,
ovvero sulla base dell'appartenenza a entità sovranazionali.
Quelli bilaterali hanno sempre funzionato sulla base delle reciprocità.
Non puoi pensare di esportare i tuoi macchinari in un Paese da cui
non accetti scarpe e tessuti
vedo che hai capito nulla di quanto scrivo.
io non detesto i trattati bilaterali o multilaterali, se sono
positivi, con un carattere di reciprocità, e fino a quando i
contraenti traggono beneficio comune dagli scambi.
questo va stabilito tra i governi, che garantiscono
e rappresentano i cittadini di ogni paese,
non certo le entità sovranazionali apolidi,
come accade per le confraternite che ho menzionato.
qui si sta discutendo di sovranità e reciprocità
nelle relazioni tra stati, cioè di una governance
in cui non ci può essere alcuno spazio per il
"ce lo chiede...."
"lo ha detto..."