Francamente questo thread non sapevo dove aprirlo, dato che si tratta di considerazioni sociologiche sull'ambiente italiano di questi ultimi anni. Non se sia proprio un tema da Fondoscala... forse no.
Mi riferisco al gran numero didelitti, più o meno efferati, perpetrati da uomini e donne che non giungono a soluzione logica, come avveniva un tenmp, perchéi presunti colpevoli hanno elaborato alcune strategie di difersa, probabilmente suggerite dai loro avvocati e cioè prima di tutto di avvalersi, in un primo momento della facoltà di non rispondere. Poi dopo aver conferito con i legali iniziano a negare tutto, persino le evidenze e gli inquirenti sono obbligati a lunghe trafile di sempre più sofisticate analisi da parte dei corpi speciali e poi a incidenti probatori che solitamente danno esiti contrari agli accusati, ma che di uovo i difensori impugnano con ogni mezzo, con mille cavilli, chiedendo altre prove, sempre più specialistiche con mezzi sempre più sofisticati per invalidare le prove già acquisite dagli inquirenti, mentre gli indagati continuamo pericamemente a negare sempre tutto, anche l'evidenza... Le nuove tecniche di analisi invece che servire ad approfondire la verità dei fatti, servono a confondere le acque, a vantaggio dei rei per evitarne la condanna. Gli avvocati i ormai, più che di difesa, hanno il ruolo di scagionare i loro clienti invalidando sistematicamente le prove di colpevolezza già acquisite.
Tanto per fare qualche esempio, prendiamo i casi più noti, come quello Massimo Bossetti che è probabilmente l'uccisore del piccola Yara, e poi alla madre di Loris che ne è quasi sicuramentel'assassina, non essendoci altre persone indagate, e poi al marito di Elena Ceste, al marito di Roberta Siracusa, a al caso di Alberto Stasi, fidanzato di Chiara Poggi, per non parlare della scandalosa faccenda del processo per la morte di Meredith Kercher che ha avuto gli esiti che sappiamo, con un assassino condannato e che è in carcere perché ha patteggiatola pena, ma cheper assurdo avendo compiuto il delitto “in concorso” con altre persone, vede queste persone assolte dal tribunale dopo vari gradi di giudizio e così i due maggiori accusati, Sollecito e Knox sono stati assolti definitivamente... Ma allora dove sono queste persone con cui Rudy Ghedé era in combutta? Siamo all'essurdi. Vendono istruiti una serie di processi lunghissimi, che costrano allo stato, e di conseguenza ai cittadini un mare di soldi, che spesso non rendono giustizia, nè alla società e tanto meno alle vittime, travisando la verità dei fatti a colpi di richieste di altre prove per invalidare quelle di colpevolezza e intanto che passa il tempo, i fatti sbiadiscono le vittime dimenticate e in tribunale c'è sempre battaglia per far assolvere tutti... Mi sono riferita solo ad alcuni dei più recenti e famosi casi di cronaca nera e mi chiedo di questo passo dove si andrà a finire.
Le tecniche di investigazione che, ormai così tanto sofisticate, costano migliaia e migliaia di euro allo stat e di conseguenza ai contribuenti. Pensiamo allo stragrande numero di esami del DNA, fra l'altro non semplicissimo e parecchio dispendioso, fatte ad un intero paese per arrivare a Bossetti.
C'è qualcosa che non funziona nelle indagini, che subito dopo il delitto non vengono eseguite correttamente, probabilmente perché carabinieri e polizia non sono sufficientemente preparati, e che mettono in grado i difensori di quindi dei presunti copevoli di metterle in discussione, dando origine a processi interminabili che rischiano di mandare assolti degli assassini. Di questo passo avremo sempre di più pericolosi criminali a piede libero, solo perché hanno degli abilissimi avvocati che, con mille cavilli e mille strategie difensive, riescono a mettere in dubbio prove schiaccianti che un tempo li avrebbero avrebbero inchiodati alla condanna, mentre delle vittime, e dei loro congiunti, nessuno si preoccupa più di tanto. L'opinione pubblica è destabilizzata, sconcertata, ed ha sempre meno fiducia nelle istituzioni e credo che questo sia particolrmente grave per un paese.
Non vorrei passare per essere forcaiola e giustizialista, ma per quanto mi riguarda la sentenza definitiva del processo per l'omicidio Kercher è un scandalo gravissimo e un altrettanto grave macchia per la giustizia italiana. Oggi gli assassini prima nergano tutto e poi mettono in dubbio tutte le prove a loro carico, spesso con risultati loro favorevoli, evviva quindi gli avvocati difensori di grido (vedi as esempio la Bongiorno) che intanto a suon di parcelle astronomiche riescono a mandare assolti personaggi probabilmente colpevoli, solo perché sono riusciti a mettere in crisi le indagini. Che succede a questa società che non riesce a fare giustizia di efferati delitti che servono quasi solo a fare spettacolo? Oltre tutto tre gradi di giudizio appaiono decisamente troppi e offrono troppe chances di poter riaprire anche vechissimi processi alla luce di quelle che vengono definite le nuove tecniche di indagoine. In altri paesi ce n'è un solo processo che fa fede eche è più che sufficiente, se ben fatto! Ma qui da noi tutto è diverso, sia sempre un po',cialtroni, un po troppo approssimativi..
Nessuno ha il coraggio di mettere mano al nostro coicice penale e alle nostre inefficienti e farraginose istituzioni... e le vittime restano senza giustizia. I cittadini sono disorientati, la certezza di arrivare ad una giusta sentenza è sempre più una chimera, mentre i mass-media sguazzano in centinaia di talk-show, a tutte le ore del giorno, sui vari canali tv, che spettacolarizzano morbosamentei fatti di cronaca nera con discussioni cui partecipano le solite facce di psicologi, criminologi e giornalisti che ci intozzano il pane. Una giustizia giusta sembra una tautologia, ma ormai non lo è più. La giustizia non riesce più ad essere tale e se a volte alla fine riesce ad esserlo, deve passare sotto le forche caudine di processi interminabili, con gli avvocati della difesa che intanto a suon di parcelle astronomiche, si fanno gli interessi lro, perché loro i soldi li prendonocomunque e qualunque sia l'esito del processo...
Personalmente sono scocciata, amareggiata e stufa di come vanno le cose nel nostro paese. La tv ci serve la dose quotidiana di efferatezze per incatenarci davanti a video purtroppo è probabilmente responsabile di questo andazzo di cose, anche se non certo l'unica. Intanto verità e giustizia sono sempre più due parole vuote di senso.




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