



Azzo!
Nientemeno che ... Paolo Bonolis e Antonella Clerici.
Non me la perderò per nulla al mondo.![]()


Peraltro, detto per inciso, criticare il la finanza globalista non significa mica essere fascisti.
Al contrario, io affermo che per risolvere problemi globali servono soluzioni altrettanto globali.
Ora basta con l'Off-Topic.


e che deve smentire? ha fatto quell'articolo con un chiaro intento politico di mostrare all'opinione pubblica che mentre il governo si sbatte giorno e notte per creare posti di lavoro i giovani choosy e falliti stanno a fare i conti per vedere se riescono a vivere coi soldi che prendono, in un momento in cui bisognerebbe remare tutti nella stessa direzione per risollevare i fatturati e stare nel tetto del 3%, ci mancherebbe che lo smentissero




MayDay NoExpo- 1 maggio 2015 scioperiamo expo!
CORTEO INTERNAZIONALE DEL PRIMO MAGGIO A MILANO / STREET DEMO ON INTERNATIONAL WORKERS’ DAY IN MILAN
Da Milano all’Europa: primo maggio 2015 tutt@ a Milano, capitale della crisi
Al settimo anno di crisi, l’orgoglio precario si è tramutato in rabbia e indignazione per la disoccupazione dilagante e l’immiserimento crescente che le politiche di austerità, dettate da BCE, Fmi e tutta l’eurocrazia, hanno imposto alla maggioranza della popolazione, particolarmente in Italia, Grecia e nel resto dell’Europa Latina. Massacro sociale, saccheggio di ricchezza e beni comuni, fine della città pubblica, sono i tratti comuni delle soluzioni imposte per rispondere alla crisi.
L’intero spazio urbano è oggi fulcro di tensioni non controllabili, dominato dalla rendita e dalla spirale speculativa, dal consumo di suolo e dalla formula della città vetrina, in cui il brand territoriale è tutto e i bisogni degli abitanti nulla: dalla distruzione del territorio e la militarizzazione della vita dei suoi abitanti, come succede in Val Susa, fino all’attacco ai quartieri popolari delle nostre città.
Anche l’Italia subisce sulla pelle viva della popolazione la precarizzazione delle vite, la repressione e la chiusura degli spazi di attivismo e critica politica, la devastazione e lo sfruttamento dei territori e di tutte le forme senzienti che li rendono vivi. In linea con i suoi omologhi europei e con i suoi predecessori, Renzi ha definitivamente dichiarato guerra agli abitanti delle città e dei territori. Il sigillo di questo attacco è la sospensione del Primo Maggio, a beneficio dell’uno maggio inaugurale di Expo 2015, l’Esposizione Universale figlia di questi processi e poteri, che proprio il 1° maggio si autocelebreranno a Milano alla faccia di tutte e tutti quelli che vengono quotidianamente sfruttati con condizioni di lavoro e di vita degradanti e umiliati con il free job.
Le scelte e le azioni della governance di Expo e della crisi sono aggressioni violente verso i giovani, i migranti, i lavoratori e i poveri. A questo si aggiunge una narrazione tossica, che ricicla sponsor imbarazzanti (CocaCola, Nestlè, McDonald’s), e legittima con la loro presenza governi dittatoriali e stati come Israele e le sue politiche contro il popolo palestinese. Così come nocivo e specista è il modello di sostenibilità e alimentazione che Expo propone, distruttivo per l’eco-sistema e basato sul dominio umano sulle altre specie viventi.
Respingiamo questo clima, rimandiamo questi attacchi al mittente. Costruiamo una convergenza di blocchi sociali uniti dalla volontà di smettere di subire e tornare a contrattaccare. Per questi motivi, in contemporanea con l’apertura dei cancelli di Expo2015, la rete metrolombarda Attitudine NoExpo e l’opposizione sociale italiana lanciano questo appello. Dal 2001 il Primo Maggio a Milano è MayDay Parade, parade delle precarie e dei precari insorgenti e queer.
Ma il 1° maggio 2015 sarà anche di più: un corteo internazionale gioiosamente e lucidamente incazzato, ribelle, popolare che attraversi il centro di Milano, capitale della crisi e della precarietà, vetrina per Expo, ribadendo che ExpoFaMale e che noi lo sciopereremo, che gratis non si lavora, che le ricette di Renzi e della Trojka non ci piacciono, solidali coi lavoratori della Scala sotto ricatto per la Turandot e con le migliaia di persone che il 1° maggio 2015 saranno costrette a lavorare, in barba a ogni norma e sentenza.
Chiediamo a tutte le studentesse e gli studenti, a tutte le precarie e i precari, a tutte le disoccupate e i disoccupati, a tutte le migranti e a tutti i migranti, ai lavoratori e alle lavoratrici, agli artisti e alle artiste di strada, a tutte le attiviste e attivisti d’Europa e del Mondo, di unirsi a noi in un gigantesco corteo e di partecipare alle iniziative che abbiamo previsto a Milano dal 29 aprile al 3 maggio con il seguente programma:
29 APRILE MILANO SI OPPONE ALLA MARCIA FASCISTA- coordinamento Fascisti e Razzisti No Grazie
30 APRILE: CORTEO STUDENTESCO NAZIONALE- INIZIO CAMPEGGIO INTERNAZIONALE NOEXPO che durerà fino al 3 maggio con dibattiti e workshop
1 MAGGIO: #NOEXPOMAYDAY
2 MAGGIO: MOBILITAZIONI DIFFUSE CONTRO EXPO
3 MAGGIO: ASSEMBLEA PLENARIA GENERALE di lancio della mobilitazione per i 6 mesi di Expo
e DAL 3 MAGGIO IN AVANTI: 6 MESI DI #ALTEREXPO! conflitto, incontro e alternativa contro il modello Expo e oltre i grandi eventi
IL PRIMO MAGGIO 2015 TUTTI/E A MILANO #NOEXPOMAYDAY
MAYDAY, MAYDAY!
Da Milano ad Atene, da Istanbul a Kobane, da Berlino a Madrid, da New York a Melbourne since 1886, the Workers’ World Expo
I compagni e le compagne della Rete Attitudine Noexpo


E quelli come te li vogliono sostituire con situazioni molto peggiori.
Ora, tutte le attività in cui è entrata ed è protagonista quest'area politica sono situazioni di estremo sfruttamento, corruzione, malaffare .... al confronto coca cola e mac donalds sono delle educande.
A voi danno fastidio perchè vedete un mercato nel quale sguazzare e al quale non potete accedere.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Come si vede il punto clow della questione è l'invidia sociale, gli alti stipendi degli altri.
Quindi tutta questione di danè.
Sta gente qui occupa le case e poi chiede il riscatto. Tutta questione di soldi, solo di quelli interessa a costoro.
Ricordiamo mafia capitale e il buonismo peloso che caratterizza tutti i discorsi fatti sopra. Alla fine si traduce tutto in malaffare, corruzione e gente che intasca soldi e si arricchisce su queste cose.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.