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    Arrow Chi è cattolico e chi sono gli attuali nemici della Santa Chiesa.

    Dal Catechismo:

    Chi appartiene alla Chiesa cattolica?

    art.n.836: « Tutti gli uomini sono chiamati a questa cattolica unità del popolo di Dio [...], alla quale in vario modo appartengono o sono ordinati sia i fedeli cattolici, sia gli altri credenti in Cristo, sia, infine, tutti gli uomini, che dalla grazia di Dio sono chiamati alla salvezza».(nota 324)

    art.n.837: « Sono pienamente incorporati nella società della Chiesa quelli che, avendo lo Spirito di Cristo, accettano integra la sua struttura e tutti i mezzi di salvezza in essa istituiti, e nel suo organismo visibile sono uniti con Cristo – che la dirige mediante il Sommo Pontefice e i Vescovi – dai vincoli della professione di fede, dei sacramenti, del governo ecclesiastico e della comunione. Non si salva, però, anche se incorporato alla Chiesa, colui che, non perseverando nella carità, rimane, sì, in seno alla Chiesa col "corpo" ma non col "cuore"».(nota 325)

    art.n.838: « Con coloro che, battezzati, sono sì insigniti del nome cristiano, ma non professano la fede integrale o non conservano l'unità della comunione sotto il Successore di Pietro, la Chiesa sa di essere per più ragioni unita».(nota 326) «Quelli infatti che credono in Cristo e hanno ricevuto debitamente il Battesimo sono costituiti in una certa comunione, sebbene imperfetta, con la Chiesa cattolica».(nota 327) Con le Chiese ortodosse, questa comunione è così profonda « che le manca ben poco per raggiungere la pienezza che autorizzi una celebrazione comune della Eucaristia del Signore».(nota 328)


    FONTE: Catechismo della Chiesa Cattolica - La Chiesa è una, santa, cattolica e apostolica

    note:
    (324) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 13: AAS 57 (1965) 18.
    (325) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 14: AAS 57 (1965) 18-19.
    (326) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 15: AAS 57 (1965) 19.
    (327) Concilio Vaticano II, Decr. Unitatis redintegratio, 3: AAS 57 (1965) 93.
    (328) Paolo VI, Discorso nella Cappella Sistina nella ricorrenza del decimo anniversario della mutua cancellazione delle scomuniche fra le Chiese di Roma e di Costantinopoli (14 dicembre 1975): AAS 68 (1976) 121; cf Concilio Vaticano II, Decr. Unitatis redintegratio, 13-18: AAS 57 (1965) 100-104.

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    L'ufficio di insegnare

    art.n.888: I Vescovi, con i presbiteri, loro cooperatori, « hanno anzitutto il dovere di annunziare a tutti il Vangelo di Dio », (nota 418) secondo il comando del Signore.(nota 419) Essi sono « gli araldi della fede, che portano a Cristo nuovi discepoli, sono i dottori autentici » della fede apostolica, « rivestiti dell'autorità di Cristo ».(nota 420)

    art.n.889: Per mantenere la Chiesa nella purezza della fede trasmessa dagli Apostoli, Cristo, che è la verità, ha voluto rendere la sua Chiesa partecipe della propria infallibilità. Mediante il « senso soprannaturale della fede », il popolo di Dio « aderisce indefettibilmente alla fede », sotto la guida del Magistero vivente della Chiesa.(nota 421)


    FONTE: Catechismo della Chiesa Cattolica - I fedeli: gerarchia, laici, vita consacrata

    note:
    (418) Concilio Vaticano II, Decr. Presbyterorum ordinis, 4: AAS 58 (1966) 995.
    (419) Cf Mc 16,15.
    (420) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 25: AAS 57 (1965) 29.
    (421) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 12: AAS 57 (1965) 16; cf Id., Cost. dogm. Dei Verbum, 10: AAS 58 (1966) 822.

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    Il Magistero della Chiesa

    art.n.85: « L'ufficio di interpretare autenticamente la Parola di Dio scritta o trasmessa è stato affidato al solo Magistero vivente della Chiesa, la cui autorità è esercitata nel nome di Gesù Cristo »,(nota 99) e cioè ai Vescovi in comunione con il Successore di Pietro, il Vescovo di Roma.
    [...]
    art.n.87: I fedeli, memori della parola di Cristo ai suoi Apostoli: « Chi ascolta voi, ascolta me » (Lc 10,16), (nota 101) accolgono con docilità gli insegnamenti e le direttive che vengono loro dati, sotto varie forme, dai Pastori.

    [...]

    La crescita nell'intelligenza della fede

    art.n.94: Grazie all'assistenza dello Spirito Santo, l'intelligenza tanto delle realtà quanto delle parole del deposito della fede può progredire nella vita della Chiesa:
    — « con la riflessione e lo studio dei credenti, i quali le meditano in cuor loro »; (nota 108) in particolare « la ricerca teologica [...] prosegue nella conoscenza profonda della verità rivelata »; (nota 109)
    — « con la profonda intelligenza che [i credenti] provano delle cose spirituali »; (nota 110) « divina eloquia cum legente crescunt – le parole divine crescono insieme con chi le legge »; (nota 111)
    — « con la predicazione di coloro i quali, con la successione episcopale, hanno ricevuto un carisma certo di verità ». (nota 112)


    FONTE: Catechismo della Chiesa Cattolica - La trasmissione della rivelazione divina

    note:
    (99) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 10: AAS 58 (1966) 822.
    (101) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 20: AAS 57 (1965) 24.
    [...]
    (108) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 8: AAS 58 (1966) 821.
    (109) Concilio Vaticano II, Cost. past. Gaudium et spes, 62: AAS 58 (1966) 1084; cf Ibid., 44: AAS 58 (1966) 1065; Cost. dogm. Dei Verbum, 23: AAS 58 (1966) 828; Ibid., 24: AAS 58 (1966) 828-829; Decr. Unitatis redintegratio, 4: AAS 57 (1965) 94.
    (110) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 8: AAS 58 (1966) 821.
    (111) San Gregorio Magno, Homilia in Ezechielem, 1, 7, 8: CCL 142, 87 (PL 76, 843).
    (112) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 8: AAS 58 (1966) 821.
    (113) Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Dei Verbum, 10: AAS 58 (1966) 822.

    ++++++++++++++++++++++++++++++++++
    ++++++++++++++++++++++++++++++++++

    Bene dopo aver ricordato che:
    - il compito di interpretare i testi sacri spetta alla Chiesa (non ai singoli parroci, vescovi e tantomeno ai fedeli),
    - i cattolici devono ubbidire a tale interpretazione della Chiesa vivente che costituisce "il cattolicesimo",
    cerchiamo di capire chi sono coloro che attualmente minacciano, sabotano e/o attaccano la Chiesa.
    E' facile subito vedere le minacce religiose esterne, ad esempio: atei, laicisti, ebrei, musulmani. Questo è scontato in quanto trattasi di altre religioni.
    Poi ovviamente gli attacchi semi-esterni, ad esempio: protestanti, ortodossi.
    Quello che invece a volte non si considera ed invece è un fattore di grande logorio della Chiesa sono le minacce cosiddette interne: i tradizionalisti lefebriani, i sedevacantisti. Infatti sono questi che attualmente indeboliscono maggiormente la Chiesa, sottoponendola ad un logorio continuo e costante che ne mina alle basi l'autorità: difatti entrambi questi due gruppi rivendicano di saper interpretare i testi sacri meglio della Chiesa e addirittura tacciano la Chiesa e i Pontefici di eresia, disubbidendo pubblicamente alla dottrina della Chiesa vivente. Si che tutti i cattolici sono peccatori ma la differenza è che questi due gruppi disubbidiscono alla Chiesa dicendo che non stanno disubbidendo ma che anzi è la Chiesa che sta disubbidendo a Cristo.
    Non tutti i tradizionalisti sono parte di questi due gruppi ci sono anche tradizionalisti "regolari" come la Fraternità Sacerdotale San Pietro o la Fraternità San Vincenzo Ferrer che non assumono comportamenti scismatici ed eretici.
    quindi occhi aperti cattolici, cercate di ricordare sempre ai tradizionalisti irregolari che ogni cattolico deve ubbidire al magistero della Chiesa e non è sensato pensare di fare come i protestanti, i quali decidono ognuno con la propria testa cosa è cristianesimo e cosa non lo è, costruendosi ognuno la propria religione.
    Ultima modifica di QUINTO; 12-06-10 alle 14:52
    Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!

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    Predefinito Rif: Chi è cattolico e chi sono gli attuali nemici della Santa Chiesa.

    Citazione Originariamente Scritto da QUINTO Visualizza Messaggio
    Quello che invece a volte non si considera ed invece è un fattore di grande logorio della Chiesa sono le minacce cosiddette interne: i tradizionalisti lefebriani, i sedevacantisti. Infatti sono questi che attualmente indeboliscono maggiormente la Chiesa, sottoponendola ad un logorio continuo e costante che ne mina alle basi l'autorità: difatti entrambi questi due gruppi rivendicano di saper interpretare i testi sacri meglio della Chiesa e addirittura tacciano la Chiesa e i Pontefici di eresia, disubbidendo pubblicamente alla dottrina della Chiesa vivente. Si che tutti i cattolici sono peccatori ma la differenza è che questi due gruppi disubbidiscono alla Chiesa dicendo che non stanno disubbidendo ma che anzi è la Chiesa che sta disubbidendo a Cristo.
    Non tutti i tradizionalisti sono parte di questi due gruppi ci sono anche tradizionalisti "regolari" come la Fraternità Sacerdotale San Pietro o la Fraternità San Vincenzo Ferrer che non assumono comportamenti scismatici ed eretici.
    quindi occhi aperti cattolici, cercate di ricordare sempre ai tradizionalisti irregolari che ogni cattolico deve ubbidire al magistero della Chiesa e non è sensato pensare di fare come i protestanti, i quali decidono ognuno con la propria testa cosa è cristianesimo e cosa non lo è, costruendosi ognuno la propria religione.
    Mi perdoni Esther se uso parolacce, ma non ho mai letto così tante cavolate [edit ] pressapochiste in vita mia.
    Ultima modifica di :Esther:; 12-06-10 alle 17:15

  3. #3
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    Predefinito Rif: Chi è cattolico e chi sono gli attuali nemici della Santa Chiesa.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Mi perdoni Esther se uso parolacce, ma non ho mai letto così tante cavolate [edit] pressapochiste in vita mia.
    ecco visto, se magari tu le avessi lette prima oggi forse avresti un atteggiamento diverso nei confronti della Chiesa e non staresti sul forum ad indebolire la Chiesa davanti agli occhi dei non-cattolici e dei non-cristiani, a dare l'idea che tra i cattolici ognuno fa come gli pare, al punto che si può dire che la Chiesa di oggi non è guidata dallo Spirito Santo e/o che il Papa è eretico, e/o che il CCC è carta straccia.
    Ultima modifica di :Esther:; 12-06-10 alle 17:16
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  4. #4
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    Predefinito Rif: Chi è cattolico e chi sono gli attuali nemici della Santa Chiesa.

    Citazione Originariamente Scritto da QUINTO Visualizza Messaggio
    ecco visto, se magari tu le avessi lette prima oggi forse avresti un atteggiamento diverso nei confronti della Chiesa e non staresti sul forum ad indebolire la Chiesa davanti agli occhi dei non-cattolici e dei non-cristiani, a dare l'idea che tra i cattolici ognuno fa come gli pare.
    detto da uno che ha sostenuto fino all'altro giorno il sacerdozio femminile è ridicolo

  5. #5
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    Predefinito Rif: Chi è cattolico e chi sono gli attuali nemici della Santa Chiesa.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    detto da uno che ha sostenuto fino all'altro giorno il sacerdozio femminile è ridicolo
    Tutti fanno sbagli, io mi sono reso conto dei miei. Ora spero che anche tu ti renderai conto dei tuoi.
    comunque quando permanevo nell'errore io non andavo dicendo che la Chiesa era eretica perché non si riconosceva nelle mie idee, io non minavo l'autorità della Chiesa: dicevo semplicemente che determinate cose non riuscivo a condividerle e quindi non le seguivo per una serie di motivi. Insomma pur essendo sempre sbagliato, un conto è disubbire riconoscendo di disubbidire, un altro conto è disubbidire ponendosi sopra la Chiesa e dare alla Chiesa/magistero della Chiesa patenti di cattolicità/eresia.
    oh, sia chiaro, non è che ti dico queste cose per punzecchiarti, lo sai che ti stimo: le dico semplicemente perché penso che ci devi riflettere (e mica questa discussione è rivolta solo a te, anche ad altri) perché davvero un certo atteggiamento è solo di danno alla Chiesa. Siamo qui per discutere e questo argomento mi sembra decisamente che deve essere affrontato.
    Ultima modifica di QUINTO; 12-06-10 alle 16:47
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  6. #6
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    Predefinito Rif: Chi è cattolico e chi sono gli attuali nemici della Santa Chiesa.

    Citazione Originariamente Scritto da QUINTO Visualizza Messaggio
    Tutti fanno sbagli, io mi sono reso conto dei miei. Ora spero che anche tu ti renderai conto dei tuoi.
    comunque quando permanevo nell'errore io non andavo dicendo che la Chiesa era eretica perché non si riconosceva nelle mie idee, io non minavo l'autorità della Chiesa: dicevo semplicemente che determinate cose non riuscivo a condividerle e quindi non le seguivo per una serie di motivi. Insomma pur essendo sempre sbagliato, un conto è disubbire riconoscendo di disubbidire, un altro conto è disubbidire ponendosi sopra la Chiesa e dare alla Chiesa/magistero della Chiesa patenti di cattolicità/eresia.
    oh, sia chiaro, non è che ti dico queste cose per punzecchiarti, lo sai che ti stimo: le dico semplicemente perché penso che ci devi riflettere (e mica questa discussione è rivolta solo a te, anche ad altri) perché davvero un certo atteggiamento è solo di danno alla Chiesa. Siamo qui per discutere e questo argomento mi sembra decisamente che deve essere affrontato.
    Bisogna essere chiari.
    C'è una disobbedienza che è solo apparente e c'è una disobbedienza che deriva dalla malizia e che è atto di insubordinazione.
    Nel primo caso si ha una virtù, nel secondo un peccato.
    Ora, i tradizionalisti che evidenziano le contraddizioni e la discontinuità tra quanto era sostenuto in precedenza e quanto è sostenuto attualmente, a mio avviso, fanno un servizio assai utile e quanto dicono non costituisce una disobbedienza, ma, anzi, un'estrema obbedienza.
    Abbiamo diversi casi nella storia della Chiesa di atteggiamenti di tal fatta: da S. Atanasio a Mons. Lefebvre. Riguardo a quest'ultimo, anzi, è appena il caso di ricordare che se non fosse stato per la sua apparente disobbedienza, oggi la Chiesa non avrebbe più avuto la messa di S. Pio V. Se egli, infatti, avesse "obbedito", ora non staremmo a parlare di Messa antica nè di motu proprio, ecc.
    Per cui, come disse il nunzio svizzero, presente ai funerali di Mons. Lefebvre, "grazie eccellenza!".
    Detto questo, è evidente che questi tradizionalisti sono spinti a evidenziare ciò che non va dal loro estremo amore per Cristo, per la Chiesa e per il Papa. Ma proprio quest'amore sincero non porta a bere supinamente tutto ciò che è dottrina umana, che contrasta con la Rivelazione, con la Tradizioone e con il Magistero bimillenario. Per fare questo ci vuole, però, pietà religiosa, amore sincero per la Sposa di Cristo e per la Verità, oltre ad una buona preparazione. Non è da tutti.
    A mio avviso, caro Ody, quindi, il tuo atteggiamento è sbagliato, in quanto mira a nascondere ciò che non va sotto il tappeto, volendo dare un'apparente visione che tutto vada bene e vi sia coerenza, quando invece le incongruenze, le spigolosità sono evidenti se appena si sposti la coltre che vorrebbe coprirle. E non è questo un atteggiamento quantomeno onesto. Intellettualmente, intendo.

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    Predefinito Rif: Chi è cattolico e chi sono gli attuali nemici della Santa Chiesa.

    Citazione Originariamente Scritto da Augustinus Visualizza Messaggio
    Bisogna essere chiari.
    C'è una disobbedienza che è solo apparente e c'è una disobbedienza che deriva dalla malizia e che è atto di insubordinazione.
    Nel primo caso si ha una virtù, nel secondo un peccato.
    Ora, i tradizionalisti che evidenziano le contraddizioni e la discontinuità tra quanto era sostenuto in precedenza e quanto è sostenuto attualmente, a mio avviso, fanno un servizio assai utile e quanto dicono non costituisce una disobbedienza, ma, anzi, un'estrema obbedienza.
    Abbiamo diversi casi nella storia della Chiesa di atteggiamenti di tal fatta: da S. Atanasio a Mons. Lefebvre. Riguardo a quest'ultimo, anzi, è appena il caso di ricordare che se non fosse stato per la sua apparente disobbedienza, oggi la Chiesa non avrebbe più avuto la messa di S. Pio V. Se egli, infatti, avesse "obbedito", ora non staremmo a parlare di Messa antica nè di motu proprio, ecc.
    Per cui, come disse il nunzio svizzero, presente ai funerali di Mons. Lefebvre, "grazie eccellenza!".
    Detto questo, è evidente che questi tradizionalisti sono spinti a evidenziare ciò che non va dal loro estremo amore per Cristo, per la Chiesa e per il Papa. Ma proprio quest'amore sincero non porta a bere supinamente tutto ciò che è dottrina umana, che contrasta con la Rivelazione, con la Tradizioone e con il Magistero bimillenario. Per fare questo ci vuole, però, pietà religiosa, amore sincero per la Sposa di Cristo e per la Verità, oltre ad una buona preparazione. Non è da tutti.
    A mio avviso, caro Ody, quindi, il tuo atteggiamento è sbagliato, in quanto mira a nascondere ciò che non va sotto il tappeto, volendo dare un'apparente visione che tutto vada bene e vi sia coerenza, quando invece le incongruenze, le spigolosità sono evidenti se appena si sposti la coltre che vorrebbe coprirle. E non è questo un atteggiamento quantomeno onesto. Intellettualmente, intendo.
    Augustinus, se hai letto bene il mio messaggio iniziale, ho fatto una distinzione tra tradizionalisti "regolari" (citando la Fraternità Sacerdotale San Pietro o la Fraternità San Vincenzo Ferrer) e tradizionalisti "irregolari" (lefebriani e sedevacantisti).
    Se leggi bene ho criticato negativamente e fortemente gli irregolari.
    questo vuol dire che la mia intenzione non è quella di reprimere il dibattito tra cattolici ma quella di reprimere un modo di dibattere e di porsi che fa danno alla Chiesa.
    I cattolici dovrebbero essere un esercito ordinato, unito, compatto, sotto la guida del Pontefice e della Chiesa. E' evidente che se in questo esercito ci sono divisioni che contestano l'autorità dei generali, li offendono e li contestano costantemente, questo esercito sarà destinato alla disfatta.
    una cosa che differenzia il cattolicesimo da altre religioni è proprio il principio di autorità del clero che assicura una interpretazione unica dei testi sacri, in modo che assicurare (tra l'altro) una grande compattezza tra i fedeli. per colpa di alcuni tradizionalisti la Chiesa sembra diventata il PD, ovvero un gruppo anarcoide nel quale ogni iscritto sputa sul principio di autorità mandando a gambe all'aria l'intera collettività.
    il dibattito va bene ma va fatto in un certo modo e senza porsi al di sopra della Chiesa.
    Diciamo basta alla sinistra dei colpi di Stato e delle menzogne!

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    Predefinito Rif: Chi è cattolico e chi sono gli attuali nemici della Santa Chiesa.

    Citazione Originariamente Scritto da Augustinus Visualizza Messaggio
    Bisogna essere chiari.
    C'è una disobbedienza che è solo apparente e c'è una disobbedienza che deriva dalla malizia e che è atto di insubordinazione.
    Nel primo caso si ha una virtù, nel secondo un peccato.
    Ora, i tradizionalisti che evidenziano le contraddizioni e la discontinuità tra quanto era sostenuto in precedenza e quanto è sostenuto attualmente, a mio avviso, fanno un servizio assai utile e quanto dicono non costituisce una disobbedienza, ma, anzi, un'estrema obbedienza.
    Abbiamo diversi casi nella storia della Chiesa di atteggiamenti di tal fatta: da S. Atanasio a Mons. Lefebvre. Riguardo a quest'ultimo, anzi, è appena il caso di ricordare che se non fosse stato per la sua apparente disobbedienza, oggi la Chiesa non avrebbe più avuto la messa di S. Pio V. Se egli, infatti, avesse "obbedito", ora non staremmo a parlare di Messa antica nè di motu proprio, ecc.
    Per cui, come disse il nunzio svizzero, presente ai funerali di Mons. Lefebvre, "grazie eccellenza!".
    Detto questo, è evidente che questi tradizionalisti sono spinti a evidenziare ciò che non va dal loro estremo amore per Cristo, per la Chiesa e per il Papa. Ma proprio quest'amore sincero non porta a bere supinamente tutto ciò che è dottrina umana, che contrasta con la Rivelazione, con la Tradizioone e con il Magistero bimillenario. Per fare questo ci vuole, però, pietà religiosa, amore sincero per la Sposa di Cristo e per la Verità, oltre ad una buona preparazione. Non è da tutti.
    A mio avviso, caro Ody, quindi, il tuo atteggiamento è sbagliato, in quanto mira a nascondere ciò che non va sotto il tappeto, volendo dare un'apparente visione che tutto vada bene e vi sia coerenza, quando invece le incongruenze, le spigolosità sono evidenti se appena si sposti la coltre che vorrebbe coprirle. E non è questo un atteggiamento quantomeno onesto. Intellettualmente, intendo.
    Quoto!

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    Predefinito Rif: Chi è cattolico e chi sono gli attuali nemici della Santa Chiesa.

    Citazione Originariamente Scritto da QUINTO Visualizza Messaggio
    Tutti fanno sbagli, io mi sono reso conto dei miei. Ora spero che anche tu ti renderai conto dei tuoi.
    comunque quando permanevo nell'errore io non andavo dicendo che la Chiesa era eretica perché non si riconosceva nelle mie idee, io non minavo l'autorità della Chiesa: dicevo semplicemente che determinate cose non riuscivo a condividerle e quindi non le seguivo per una serie di motivi. Insomma pur essendo sempre sbagliato, un conto è disubbire riconoscendo di disubbidire, un altro conto è disubbidire ponendosi sopra la Chiesa e dare alla Chiesa/magistero della Chiesa patenti di cattolicità/eresia.
    oh, sia chiaro, non è che ti dico queste cose per punzecchiarti, lo sai che ti stimo: le dico semplicemente perché penso che ci devi riflettere (e mica questa discussione è rivolta solo a te, anche ad altri) perché davvero un certo atteggiamento è solo di danno alla Chiesa. Siamo qui per discutere e questo argomento mi sembra decisamente che deve essere affrontato.
    Citazione Originariamente Scritto da QUINTO Visualizza Messaggio
    Augustinus, se hai letto bene il mio messaggio iniziale, ho fatto una distinzione tra tradizionalisti "regolari" (citando la Fraternità Sacerdotale San Pietro o la Fraternità San Vincenzo Ferrer) e tradizionalisti "irregolari" (lefebriani e sedevacantisti).
    Se leggi bene ho criticato negativamente e fortemente gli irregolari.
    questo vuol dire che la mia intenzione non è quella di reprimere il dibattito tra cattolici ma quella di reprimere un modo di dibattere e di porsi che fa danno alla Chiesa.
    I cattolici dovrebbero essere un esercito ordinato, unito, compatto, sotto la guida del Pontefice e della Chiesa. E' evidente che se in questo esercito ci sono divisioni che contestano l'autorità dei generali, li offendono e li contestano costantemente, questo esercito sarà destinato alla disfatta.
    una cosa che differenzia il cattolicesimo da altre religioni è proprio il principio di autorità del clero che assicura una interpretazione unica dei testi sacri, in modo che assicurare (tra l'altro) una grande compattezza tra i fedeli. per colpa di alcuni tradizionalisti la Chiesa sembra diventata il PD, ovvero un gruppo anarcoide nel quale ogni iscritto sputa sul principio di autorità mandando a gambe all'aria l'intera collettività.
    il dibattito va bene ma va fatto in un certo modo e senza porsi al di sopra della Chiesa.
    Intanto precisiamo una cosa: il mondo odia la Chiesa perchè la Chiesa è nel mondo ma non del mondo!
    Pertanto, cos'è che "non piace" e non è mai piaciuto della Chiesa nel mondo moderno? Il suo essere autorità, gerarchia, obbedienza, dogmi, Fede, ecc.
    Ciò che invece è sempre piaciuto al "mondo" sono le parole aperte verso gli "immigrati" e la società multirazziale (già su questo vorrei ricordati invece il tuo passato appoggio al mondialismo, ossia all'unificazione artificiale di tutte le razze in una sola, in contrasto con l'anti-cosmopolitismo tradizionale della Chiesa, vedi Summi Pontificatus di Pio XII), il "Papa buono", gli eventi massmediatici, il Papa-rock star, i Papaboys, gli arcobaleni, le manifestazioni per la pace, l'ecumenismo, il dialogo pernicioso con ebrei, islamici e pagani, gli eventi come Assisi, il Papa che bacia il Corano - atto di latente apostasia, a pensar male -, il Papa che va in sinagoga e chiede perdono di non si sa cosa, il Papa che si inginocchia di fronte ai giudei, il Papa che scende ai compromessi con la modernità, ecc. ecc.
    Cos'è che fa infuriare i "moderni"? Il Papa che dichiara apertis verbis che la messa di San Pio V non è mai stata abolita, il Papa che ritira le scomuniche ai lefebvriani, il Papa che ammette che lo "spirito del Concilio Vaticano II" è stato sbagliato, il Papa che dice che la Turchia non deve entrare nell'U.E. perchè non c'entra nulla con l'Europa cristiana, il Papa che dice che usare il preservativo è un peccato mortale e che non è la soluzione al problema dell'AIDS in Africa, il Papa che ricorda al mondo che l'Islam è sempre stato incompatibile con noi.
    Ecco, cos'è che "odia" il mondo della Chiesa? Quello che i lefebvriani e i cosiddetti "tradizionalisti" oggi stanno difendendo e che fino a qualche anno fa erano i soli a difendere!
    Quando il Papa si avvicina al mondo, viene applaudito dal mondo ma solo da esso. E trova la riprovazione non solo dei tradizionalisti - che è cosa da poco in fondo - ma di Dio stesso!
    Quando il Papa si avvicina alla Tradizione o addirittura la segue, viene ingiuriato, offeso e insultato dal mondo - vedi attacco massmediatico sullo scandalo dei "preti pedofili" - ma trova tutto il sostegno di Nostro Signore Gesù Cristo, oltre che del mondo 'tradizionalista', che, ribadisco, è il "meno" rispetto a ciò di cui stiamo trattando!

    I tradizionalisti - che Papa San Pio X definì i soli e veri "amici del popolo" - non avocano a sé il compito di interpretare le Sacre Scritture o gli scritti dei Santi Padri della Chiesa o dei Santi Dottori, ma si limitano a seguire ciò che è sempre stato insegnato infallibilmente da Santa Romana Chiesa. E siccome i tradizionalisti hanno mille difetti, ma non difettano dell'uso della ragione, non possono credere contemporaneamente a due cose che non solo sono diverse, ma sono esattamente l'opposto!
    Perciò, non solo un tradizionalista, ma anche e soprattutto un cattolico serio non può 'credere' nel Sillabo e al tempo stesso ritenere che la libertà religiosa in foro esterno sia un "diritto inalienabile" di ogni singolo essere umano che trova fondamento - sic! - nella Rivelazione divino-apostolica, che oltre tutto dice l'esatto contrario.
    Non si può credere che gli ebrei siano i nostri "fratelli maggiori" nella Fede se essi sono stati più volte definiti come "perfidi", "malvagi" e "deicidi" (solo un esempio: http://forum.politicainrete.net/1238968-post105.html) non da qualche "nazista", ma proprio dai Papi!
    Non si può pensare che gli islamici siano come "noi" - vedi Nostra Aetate - se invece i Papi stessi si appellarono a tutti i re della Cristianità per combatterli!

    I 'tradizionalisti' da anni chiedono di risolvere questi e numerosi altri annosi problemi dottrinali. Adesso sono in corso dei "colloqui dottrinali" fra FSSPX e Santa Sede sul "tema"...ma per quanti anni chi reggeva la Chiesa è stato sordo a dei chiarimenti che mai sono stati dati e che tutt'ora - nonostante i colloqui - non sono stati dati?
    E perchè poi? Perchè non c'è nessuna continuità - purtroppo - fra le novità introdotte dal CVII - che si sono dette "pastorali" e non "dogmatiche", ma di fronte alle quali si pretende un'obbedienza dogmatica - e la Tradizione Cattolica.

    Non lo dice il "libero arbitrio". Lo dice il principio di non contraddizione. E Dio non può contraddirsi, la Chiesa non può contraddirsi e la Verità neanche.
    Perciò, il CVII è "eretico": perchè è ambiguo e pretende di conciliare Cristo e Beliar, il bene e il male.

    Il Quarto Concilio di Costantinopoli ha sempre insegnato che la Tradizione dev'essere il criterio della Fede cattolica.
    Perciò, noi in tutta coscienza non disobbediamo alla Chiesa: noi per obbedire alla Chiesa disobbediamo formalmente agli uomini che la reggono non in odio a quest'ultimo ma per amore degli stessi e soprattutto per amore di Dio, della Chiesa e della Verità.

    Quarto Concilio di Costantinopoli


    Dal 5 ottobre 869 al 28 febbraio 870


    Sessione X, 28 febbr. 870: Canoni

    (Originali greci smarriti. Versione del bibliotecario Anastasio)

    La tradizione come criterio della fede


    Can. 1. Per camminare senza intoppi sulla via dritta e regale della divina giustizia, noi dobbiamo custodire le prescrizioni e il pensiero dei nostri santi padri come lampade splendenti che illuminano i nostri passi conformi a Dio.

    Perciò noi, stimandoli, secondo del grande e sapiente Dionigi, come una seconda parola di Dio, canteremo senza indugio con il divino Davide: "i comandi del Signore sono limpidi. danno luce agli occhi" (Sal 19,9; vengono citati anche: Sal 119,105; Pro 6,23; Is 26,9: Sept.) …Con verità infatti le esortazioni e i divieti dei sacri canoni sono paragonati alla luce, perché grazie ad essi si discerne il meglio dal peggio, e si distingue ciò che è vantaggioso e proficuo da ciò che non è utile, ma addirittura dannoso.

    Perciò promettiamo di osservare e custodire i canoni che sono stati trasmessi alla chiesa santa cattolica e apostolica sia dai santi e gloriosi apostoli, sia dai concili universali e locali dei vescovi ortodossi, sia da ogni padre, portatore della parola di Dio e dottore della chiesa.

    Secondo questi canoni noi regoliamo i nostri comportamenti e la nostra vita e stabiliamo che tutti i membri del clero, come anche tutti coloro che portano il nome di cristiani, siano soggetti, secondo la legge ecclesiastica, alle pene e alle condanne, come pure alle condizioni di giustificazione e assoluzione stabilite dai canoni.

    E infatti il grande apostolo Paolo ci amnonisce chiaramente a conservare le tradizioni, che abbiamo appreso così dalla parola come dalla lettera (cf 2Ts 2,15) dei santi che brillarono nel passato.


    Terzo Concilio di Costantinopoli

    Perciò, caro Odissea, non accusare noi di essere dei disobbedienti che minano l'unità della Chiesa o la cattedra di Pietro.
    Noi facciamo notare "certe cose" proprio per amore della Chiesa e di Pietro!

    Per concludere, cito le bellissime parole di Don Régis de Cacqueray, Superiore del Distretto di Francia della FSSPX, del 5 Maggio 2010:

    Oggi, siamo ancora banditi dalla Chiesa, ma il Papa stesso si trova come misteriosamente trasportato nel posto del nostro esilio. Certo, si tratta ancora solo dell’esilio ufficiale sancito dalle società civili senza Dio, ma nessuno sa cosa accadrà in avvenire. È risaputo che quando la tempesta si fa più violenta gli stessi amici diventano più rari. Come per Cristo a ridosso della Passione, il vuoto intorno ad un papa può diventare impressionante, poiché ben presto accanto a lui si potranno ricevere solo delle batoste.

    Noi chiediamo per noi stessi la grazia di non abbandonare, nell’infortunio, colui il cui nome può essere già iscritto nell’elenco dei pontefici perseguitati. Per lui chiediamo che, se deve continuare a fare l’amara esperienza della prova dell’abbandono, sappia riconoscere che questi esiliati dalla Chiesa sono proprio i suoi amici e i suoi figli più fedeli.



    Che la Santissima Vergine Maria ci custodisca tutti nel suo Cuore Addolorato e Immacolato!



    Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat!
    Ultima modifica di Giò; 12-06-10 alle 22:40

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    Predefinito Rif: Chi è cattolico e chi sono gli attuali nemici della Santa Chiesa.

    Citazione Originariamente Scritto da QUINTO Visualizza Messaggio
    Augustinus, se hai letto bene il mio messaggio iniziale, ho fatto una distinzione tra tradizionalisti "regolari" (citando la Fraternità Sacerdotale San Pietro o la Fraternità San Vincenzo Ferrer) e tradizionalisti "irregolari" (lefebriani e sedevacantisti).
    Se leggi bene ho criticato negativamente e fortemente gli irregolari.
    questo vuol dire che la mia intenzione non è quella di reprimere il dibattito tra cattolici ma quella di reprimere un modo di dibattere e di porsi che fa danno alla Chiesa.
    I cattolici dovrebbero essere un esercito ordinato, unito, compatto, sotto la guida del Pontefice e della Chiesa. E' evidente che se in questo esercito ci sono divisioni che contestano l'autorità dei generali, li offendono e li contestano costantemente, questo esercito sarà destinato alla disfatta.
    una cosa che differenzia il cattolicesimo da altre religioni è proprio il principio di autorità del clero che assicura una interpretazione unica dei testi sacri, in modo che assicurare (tra l'altro) una grande compattezza tra i fedeli. per colpa di alcuni tradizionalisti la Chiesa sembra diventata il PD, ovvero un gruppo anarcoide nel quale ogni iscritto sputa sul principio di autorità mandando a gambe all'aria l'intera collettività.
    il dibattito va bene ma va fatto in un certo modo e senza porsi al di sopra della Chiesa.
    L'autorità, caro mio, uno non se la può dare da se stesso. Se questo comandante prima dice una cosa e poi ne dice esattamente il suo contrario, dalle cose più banali alle questioni più serie, mi dici che autorità potrà avere? O meglio, la potrà avere formalmente, ma non sostanzialmente. hefico:
    E ti potrei fare qui centinaia di esempi. A cominciare proprio da B XVI. hefico: Ma il discorso sarebbe lungo.
    Non è da escludere che questo obnubilamento dell'autoità sia proprio una punizione di Dio per questi tempi, un po' come aveva predetto, limitatamente all'Inghilterra, il santo re Edoardo il Confessore. hefico:
    Del resto, vuoi mettere che il papa e la Chiesa non debbano subire la notte oscura? Il Getsemani?
    Quindi, nessuna meraviglia.
    Infine, un'ultima puntualizzazione: non si tratta di contestazioni. E qui bisogna precisare: la contestazione non è gratuita, ma sempre fondata sulla Rivelazione, sulla Tradizione e sul Magistero bimillenario. Io non posso credere contemporaneamente A e B: o credo A o credo B. Ma non posso credere A e B allo stesso tempo. Ora, se B XVI ti chiede di credere B, mentre la Rivelazione, la Tradizione e il Magistero bimillenario ti chiedono di credere A, tu che fai?
    Guarda - e qui vi è la tua errata concezione di fondo della fede - in questo frangente tu sembri ritenere che la fede sia uno strozzare il dubbio in te. Non è così. La fede deve avere sempre un substrato razionale. Diversamente sarebbe un'assurdità, che ripugnerebbe alla nostra intelligenza. L'intelletto tende sempre alla Verità. Se questa" verità" è confusa e contraddetta, direttamente o anche solo implicitamente, mi dici come posso fare il mio atto di fede?
    Se tu lo riesci a fare ugualmente, usando - quando ti conviene - il CCC come una sorta di "seconda bibbia", buon per te .... . Se tu ti metti, sempre quando ti conviene, il salame sugli occhi e sulle orecchie, beh .... questo è un problema tuo.
    La mia intelligenza, che è un dono di Dio, cerco di non svilirla ed offenderla proponendole simili contraddizioni.
    Comunque, per tua informazione, il caso dei lefebvriani fu un caso davvero singolare: si trattò di un apparente scisma, senza che si cadesse in eresia. E se non si è caduti in eresia, ciò vuol dire che non vi era neppure lo scisma. hefico: Scisma ed eresia vanno sempre insieme. Se mancava l'eresia, ergo mancava pure lo scisma. :gluglu: Quindi, è evidente che Mons. lefebvre ha obbedito quando ha apparentemente disobbedito. Che ti piaccia o no, è così. Basta ragionarci un po' su. hefico:

 

 
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