Ora, prendete la parola discriminare ed eliminatene tutti i connotati negativi con cui di solito viene caricata. Partendo da ciò, vi siete mai chiesti cosa sia il "senso estetico". Cosa sia il "Bello"? Di qui viene naturale pensare anche a cosa sia "Giusto". Potrà non sembrare ma sono concetti in osmosi tra loro anzi sono esattamente la stessa cosa. Alla base della civiltà umana, stanno (legati a doppio filo) senso "Estetico" ed "Etico" e sta la "Discriminazione", discriminazione tra ciò che é bello e giusto e ciò che non lo é. Possiamo dire che alla base della civiltà ed ancor meglio delle più grandi civiltà che tanto ci hanno dato in ambito umanistico vi sia la "discriminazione". E possiamo vedere nell'assoluta assenza di regole estetiche l'esplicitazione in campo artistico dell'assenza di etica, e di discriminazione, ogni categoria umana ha diritto a vedere riconosciute come Arte le proprie forme d'espressione, grazie all'indifferenza nei confronti delle immortali leggi estetiche che sono "discriminanti". E di qui viene il livellamento verso il basso dell'Arte e d'ogni altra forma d'espressione umana non più volta alla ricerca del bello ma alla soddisfazione dell'egotismo di ogni più infima categoria umana. L'Arte oggi deve essere accessibile a tutti e per esser tale deve rinunciare ad ogni forma di elaborazione, ad ogni complessità ad ogni tesi troppo "discriminante" in modo da rendersi accettabile di fronte alle masse aberranti. Ecco la sistematica riduzione dell'uomo ad animale. Mi chiedo se un giorno di fronte all'anti-\specismo si cercherà di rendere l'arte accessibile anche alle bestie, annullandola del tutto. Poiché ciò che non é accessibile a "tutti" secondo le moderne logiche livellanti deve essere abolito perché "discriminante". Del resto l'antropomorfizzazione dell'animale é un tratto della contemporaneità.




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Ciao.
mi fai sentire in colpa.
