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    Predefinito Negare coscienza e libero arbitrio e accorgersi che è una tesi inaccettabile.

    Negare coscienza e libero arbitrio e accorgersi che è una tesi inaccettabile

    29 aprile 2015
    La filosofia materialista sta progressivamente abbandonando la strumentalizzazione dell’evoluzione biologica, preferendo concentrarsi sulle neuroscienze. Secondo gli esponenti del riduzionismo convincersi e convincere che gli esseri umani sono solamente delle macchine complesse, determinate unicamente da forze materiali, è una strada più efficace per ridurre l’eccezionalità dell’essere umano.L’irriducibilità dell’uomo è infatti un fattore molto scomodo per chi vorrebbe negare il Creatore, per questo da decenni è in corso un tentativo di screditare la coscienza, l’anima e il libero arbitrio attraverso la strumentalizzazione delle scienze neurologiche. Senza coinvolgere la creazione da parte di un Essere personale è molto difficile parlare dell’uomo come agente morale capace di compiere scelte responsabili. Meglio teorizzare macchine prive di libertà, condizionate unicamente dagli antecedenti biologici. E’ evidente che l’anti-fattualità è uno degli ostacoli, certamente uno dei principali, a queste tesi: nessuno arriverà mai a concepirsi davvero così perché questa descrizione dell’essere umano è contraria all’esperienza che abbiamo di noi stessi e delle persone che ci stanno attorno.Sopratutto, non regge alla prova dell’esperienza nemmeno nei loro sostenitori. Un esempio particolarmente chiaro è il filosofo Galen Strawson cheha affermato spavaldamente che «l’impossibilità della libera volontà e della responsabilità morale possono essere dimostrate con assoluta certezza». Salvo poi riconoscere che «ad essere onesti non posso davvero accettare me stesso in questo modo, e non perché sono un filosofo. Come filosofo affermo l’impossibilità del libero arbitrio ma non posso convivere con questo. Per quanto riguarda gli scienziati, essi possono affermare le stesse cose nei loro camici bianchi, ma sono sicuro che, proprio come il resto di noi, quando sono nel mondo, sono convinti della radicale realtà del libero arbitrio». La realtà corre da una parte mentre le teorie che vorrebbero spiegarla dicono tutt’altro. Ma quale affidabilità hanno queste spiegazioni? Non rivelano semplicemente l’ostinazione dei filosofi materialisti nel cercare di teorizzare una visione del mondo che non si adatta al mondo reale?Un altro esempio è il prof. Edward Slingerland che nel libro What Science Offers the Humanities si è identificato come un imperturbabile materialista riduzionista, sostenendo che il materialismo darwiniano porta logicamente alla conclusione che gli esseri umani sono dei robot illusi di avere una volontà autonoma o coscienza. Tuttavia, anche lui ha ammesso che è impossibile credervi, «nessuno agirebbe più se ad un certo punto avesse la sensazione di non essere libero. Noi siamo costituzionalmente incapaci di sperimentare noi stessi e gli altri come dei robot». Saremmo dunque dei robot progettati, non si sa da chi, come o perché, «per non credere che siamo robot». La soluzione esposta da Slingerland è quella dicontinuare a mentire a noi stessi: «abbiamo bisogno del trucco del vivere con una coscienza duale, coltivando la possibilità di identificare gli esseri umani simultaneamente in due descrizioni: come sistemi fisici e come persone». La soluzione è vivere una dicotomia mentale. Slingerland parla della propria figlia, scrivendo: «In un importante e inestirpabile livello di me stesso, l’idea di mia figlia come una semplice e complessa robot che trasporta i miei geni alla generazione successiva è sia bizzarra che ripugnante» (p. 307). Una tale visione riduzionista «ispira in noi una sorta di resistenza emotiva e persino repulsione», tanto che quando ascoltiamo qualcuno che afferma queste cose lo «etichettiamo come “psicopatico” e giustamente cerchiamo di identificarlo e nasconderlo per proteggere il resto di noi».Come è stato fatto notare, si tratta di ciò che George Orwell definì “bipensiero”: quando una visione del mondo non riesce a spiegare tutta la realtà, i teorici cosa fanno? Solitamente lo riconoscono e ritirano le loro convinzioni. Eppure ci sono persone che non si arrendono così facilmente e preferiscono sopprimere le cose che la loro visione del mondo non riesce a spiegare. O, per facilitare le cose, aderiscono al motto degli ideologi:“Se i fatti contraddicono le teorie, tanto peggio per i fatti. Cosa possiamo altrimenti dire quando qualcuno ci spinge ad adottare una visione che egli stesso ammette essere bizzarra e ripugnante?Un altro esempio è il prof. Marvin Minsky del MIT, secondo cui il cervello umano “non è altro che” (parola chiave del materialismo scientista) «un computer di tre chili circondato da carne». Ovviamente, i computer non hanno il potere di scelta e dunque nemmeno gli esseri umani. Sorprendentemente, però, Minsky chiede: «Questo significa che dobbiamo abbracciare la moderna visione scientifica e mettere da parte l’antico mito della scelta volontaria? No. Non possiamo farlo. Non importa se il mondo fisico non fornisce spazio per la volontà libera, non possiamo rinunciarvi. Siamo praticamente costretti a mantenere questa convinzione, anche se sappiamo che è falsa». Falsa, ovviamente, secondo la visione materialista del mondo. Questo è un incredibile caso di bipensiero orwelliano: Minsky dice che le persone sarebbero “costrette a mantenere” la convinzione del libero arbitrio, anche quando la loro visione del mondo dice loro che “è falsa”. Ancora una volta: il filosofo riduzionista fa un’esperienza di se stesso che è oggettivamente contraria alla sua tesi precostituita, perciò sostiene di sapere che tale esperienza è falsa (vivremmo dunque una indignitosa vita basata sul costante autoinganno di noi stessi) ma è costretto da se stesso a reputarla veritiera (“tanto peggio per i fatti”, dicevamo).Infine l’ultimo esempio è Rodney Brooks, anch’egli professore emerito al MIT. Un essere umano, ha scritto nel libro Roboticist (Pantheon Books 2002), non è altro che un «grande sacco di pelle pieno di biomolecole». E’ difficile considerare così le persone, eppure -ha scritto- «quando guardo i miei figli mi costringo a guardar loro come delle macchine». Anche se, ovviamente, «non li tratto in questo modo ma interagisco con loro ad un livello completamente diverso. Hanno il mio amore incondizionato, il più lontano possibile da ciò che si conclude da un’analisi razionale». Brooks considera dunque “razionale” una visione del mondo in cui gli esseri umani sono “sacchi di pelle piene di biomolecole” e considera“irrazionale” l’amore ai propri figli. Come è possibile conciliare una tale e straziante dissonanza cognitiva? «Io sostengo due insiemi di credenze incoerenti», ha concluso, rinunciando alla speranza di raggiungere un’unica e coerente visione de mondo pur di non abbandonare le sue tesi.Tutto ciò che il paradigma riduzionista e materialista non riesce a spiegare viene gettato via, compresi gli ideali su cui è fondata la società umana: la libertà morale, la dignità umana, l’amore verso i figli. In realtà le loro tesi sono completamente reversibili: non siamo noi che facciamo un’esperienza falsa costretti a ritenerla vera, ma è il loro “io” più profondo che ha repulsione per queste teorie perché sa benissimo essere false. Ma è meglio convivere con questa incoerente dicotomia piuttosto che ammettere ciò che la realtà ci mostra: siamo esseri liberi e morali. Chi vuole studiare il mistero dell’uomo dev’essere coerente, altrimenti non potrà evitare queste contraddizioni.

    Negare coscienza e libero arbitrio e accorgersi che è una tesi inaccettabile | UCCR
    Preferisco di no.

  2. #2
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    Predefinito Re: Negare coscienza e libero arbitrio e accorgersi che è una tesi inaccettabile.

    Buon articolo. E' un peccato che l'argomento sia talmente vasto e complesso da non poterlo esaurire su un forum. Comunque io ho un avatar volutamente ironico nei confronti di chi sostiene questa teoria materialista/riduzionista.
    E' oggettivamente RIDICOLO osservare come chiunque proponga questa scorretta visione riduzionista sia poi costretto a tornare sui suoi passi quando si va a toccare il discorso morale, tentando capziose argomentazioni pseudo-epistemologiche o semplicemente dicendosi "non posso fare a meno d'illudermi quindi tant'è", come se dopo un tale atto di incoerenza si pretendesse ancora di essere ascoltati. Ma questo è il vizietto dell' indelledduale medio che non è in grado di caricarsi sulle spalle il peso del Nulla che tanto assiduamente propugna. Di una cosa bisogna render conto ai nichilisti del secolo scorso: la coerenza e la consapevolezza intrinsecamente tragica della propria condizione, rispetto a tanti stupidi fanfaroni del XXI secolo che scrivono libercoli da quattro soldi per poi avere ancora la faccia tosta da esprimere giudizi di valore sulle cose del mondo.
    Che poi l'errore del materialismo/riduzionista non è nell'ordine della morale,bensì nell'ordine della scienza epistemologica, in quell'arbitrario atto di nientificazione della coscienza (e nell'uomo dell'autocoscienza) che si pone come un concetto non-scientificamente indagabile e rappresentabile (l'esperienza di se, il sentirSi, il sapere di sentirSi...). E in secondo luogo nella prospettiva gnoseologica: la materia NON ESPRIME INTELLIGIBILITA'. La materia sono solo cozzare di particelle, come il cozzare di sassi o il cozzare di protoni.
    La ghigliottina dell'elenchos aristotelico cade sulle teste di tutti questi personaggi con spietata affilatezza. Se sei solo materia, non c'è differenza qualitativa tra la materia spostata nel tuo cervello o quella spostata nel tuo intestino crasso. La secrezione del tuo cervello (anzi escrezione, a giudicare dalla pessima qualità) è tale quale all'escrezione delle tue viscere. Per cui TACI.

  3. #3
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    Predefinito Re: Negare coscienza e libero arbitrio e accorgersi che è una tesi inaccettabile.

    Citazione Originariamente Scritto da Draigo Visualizza Messaggio
    Buon articolo. E' un peccato che l'argomento sia talmente vasto e complesso da non poterlo esaurire su un forum. Comunque io ho un avatar volutamente ironico nei confronti di chi sostiene questa teoria materialista/riduzionista.
    E' oggettivamente RIDICOLO osservare come chiunque proponga questa scorretta visione riduzionista sia poi costretto a tornare sui suoi passi quando si va a toccare il discorso morale, tentando capziose argomentazioni pseudo-epistemologiche o semplicemente dicendosi "non posso fare a meno d'illudermi quindi tant'è", come se dopo un tale atto di incoerenza si pretendesse ancora di essere ascoltati. Ma questo è il vizietto dell' indelledduale medio che non è in grado di caricarsi sulle spalle il peso del Nulla che tanto assiduamente propugna. Di una cosa bisogna render conto ai nichilisti del secolo scorso: la coerenza e la consapevolezza intrinsecamente tragica della propria condizione, rispetto a tanti stupidi fanfaroni del XXI secolo che scrivono libercoli da quattro soldi per poi avere ancora la faccia tosta da esprimere giudizi di valore sulle cose del mondo.
    Che poi l'errore del materialismo/riduzionista non è nell'ordine della morale,bensì nell'ordine della scienza epistemologica, in quell'arbitrario atto di nientificazione della coscienza (e nell'uomo dell'autocoscienza) che si pone come un concetto non-scientificamente indagabile e rappresentabile (l'esperienza di se, il sentirSi, il sapere di sentirSi...). E in secondo luogo nella prospettiva gnoseologica: la materia NON ESPRIME INTELLIGIBILITA'. La materia sono solo cozzare di particelle, come il cozzare di sassi o il cozzare di protoni.
    La ghigliottina dell'elenchos aristotelico cade sulle teste di tutti questi personaggi con spietata affilatezza. Se sei solo materia, non c'è differenza qualitativa tra la materia spostata nel tuo cervello o quella spostata nel tuo intestino crasso. La secrezione del tuo cervello (anzi escrezione, a giudicare dalla pessima qualità) è tale quale all'escrezione delle tue viscere. Per cui TACI.
    Ogni formulazione morale (rectius: pseudomorale) moderna o postmoderna proprio a livello di strettissima logica non sfugge alla assai semplice e stringente esemplificazione di Dostoevskij: Se Dio non esiste, allora tutto è permesso.
    Perchè, letteralmente (se) non ci sono più santi , nè Madonne, tutti i discorsi su "coscienza collettiva" "filantropia" "morale universale" "dovere civico" "amore cosmico" "solidarietà tra persone" non sono basate letteralmente su null'altro che su una sega mentale inconcludente , illusoria, sostanzialmente stupida.
    Quella frase di un noto occultista inglese che non nomino perchè vabbene scrivere sega, ma le parolacce hanno un limite ovvero si avvera la profezia ove "ognuno è il dio di se stesso" implica solo che ognuno è tiranno del prossimo.
    Non dico ciò per spaventare del tipo "occhio che se non vai in Chiesa, domani ti entrono le SS in casa".
    Però è solo ricordare un'evidenza, soprattutto quando si parla di ragione (o sragione) a sproposito.
    Preferisco di no.

  4. #4
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    Predefinito Re: Negare coscienza e libero arbitrio e accorgersi che è una tesi inaccettabile.

    Non solo non è razionalmente deducibile un'ordine morale da un universo materialista, ma non è nemmeno attuabile : il Bene è diventato vuoto concetto relativo (e sono di una stupidità immonda tutti i discorsi in stile orticello di Voltaire) da un punto di vista teoretico, ma anche il piccolo "bene" relativo del singolo che attua ogni giorno non esiste, poichè ciò che una persona fa è ciò che deterministicamente è progettata a fare, quindi che io salvi la vita ad una persona o la uccidi sono soltanto catapultine biochimiche dentro un sacco di pelle, cosi come sostenere che una qualsivoglia teoria fisica o filosofica è vera o falsa è un'illusione, non vi è ne vero ne falso, soltanto reazioni biochimiche progettate ad agire così dalla prima interazione particellare avvenuta miliardi di anni fa. Per cui tutto ciò che queste persone sostengono è contraddittoriamente falso.
    Ultima modifica di Draigo; 04-05-15 alle 13:08

  5. #5
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    Predefinito Re: Negare coscienza e libero arbitrio e accorgersi che è una tesi inaccettabile.

    Citazione Originariamente Scritto da Draigo Visualizza Messaggio
    Non solo non è razionalmente deducibile un'ordine morale da un universo materialista, ma non è nemmeno attuabile : il Bene è diventato vuoto concetto relativo (e sono di una stupidità immonda tutti i discorsi in stile orticello di Voltaire) da un punto di vista teoretico, ma anche il piccolo "bene" relativo del singolo che attua ogni giorno non esiste, poichè ciò che una persona fa è ciò che deterministicamente è progettata a fare, quindi che io salvi la vita ad una persona o la uccidi sono soltanto catapultine biochimiche dentro un sacco di pelle, cosi come sostenere che una qualsivoglia teoria fisica o filosofica è vera o falsa è un'illusione, non vi è ne vero ne falso, soltanto reazioni biochimiche progettate ad agire così dalla prima interazione particellare avvenuta miliardi di anni fa. Per cui tutto ciò che queste persone sostengono è contraddittoriamente falso.
    Concordo.
    Il succo che magari al singolo mangiare/bere/dormire/scopare può avere una utilità di contingenza istintuale, ma che da questa non vi si può dedurre alcun ordine generale nei rapporti con l'altro da se, dove anzi il rapporto è regolabile solo in ordine della suddetta contingenza, cessata la quale ridiventa res nullius.
    Non solo, ma se l'uomo è anche animale ludico e quindi la ludicità è elemento connaturato ad esso, non v'è ragione del perchè accoppare il prossimo, se causa divertimento dovrebbe considerarsi sbagliato.
    Viceversa l'uomo in ogni sua declinazione, in ogni tempo e latitudine , ha sempre mirato alla costruzione di un ordine sociale. Laddove non è deducibile nemmeno una programmaticità dello stesso in termini genetici, perchè le strutture sociali messe in atto dallo stesso sono diversissime e variabili (mentre il formicaio od i branchi di bonobo sono sempre ed immutabilmente gli stessi) la non spiegabilità in termini razionalistici della stessa socialità è altro elemento che punta viceversa ad altra causa prima (legge naturale)
    Preferisco di no.

  6. #6
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    Predefinito Re: Negare coscienza e libero arbitrio e accorgersi che è una tesi inaccettabile.

    La cosa più divertente è osservare l'arrampicarsi sugli specchi di tutti quelli che dopo aver fatto i gangsta nel ridurre l'uomo a materia senza anima e senza Dio si inventano teorie strampalate o vere e proprie credenze superstiziose per poter comunque continuare a frignare che la Chiesa ha bruciato di qua o di la e che quindi è brutta e cattiva. Tipo le stupidate dell "evoluzione culturale" od il presunto "progresso". Ormai è entrato nel vocabolario comune riferirsi ad "evoluto" in termini qualitativamente significativi, quando il fulcro dell'evoluzionismo riduttivo è proprio l'eliminazione in se stessa della qualità, soppiantata dal mero svolgersi deterministico di eventi particellari.

    Citazione Originariamente Scritto da Miles Visualizza Messaggio
    Non solo, ma se l'uomo è anche animale ludico e quindi la ludicità è elemento connaturato ad esso, non v'è ragione del perchè accoppare il prossimo, se causa divertimento dovrebbe considerarsi sbagliato.
    Questa della ludicità non l'avevo mai sentita. E' una delle nuove trovate della moralità laica? O semplicemente non ne ho mai letto nulla.

  7. #7
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    Predefinito Re: Negare coscienza e libero arbitrio e accorgersi che è una tesi inaccettabile.

    Citazione Originariamente Scritto da Draigo Visualizza Messaggio
    L


    Questa della ludicità non l'avevo mai sentita. E' una delle nuove trovate della moralità laica? O semplicemente non ne ho mai letto nulla.
    E' elemento spurio tratto dalla sperequazione materialista dell'uomo come sotteso solo a saziare i propri istinti e voluttà.
    Preferisco di no.

  8. #8
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Re: Negare coscienza e libero arbitrio e accorgersi che è una tesi inaccettabile.

    Citazione Originariamente Scritto da Draigo Visualizza Messaggio
    La cosa più divertente è osservare l'arrampicarsi sugli specchi di tutti quelli che dopo aver fatto i gangsta nel ridurre l'uomo a materia senza anima e senza Dio si inventano teorie strampalate o vere e proprie credenze superstiziose per poter comunque continuare a frignare che la Chiesa ha bruciato di qua o di la e che quindi è brutta e cattiva. Tipo le stupidate dell "evoluzione culturale" od il presunto "progresso". Ormai è entrato nel vocabolario comune riferirsi ad "evoluto" in termini qualitativamente significativi, quando il fulcro dell'evoluzionismo riduttivo è proprio l'eliminazione in se stessa della qualità, soppiantata dal mero svolgersi deterministico di eventi particellari.
    Sono un po' come i progressisti che dopo aver pontificato per decenni di sesso libero&scatenato si mettono col ditino a criticare la volgarità di una ruby rubacuori.
    Un moralismo assai più ipocrita di quello che normalmente viene attribuito alla Chiesa.
    Non è nemmeno più questione di predicar bene e razzolar male, ma proprio di predicar nero e pretendere bianco (dai nemici; dagli amici è altra faccenda).
    Una delle tante forme di bispensiero Orwelliano.

    Che poi l'evoluzione culturale ha perso pure la capacità di fissarsi obiettivi (presumendo ne avesse avuti) in quanto trova nella mera affermazione del se la propria ragion d'essere, ovvero il progresso è giusto perchè è progresso, e quando si casca nella tautologia vuol dire che la logica la si ha abbandonata da tempo.
    Preferisco di no.

  9. #9
    Nazbol-Ciucé
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    Predefinito Re: Negare coscienza e libero arbitrio e accorgersi che è una tesi inaccettabile.

    Chi si definisce materia e poi pretende pure di esprimere concetti gnoseologicamente significativi ha già abbandonato la logica a monte.
    Il problema è estirpare queste false credenze dalle persone che ormai ci sguazzano dentro senza nemmeno accorgersene, ma credere a questo significa fare gli interessi di chi vende loro nuovi modi per grattarsi prima ancora che gli sia venuto il prurito. Così l'uomo come bestia volta a soddisfare i propri capricci sarà il modello antropologico dominante ancora per tanto.

  10. #10
    de-elmettizzato.
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    Predefinito Re: Negare coscienza e libero arbitrio e accorgersi che è una tesi inaccettabile.

    Citazione Originariamente Scritto da Draigo Visualizza Messaggio
    Chi si definisce materia e poi pretende pure di esprimere concetti gnoseologicamente significativi ha già abbandonato la logica a monte.
    Il problema è estirpare queste false credenze dalle persone che ormai ci sguazzano dentro senza nemmeno accorgersene, ma credere a questo significa fare gli interessi di chi vende loro nuovi modi per grattarsi prima ancora che gli sia venuto il prurito. Così l'uomo come bestia volta a soddisfare i propri capricci sarà il modello antropologico dominante ancora per tanto.
    Siamo un mondo che ha perso il concetto stesso di Bellezza (che era il Vangelo per gli analfabeti) per cui è difficile ricordare al prossimo qualcosa di diverso di mangiare/bere/scopare.
    Dico questo , perchè Estetica ed Etica (la seconda intesa come un qualcosa che è al di sopra della mera materialità pur se non ancora espressa in termini di Spiritualità, men che meno di Fede) non sono tra di loro concetti legati da una sola mera assonanza.
    Preferisco di no.

 

 
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