Come da titolo, a me sarebbe tanto piaciuto che fosse arrivata fino a noi qualche opera in più di Marco Terenzio Varrone, che scrisse centnaia di libri sui più svariati argomenti, avremmo saputo molte più cose su Roma antica, o almeno così credo.


Come da titolo, a me sarebbe tanto piaciuto che fosse arrivata fino a noi qualche opera in più di Marco Terenzio Varrone, che scrisse centnaia di libri sui più svariati argomenti, avremmo saputo molte più cose su Roma antica, o almeno così credo.
Controllori di volo pronti per il decollo,
telescopi giganti per seguire le stelle
(F. Battiato, No time no space)


Mi sarebbe piaciuto se De Sade fosse riuscito a completare le sue 120 giornate. Ma è morto prima.
Ultima modifica di Perseo; 07-11-10 alle 14:36


Su tutti, la seconda parte delle "Anime morte" che Gogol', in un momento di disperazione, getto' nel fuoco...iango:


i testi della biblioteca di Alessandria sul mondo antico, dati alle fiamme da quel tipo che disse: se contengono cose scritte nl corano basta leggere il corano e se contengono cose che non son scritte nel corano vonno distrutti comunque...


Le opere che non ci sono pervenute dei grandi tragediografi greci: di Eschilo, su ottanta titolo ci sono giunte solo sette tragedie; di Sofocle, solo sette scritti su centotrenta!; di Euripide solo diciassette scritti completi su almeno novanta.


Quoto incondizionatamente!
Me ne ero dimenticato, ma credo che veramente siano tra le più gravi perdite della cultura occidentale.
Il mio professore del liceo, a proposito di perdite dolorose, insisteva anche sull'Hortensius di Cicerone, che ispirò per secoli menti eccelse, come quella di Agostino.
Ultima modifica di Ivan; 07-11-10 alle 21:47


l'autobiografia di Lord Byron.
peccato che la sorellina l'abbia distrutta.
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A fool and his money can throw one hell of a party.


Ultima modifica di Regina di Coppe; 08-11-10 alle 12:21
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


Il "protagonista" del "Nome della rosa": il secondo libro della Poetica di Aristotele che tratta della commedia e del riso.

