ecco quando parlo di Papa che piace a tutti, che tutti adorano e ammirano e che piu' politically correct di cosi' non si puo':
legge solo Repubblica e per 10 minuti al giorno e considera Repubblica il giornale del ceto medio, mentre è il giornalaccio dei radical chic piu' isnsopportabili, qualcuno lo vada a dire al papa. La TV invece non la guarda dal 1990 a seguito di un voto fatto alla Madonna.
Tutt'altra pasta rispetto a Bergoglio che invece legge tutti i principali giornali italiani e tedeschi e che guarda il TG1
Se la sinistra voleva un papa fatto su misura ora è servita
"È un giornale per il ceto medio - dice - lo leggo la mattina e non impiego più di dieci minuti". Nuessun contraddittorio per Bergoglio che, per un vezzo del passato, non guarda nemmeno il telegiornale. "La televisione, non la guardo dal 1990 - ammette - è un voto che ho fatto alla Vergine del Carmelo la notte del 15 luglio 1990". Tutte le informazioni, dunque, sono affidate a Ezio Mauro, Eugenio Scalfari e compagnia bella.
Anche dalla lettura delle notizie e degli approfondimenti quotidiani si evince un gap disarmante tra i due Papi in carica. Benedetto XVI ama leggere i principali quotidiani italiani e tedeschi, mentre la sera guarda il Tg1. Bergoglio, invece, sfoglia solo Repubblica. È, infatti, dalle pagine del quotidiano della famiglia De Benedetti che il Papa si informa. Niente Osservatore romano, dunque, sulla scrivania del Santo Padre. Ma nemmeno Avvenire. Cosa che, di certo, non farà piacere al direttore Marco Tarquinio. Solo Repubblica, appunto. Che, poi, a differenza di quanto crede il Santo Padre, non è proprio "un giornale per il cceto medio". Forse, il fatto che non impieghi "più di dieci minuti" a leggerlo la dice lunga sulla validità dell'unico quotidiano che ha scelto per informarsi.




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