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    SuperMod
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    Predefinito Ansa news: intervista elettorale al candidato alla vicepresidenza Giò

    Ansa POL 30/05/2015 PIR CITY -
    Intervista elettorale al candidato alla vicepresidenza del centrodestra di pol Giò

    1) Giò questa è la prima volta che si candida alla vicepresidenza di POL con il centrodestra di POL ma non è la prima volta che scende in campo: ci puo' spiegare i motivi di questa scelta?

    2) Giò Lei è noto e conosciuto per essere il moderatore del forum Destra Radicale e per essere un cattolico convinto : puo' spiegare ad un esterno come considera il forum DR e quale la sua concezione politica del cattolicesimo?

    3) Che opinione ha del Partito Democratico del Progresso ? Se dovesse muovere una critica a questo partito quale sarebbe?
    3 b) Come vede la candidatura alla presidenza di Ted?
    3 c) Cosa ne pensa della corsa del PArtito Comunista polliano ?
    3 d) Cosa ne pensa di Pol a 5 Stelle?

    4) Scendendo su temi più concreti (consideri che forse sul Forum Politica Nazionale non tutti la conoscono): ci dia una descrizione delle sue idee politiche.


    5) sulla disastrosa situazione politica del centrodestra italiano che opinione ha?

    6)Quali sono per lei i problemi piu gravi dell'italia?



    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    1) La domanda è rivolta a me o a Supermario? Comunque, io personalmente ho deciso di candidarmi perché era necessaria una rappresentanza dell'ala di Destra Radicale (intesa come componente politica ed ideale, non mi riferisco al forum che modero) all'interno della coalizione attuale di centrodestra. Mi è stato chiesto ed io ho accettato volentieri. Da tempo ho lasciato il gioco e se dovessi essere eletto rimarrei comunque in un ruolo defilato e dietro le quinte (non sarebbe giusto pretendere di rubare la scena a chi invece ha continuato ad impegnarsi con costanza in questo gioco ed il tempo sul forum lo impiego in gran parte nella gestione del forum DR), però alla fine è sempre un piacere dare una mano a vecchi "colleghi" ed amici con cui si è condiviso molto in passato e ritengo che, per il forum, sia importante dar voce ovunque possibile a chi condivide principi come quelli che io da sempre porto avanti. Per il resto, faccio mie le parole che Supermario ha scritto nella sua intervista e confermo in pieno i suoi intenti, che sono anche i miei.

    2) Il forum "Destra Radicale" è uno spazio di libertà in cui è possibile ancora, anche grazie alla disponibilità dell'amministrazione e della proprietà del sito, confrontarsi su tematiche molto importanti ed interessanti relative alla politica, alla filosofia, alla religione, all'economia o addirittura al costume. Rispetto alla vecchia POL col tempo ha assunto un profilo più culturale che militante. Il che ne ha migliorato i contenuti, ma ne ha fatto diminuire l'utenza. Quest'ultima cosa però è stata determinata più dall'esplosione dei social network che, progressivamente, hanno soppianto i forum come strumento di confronto e di comunicazione. Resta il fatto che, secondo me, i forum sono meglio dei social per poter esprimere riflessioni articolate e di un certo peso ed è per questo che si tratta di uno strumento che, al di là delle mode, continuerà ad essere usato. Nel caso del forum DR, queste variazioni non hanno intaccato il suo primato indiscusso tra le sezioni tematiche più lette e seguite di TPOL.
    Quanto alla mia concezione politica del Cattolicesimo, cercherò di essere breve: mi riconosco in pieno nei principi espressi da Papa Pio XI (al secolo Achille Ratti) nell'Enciclica sulla Regalità sociale di Nostro Signore "Quas primas" (1925). Lo Stato deve essere cattolico, cioè deve avere leggi che siano conformi a quelli che sono i principi della Fede e della morale cattolica, seppur ammettendo ad un regime di tolleranza tutti quei culti estranei al Cattolicesimo Romano che non professano principi contrari all'ordine pubblico e al buon costume. Cristo deve regnare sulle coscienze degli uomini e ciò lo Stato deve favorire, riconoscendo la Libertas Ecclesiae. Personalmente, credo che il miglior modello possibile nell'età contemporanea di regolazione dei rapporti tra Stato e Chiesa sia stato quello offertoci dai Patti Lateranensi dell'11 febbraio 1929. Realisticamente però penso che sia molto difficile, in un contesto secolarizzato o comunque in fase di secolarizzazione come l'odierno, riproporre ex abrupto una cosa del genere. Bisognerebbe procedere per gradi e con tatto, tenendo conto delle emergenze che la nostra nazione è costretta ad affrontare. D'altronde, servirebbero pure delle gerarchie ecclesiastiche meno compromesse col potere politico odierno (che non è affatto cristiano nel senso autentico della parola) e, soprattutto, più ligie alla dottrina e alla Tradizione Cattolica.

    3) Premetto che darò solo un giudizio di taglio ideologico, visto che, come ho ricordato, il gioco non lo seguo attivamente da parecchio tempo e con i singoli credo che si avrà modo di intendersi, a prescindere dalle opinioni politiche, quando soccorrono la buona fede ed il senso di responsabilità, oltre che la passione per il forum.

    Partito Democratico del Progresso: mi sembra un partito che unisce progressismo e liberismo. Questo credo che costituisca una novità per il gioco, dato che, fin quando ho partecipato io, la sinistra ha quasi sempre avuto un'impostazione che oserei definire "diessina" e "SELlina". Il taglio progressista c'è sempre stato ovviamente, ma sulle questioni economico-sociali permanevano opinioni di tipo neo-keynesiano e/o socialdemocratico, mentre adesso mi sembra (è un'impressione, magari sbaglio) che sotto questo profilo si sposino maggiormente linee più aperte non tanto al libero mercato in sé (quello credo che non sia mai stato messo in discussione) quanto ad un concetto di "Stato minimo", che è tipico dei sostenitori del liberalismo economico (cioè i liberisti). La candidatura di Ted penso rientri in questa nuova linea. Ovviamente, io sono totalmente estraneo a questa impostazione. Con i liberali, anche liberisti, ci può essere dialogo se al tempo stesso esprimono valori di tipo conservatore e mostrano una certa adesione al sentimento nazionale o riconoscono, seppur in virtù di concezioni giuscontrattualiste a mio avviso erronee, dei principi che scaturiscono da quella legge naturale che Dio ha impresso nel cuore di ciascun uomo. Per scendere da un terreno teorico ad uno pratico, posso dire, ad esempio, che del programma di PL-FDL io non condivido assolutamente punti come quello sulla "macelleria sociale" o sul pareggio di bilancio ad ogni costo, ma al tempo stesso condivido in pieno l'abbattimento delle tasse (una pressione fiscale come quella italiana di oggi è il male assoluto), maggiori (e ragionati) investimenti nella difesa nazionale, il contrasto dell'immigrazione selvaggia e il favore per il nucleare.
    Con chi invece sposa posizioni progressiste no, ovviamente. Ribadisco che comunque il mio è un giudizio prettamente ideologico e, se volete, astratto. Nel gioco si vedrà e non spetta a me decidere (né mi interessa farlo, al momento).

    Partito comunista polliano: il comunismo è intrinsecamente perverso e non si può ammettere in nessun campo la collaborazione con esso da parte di chiunque voglia salvare la civilizzazione cristiana, come dichiarò Papa Pio XI nell'Enciclica Divini Redemptoris. Credo che, sotto il profilo dottrinale, non ci sia altro da aggiungere. Su singoli temi, come ad esempio la lotta al precariato, i comunisti potranno anche esprimere posizioni condivisibili e che è giusto sostenere. Tuttavia ciò è possibile non in quanto quelle posizioni siano espressione di "comunismo" ma in quanto espressione di "giustizia sociale", che, per paradossale che possa sembrare a taluni, è quanto di più lontano possa esserci dal comunismo che sia coerentemente tale.

    POL a 5 stelle: sinceramente, non ho avuto modo di visionare il loro programma né mi è chiaro che particolari posizioni portino avanti.

    4) Anche qui cercherò di essere breve come nella domanda n. 2. Sono fascista perché penso che il Fascismo, pur essendo stato un fenomeno storico contingente, abbia saputo esprimere dei principi "eterni" e perennemente validi. Inoltre, credo che il Fascismo storico abbia saputo attuare delle soluzioni concrete che pure oggi potrebbero servire ad un paese in crisi come il nostro. Stato organico, ordine, autorità, gerarchia, libertà non disgiunta dall'adempimento dei doveri sociali, il lavoro come soggetto dell'economia, collaborazione tra le classi sociali, disciplina, amor di patria e promozione del senso di italianità, difesa del prestigio nazionale, identificazione tra Stato e popolo, difesa della proprietà privata come strumento di elevazione materiale e morale dell'uomo e riconoscimento della sua funzione sociale, lotta contro la sovversione, difesa della stirpe da influssi ad essa estranei, tutela dello spirito e del sentimento religioso: sono molti dei principi che il Fascismo ha incarnato nel proprio divenire storico, per quanto imperfettamente e con molto limiti, dati anche dagli uomini e dalle circostanze. Credo che siano principi che vadano riproposti, anche se la maggioranza in parte li ritiene anacronistici.

    5) Oggi non esiste più un centrodestra come coalizione politica unitaria. Esiste solo la Lega Nord di Salvini e rimasugli di vecchi partiti che in passato avevano avuto consensi quasi plebiscitari, ma che ora, a causa del declino dei rispettivi leader, contano sempre di meno. Mi riferisco a Fratelli d'Italia, che deriva dalla vecchia e frantumatasi Alleanza Nazionale, e all'attuale Forza Italia. Personalmente, vedo con favore ed interesse il progetto salviniano di creazione di un blocco identitario sovranista che unisca sia le forze localiste che quelle nazionaliste in una comune lotta contro la tecnocrazia europea, l'immigrazione selvaggia e l'attuale governo Renzi, che non sta facendo altro che rovinare ulteriormente la nostra martoriata nazione. Spero che Salvini porti avanti questo progetto con coerenza e senza cedere alle sirene forziste, che ormai non contano molto, fermo restando che se si dovesse ricostituire un centrodestra serio sarebbe comunque auspicabile che avvenga sulla base di rapporti di forza molto diversi dai precedenti e mantenga quell'impostazione "simil-lepenista" che Salvini ha voluto dare all'odierna Lega Nord. Va detto che tale progetto ha comunque dei grandissimi limiti e costituisce il classico "meno peggio". La Lega è ben lungi dall'essere un partito di Destra Radicale o anche solo rivoluzionario. E' un partito come tanti altri dei partiti istituzionali che ci sono in Italia. Solamente, rappresenta quello che su determinate tematiche ha le posizioni più sensate rispetto ad altri, pur esponendole talvolta in maniera demagogica e confusa. Ma che ci volete fare? Questo è ciò che passa il convento.

    6) Di problemi ce ne sono tanti, ma io credo che tutti si riassumano in uno solo: la nostra sovranità come Stato nazionale. Oggi la nostra nazione è imbrigliata nella NATO, nell'UE e nell'ONU, cioè in organismi internazionali e sovranazionali che ci condizionano negativamente e ci impediscono di svolgere una politica estera autonoma e, spesso, determinano (direttamente o indirettamente) anche la nostra politica interna. Dobbiamo riacquisire la nostra indipendenza effettiva e risentirci orgogliosi di appartenere ad una grande nazione come l'Italia che ha dominato nei secoli o politicamente o culturalmente, come testimonia la nostra storia: Impero Romano, Cattolicesimo medioevale prima e controriformistico poi, Rinascimento e Fascismo. Basta con la mentalità provincialotta, esterofila e sciuscià di chi si sente eternamente perdente ed inferiore rispetto ad altri. Quando recupereremo la nostra sovranità e, soprattutto, una mentalità improntata al miglior amore per la propria patria e per le tradizioni che ci hanno trasmesso i nostri avi, potremo finalmente porre le premesse per risolvere i problemi che ci attanagliano. Se dobbiamo fare dei sacrifici, come ci chiedono tanti "stregoni" da Bruxelles e da Roma, tanto vale farli non per un'Unione Europea, che non rappresenta nulla eccetto che gli interessi economici particolari di certi potentati e di determinati governi a noi ostili, ma per l'avvenire della nostra patria.
    Ultima modifica di [email protected]; 30-05-15 alle 12:04

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