Incassato il successo delle regionali, Matteo Salvini ora si dice pronto ad assumere, nell’eventualità, la guida di un futuro governo. “Se me lo chiedono i cittadini, a Palazzo Chigi ci vado”, afferma il leader della Lega in un’intervista a La Repubblica.*“Nella mia testa ho già tante persone, per l’economia, per l’industria, per l’agricoltura. La squadra c’è, non andrei al buio, per questo non mi tremano le vene dei polsi, ipotizzando di essere io il futuro presidente del Consiglio”, aggiunge Salvini.
Prima delle politiche, però, ci sono le elezioni comunali milanesi, appuntamento al quale Salvini – stando a un nostro sondaggio realizzato in collaborazione con Affaritaliani – potrebbe addirittura presentarsi da favorito. Per Salvini, la guida di Palazzo Marino non è una semplicemente una tappa: “Tappa fare il sindaco della città più bella del mondo?”. Macché, secondo il capo della Lega fare il sindaco di Milano “è un sogno, è un punto di arrivo di una vita”: “Ma non so se si vota alle politiche nazionali l’anno prossimo, o quando, i giochi sono aperti…”.
Il numero uno del Carroccio torna poi sull’ipotesi primarie e dichiara di essere pronto a farle con Berlusconi e “con chiunque abbia la voglia di partecipare”. “Penso – afferma Salvini – che anche ai cittadini che votano centrodestra bisogna chiedere chi vogliono come leader. E io le faccio, le primarie, senza se e senza ma”.
Salvini e le future alleanze

Con l’approvazione dell’Italicum, che prevede un premio di maggioranza alla lista e non alla coalizione, si aprono interessanti scenari circa le future alleanze della Lega: “Da qui a quando si voterà – dice il segretario federale – ritengo che cambieranno molti nomi e molte sigle, gli schieramenti non saranno semplici somme. Per me l’Ncd è destinato a sparire”.
Di certo, il Carroccio non si presenterà alle elezioni col nome di “Lega d’Italia”, perché “non si cambiano le tradizioni, non così rapidamente in ogni caso”. Salvini si dice però “convinto che le nostre idee possono conquistare il sud”. Alle regionali, aggiunge Salvini, “al Sud come al Nord abbiamo presentato candidati puliti con certificati di tutto e di più. Ho appreso tardi di quel comune calabrese, Platì, dove non s’è votato, dove nessuno presenta la lista per paura della mafia locale. Se l’avessi saputo, ci avrei messo la faccia”.
Biancofiore: “Alle primarie Silvio batte Matteo col 90%”

Per Michaela Biancofiore, deputata di Forza Italia e fedelissima di Silvio Berlusconi, un successo di Salvini alle primarie del centrodestra non è affatto scontato. Anzi, è proprio impossibile. La parlamentare forzista, intervenendo alla trasmissione radiofonica di Radio2 “Un giorno da pecora”, ha infatti affermato che il leader che uscirà dalle eventuali primarie sarà Berlusconi, il quale è destinato – secondo la Biancofiore – a raccogliere il 90% delle preferenze contro il 10% di Salvini. “Matteo stesso sa che non può fare a meno del brand Berlusconi”, ha aggiunto la deputata.


Scritto da: Antonio Atte
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