Questo è il castello di S. Severina che ho visitato nei giorni scorsi, si trova vicino Crotone nella Calabria Citra.
Originariamente era una cattedrale bizantina.
Successivamente venne distrutto dai Normanni e riedificato sec ondo i canoni feudali.
Successivamente venne rivitalizzato dall'ultima famiglia feudataria dei Grutther appartenente a quel movimento culturale ancora in buona parte misterioso chiamato "arcadia".
Nell'epoca bizantina i normanni erano scesi nell'italia del sud in cerca di sopravvivenza: venivano assoldati dai vari principi locali con funzione di guardiania e si distinguevano per la crudeltà e la spietatezza (erano discendenti dri temibili vichinghi).
Successivamente si affrancarono dai vari notabilati locali e si organizzarono in proprio come gruppi criminali (clan) dediti alla pirateria e al saccheggio. La loro brama di potere e soldi li portava addirittura a massacrarsi tra loro (l'espressione "faida" che significa vendetta di onore tra famiglie deriva da questi scontri). Erano più o meno come le famiglie mafiose moderne di oggi organizzate in clan familiari e dedite al crimine organizzato per denaro.
I normanni ebbero due direttrici: l'inghilterra e l'Italia meridionale. In entrambi i casi le strutture primordiali che fondarono furono basate sulla violenza bestiale.
Però poi da criminali quali erano originariamente diventarono lords in inghilterra e baroni nell'Italia del sud.
Il castello di Santa Severina è eccezionale perchè ogni piano del castello rappresenta il ciclo di questa trasformazione storica.
Dalla distruzione barbara della cattedrale bizantina (all'epoca civiltà superiore a quella barbarica) si arriva ai misteriosi e fantastici affreschi arcadici dell'ultima famiglia feudataria calabrese di discendenza nordica quella dei Gruttehr.





Rispondi Citando
