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    Predefinito Ansa News: commento elezioni di Monsieur candidato alla presidenza di PC e del PSDL

    Ansa POL 05/06/2015 PIR CITY -
    Conferenza stampa di Monsieur, candidato alla presidenza della coalizione PC e PSDL ,a commento dell'esito del voto


    Subito dopo la chiusura del primo turno delle elzioni di POL per il Parlamento e per la presidenza Monsieur, il candidato alla presidenza della coalizione formata dal Partito Comunista e dal Partito Socialista Democratico dei Lavoratori ( Monsieur nella corsa alla presidenza si è piazzato terzo sfiorando il ballottaggio) ha tenuto una conferenza stampa per commentare l'esito del voto
    Citazione Originariamente Scritto da Monsieur Visualizza Messaggio
    Inizio ringraziando Thomas Lenin, che mi ha proposto la candidatura, e Traiano e Kavalerists, in maniera speciale, per il loro impegno attivissimo in questi giorni a sostegno del nostro ticket e per aver saputo superare i punti di differenza politica e di scazzo personale che hanno sempre contraddistinto le nostre relazioni prima di questa esperienza.
    Hanno messo da parte tutto ciò, con una grande dimostrazione di capacità e di intelligenza politica e personale, e mi pare che tutti ne stiano rendendo loro atto, giustamente.

    Io personalmente erano anni che non partecipavo a questa sezione. E' bene che tutti rimangano consapevoli che si tratta pur sempre di un "mondo alternativo" virtuale e come tale è necessario per la sanità mentale di ciascuno non prendersi troppo sul serio, e ugualmente non prendere troppo sul serio nemmeno i toni anche forti che si possono utilizzare. Ma come quando fuori piove e giochi a Risiko, sappiamo che da un semplice giochino possono scaturire i più efferati omicidi di amici e familiari. In questo la vecchia "Camera" è sempre stata un vero Risiko.
    Questo è il motivo per cui, dopo un inizio in cui ho detto a Thomas che accettavo la candidatura ma non intendevo impegnarmi minimamente, dopo aver visto il recupero, mi sono fogato e impegnato. Questo è anche il motivo per cui, per difendere ciò che resta della suddetta sanità mentale, conclusa questa esperienza elettorale, me ne tornerei nell'oblio.

    Veniamo all'analisi, e prendiamoci sul serio come piace a noi:
    Il PDP e Gdem hanno scelto la strada da prendere decidendo il loro candidato presidente e la loro lista dei candidati. La differenza politica che ci divide è abissale e incolmabile. Non so quanta deliberazione e quanta casualità ci sia stata in quelle scelte, ma si è trattato di una proposta politica particolarmente ipocrita e insopportabile perché, presentandosi come centrosinistra, ha presentato candidati che ho definito e continuo a ritenere, di estrema destra economica.
    Il risultato alto che abbiamo ottenuto sarebbe stato certamente ancora più alto, e quindi in grado di portarci SICURAMENTE al ballottaggio, nel caso avessimo cominciato prima a fare campagna elettorale. Ci sono forumisti che hanno votato altro il primo giorno che, se fossero stati contattati, avrebbero votato per il ticket della sinistra. Questo lo dico non per perdersi in inutili rimpianti, ma come ulteriore dimostrazione dell'enorme spazio che si è aperto a sinistra. Uno spazio che è necessario coprire. Chi non accetta la deriva liberista e trollista del PDP, che è riuscito, compito non semplice, a superare a destra il renzismo con candidature disdicevoli di personaggi come Razionalista, sa che la sua proposta politica non deve essere di mera rappresentanza e a vocazione minoritaria. Sa che può e deve porsi il compito di ricostruire una proposta di alternativa in grado di vincere e cambiare. Sa che per fare questo è necessario raccogliere i consensi di quanti hanno ancora sostenuto, magari per motivi personali o storici, la proposta del PD. Sa che il ritorno ad un'alleanza politica con quel partito, se rigenerato, sarebbe utile e allontanerebbe il pericolo di un monopolio del fronte unico di destra. Dalla nostra campagna elettorale si è dimostrato che quel monopolio è possibile abbatterlo. A chi resta l'arduo compito di continuare il nostro lavoro di campagna. Di sicuro però, rifugiarsi in una dorata marginalità, sarebbe solo un grande regalo a tutti gli avversari politici che abbiamo in questi giorni combattuto.

    Adesso in ogni caso si aprirà la campagna elettorale per il ballottaggio. Vorrei essere molto chiaro su questo punto:
    Ci sono due strade: o l'astensione o l'appoggio alla candidatura di Ted. Non c'è invece, e non deve esserci, la strada della "libertà di coscienza", del "titolo personale".
    Sappiamo benissimo che non possiamo certo "controllare" i numerosi fortumisti che mi hanno votato Presidente. Possiamo però decidere una linea comune, e continuare a fare campagna elettorale, senza nemmeno un briciolino in meno di impegno, per portare avanti quella linea.
    Certo, la strada della libertà di coscienza e del titolo personale è più semplice. Ma rischia di distruggere dall'inizio ciò che abbiamo creato in due o tre giorni. E rischia di condurre una parte politica che aveva la capacità per giocarsi la vittoria al ballottaggio ad una situazione di quasi marginalità. A quelli che restano dò un consiglio, a titolo personale e quindi irrilevante: non fate questo.
    Ad oggi, mi pare chiaro, e anche qui parlo a titolo personale, che la strada sia quella di chiedere ai nostri elettori, uno per uno, ed utilizzando gli argomenti più convincenti possibile, di astenersi e di lavorare perché proprio tutti i nostri elettori, non uno di meno, si astengano.
    So bene qual è l'argomentazione contraria: "Fate vincere la destra", e di più: "Fate vincere la folkloristica destra forumistica, che è una singolare alleanza tra quanti trovano estremamente spassoso parlare di "macelleria sociale" e della caratteristica banda di simpatici nerd neonazisti che è uno storico pilastro della nostra comunità, nostalgici delle leggi razziali e bendisposti al sorriso quando si ricordano i campi di sterminio di ebrei e omosessuali, senza che i primi, quelli "civili" (per capirsi quelli della macelleria sociale) si pongano un minimo problema di coscienza politica nell'allearsi coi secondi".
    A questa eventuale argomentazione rispondo così:
    1. L'affermazione di un modello di falsa sinistra, può essere nel lungo periodo assai peggiore della vittoria della destra. Forse non nel breve, ma assai probabilmente nel lungo.
    2. L'antifascismo di maniera è ridicolo. Quando si smantella la Costituzione, i suoi principi egualitari e lavoristi, e lo si è fatto anche con larga parte dei trattati europei, si smantella quanto di meglio ha prodotto l'antifascismo dei fatti. Quello sintetizzato dalla nota frase di Calamandrei sulla Costituzione e le montagne sulle quali quel testo è fondato. Smantellare la sovranità nazionale, i diritti del lavoro, la possibilità di riprendere una politica di sostegno alla domanda per la piena occupazione anche a costo di riprendere la volatilità del cambio e di svalutare quando serve, far divenire la Costituzione fonte secondaria e non primaria del diritto è fascista, non antifascista.

    Detto questo, non penso, si noti bene, che sia da escludere la possibilità di un sostegno attivo da parte nostra affinché ogni singolo voto andato al nostro ticket vada al ticket Ted/Daniele. Ma penso che questa scelta, l'unica che potrebbe cambiare gli equilibri del gioco e che potrebbe riaprire la partita (certamente sarebbe estremamente difficile convincere tutti, ma è l'unico modo per quel ticket di poter avere qualche fondata speranza), non possa essere gratuita.
    Siccome io me ne andrò e non dirigo nessuna forza politica, non sono in grado di stabilire quali dovrebbero essere i punti necessari di interlocuzione, ma essi devono essere sia economicosociali che, nondimeno, politicopersonalirelazionali, e devono riguardare il futuro di questa simulazione politica.


    Se questo fosse possibile, sarebbe l'occasione della ricostruzione di un campo in grado di vincere e in cui possa riconoscersi una vasta parte del nostro forum, il sottoscritto compreso. L'importante però è non sprecare il patrimonio accumulato e renderlo utile, fruttuoso, non sterile. E' così che si difende e si portano avanti le istanze di ciascuno dei nostri elettori.
    Rebus sic stantibus: astensione attiva.
    Se qualcosa cambiasse: sostegno attivo al ticket del PDP.

    Siamo decisivi e dobbiamo caricarci il faticoso fardello della decisività.
    Ultima modifica di [email protected]; 05-06-15 alle 21:58

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