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    SuperMod
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    Predefinito Ansa News: intervista elettorale al candidato vice presidente al ballottaggio Giò

    Ansa POL 10/06/2015 PIR CITY -
    Intervista elettorale al candidato alla vicepresidenza del centrodestra di pol Giò
    per il Ballottaggio


    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    Iniziamo l’intervista con la sua storia forumistica

    1)Quali sono i suoi ispiratori in politica, i suoi maestri, i libri, le migliori realizzazioni compiute da uomini politici per migliorare il mondo nel passato?

    2)Qual’è la sua idea della politica, le politiche che possono migliorare il mondo?

    3)Andando sullo specifico, Cosa pensa dell’attuale Europa, cosa andrebbe migliorato, quale politica europea andrebbe fatta?

    4)La sua posizione sulla Russia?

    5)Che ne pensa della Massoneria?

    6)Papa Francesco, un grande Papa o altro, che ne pensa, e che idea ha della religione?

    7)La sua posizione su immigrazione, euro, politica estera italiana, riforme elettorali e per far funzionare meglio la macchina dello stato?

    8)Dove vede l’Italia tra 10 anni, e l’Europa?

    9)Come vanno affrontati i rapporti con l’estemismo islamico?Esiste un estremismo moderato e secondo lei esso puo’ contribuire ad abbattere il terrorismo islamico

    10)Ora andiamo sullo specifico delle elezioni.

    11)Come è nata la sua idea di candidarsi?

    12)Quali sono i forumisti che piu’ le assomigliano e con cui ha meglio interagito?

    13)Dopo la novità delle discussioni trasferite sul nazionale pensa che il gioco migliorerà e come?

    14)Come giudica i partiti e i candidati scesi in campo in questa tornata?

    15)Come si presenta l’attuale alleanza di centrodestra, protagonisti, partiti, candidati, novità e come intendente sviluppare l’alleanza di centrodestra in futuro?

    16)Al di là del programma di partito, come intende agire nella prossima legislatura? Ci saranno aperture di tipo trasversale e con chi le piacerebbe collaborare?

    17)Qual’è invece il partito o il/i personaggi che le sembrano piu’ lontani e perchè?


    Grazie
    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    1) Nella mia formazione culturale e "metapolitica" ha avuto un ruolo decisivo Julius Evola, di cui ricordo i suoi "Rivolta contro il mondo moderno", "Gli uomini e le rovine", "Orientamenti", "Fascismo e Terzo Reich" e "Cavalcare la tigre". A partire da esso ho intrapreso un percorso via via sempre più autonomo e distinto, ma devo ammettere che l'input me lo diede la lettura delle opere del Barone. In particolar modo, mi permetto di citare l'inizio del primo capitolo di "Rivolta": « Vi è un ordine fisico e vi è un ordine metafisico. Vi è la natura mortale e vi è la natura degli immortali. Vi è la ragione superiore superiore dell'"essere" e vi è quella infera del "divenire". Più in generale: vi è un visibile e un tangibile e, prima di là da esso, vi è un invisibile e un non tangibile quale sovramondo, principio e vita vera ». Questo è ciò che ha determinato non solo le mie idee politiche, ma proprio la mia visione globale della vita e del mondo.
    Scendendo ad un livello politico più "profano", nell'età contemporanea stimo come il più grande statista di tutti i tempi Benito Mussolini, le cui benemerenze per la nostra nazione sono state tali da persistere nel tempo, nonostante il tragico epilogo finale. Figure ispiratrici sono per me quelle di Arnaldo Mussolini e Niccolò Giani. Ho anche un'altissima stima per la figura del ministro Alfredo Rocco, grandissimo ed insuperato giurista. Credo che l'opera migliore fatta all'epoca, assai benefica per il nostro paese, sia stata quella intrapresa con la firma dei Patti Lateranensi che, per citare Pio XI, ridiedero Dio all'Italia e l'Italia a Dio.

    2) Ritengo che la politica sia una "specie" dell'azione morale dell'uomo. La politica è una scienza morale, che deve essere dettata da dei principi etici chiari. La politica va quindi vissuta come una missione, con un afflato religioso ed oserei dire "mistico". La sfida per chi vive la politica e si occupa di politica è sempre quella di coniugare la radicalità degli scopi con la duttilità dei mezzi a disposizione.
    Non credo nell'universalismo cosmopolitico e pertanto sono scettico di fronte a chiunque mi proponga o anche solo mi parli di "politiche per migliorare il mondo", dato che il mondo in realtà è un pluriverso, anche piuttosto aggrovigliato. In linea teorica, ovviamente, si possono proporre le migliori soluzioni per questo o quest'altro problema di portata globale, ma in concreto possiamo solo incidere su ciò che ci è più vicino. Nel nostro caso l'Europa e, soprattutto, l'Italia.

    3) L'Unione Europea, così com'è e non è un mistero per nessuno, non va assolutamente bene. L'Unione Europea odierna o si riconverte in una confederazione di Stati autonomi, liberi, sovrani e indipendenti oppure è destinata, nel lungo periodo, a perire e a divenire sempre più irrilevante. Purtroppo l'Europa non manca di unità politica o economica, ma manca soprattutto di unità spirituale ed ideale. Oggi non c'è nulla che unisca gli europei se non l'adesione ad un sistema economico che ha mostrato tutti i suoi grandissimi limiti e per il quale nessuno sarebbe disposto a versare una goccia del proprio sangue per difenderlo in un'ipotetica guerra. L'Europa oltre tutto ha perso da anni la sua centralità nel mondo e questo proprio perché ha perso la ragion d'essere della sua civiltà. Oggi, paradossalmente, la vera Europa la troviamo, seppur in forme residuali, solo ad Est ed in particolar modo in uno Stato che, fino a 20 anni fa, neanche avremmo considerato realmente europeo: la Russia.

    4) Non tutto è oro quel che luccica. La Russia ha dei difetti strutturali che Putin ed il suo staff non sono ancora riusciti a risolvere. La diversificazione dell'economia è tutt'oggi un problema, nonostante gli sforzi fatti in questa direzione. Questo non toglie nulla ai grandissimi meriti di Vladimir Putin: la Russia del 2015 è molto diversa dalla Russia del 2001. Il nuovo zar, come lo chiamano, ha risollevato letteralmente un paese morto: l'autorità dello Stato, che a causa dell'inettitudine di Eltsin era stata assai depressa e sminuita, è tornata ad avere forza e prestigio, sia interno che esterno; il potere degli oligarchi più pericolosi è stato notevolmente ridimensionato quando non addirittura eliminato; il debito pubblico russo è tornato ad essere su livelli più che accettabili; il paese è tornato ad essere economicamente stabilie, nonostante qualche difficoltà; dopo anni, grazie al piano demografico messo a punto da Putin, la natalità dei russi (soprattutto dei russi autoctoni slavi) è tornata a crescere; la legge che consente l'aborto è stata modificata in senso ristrettivo (e speriamo che questo costituisca un prodromo perché si arrivi alla sua abolizione totale); i minori sono stati tutelati da una propaganda omosessualista deleteria che invece, in Occidente, dilaga indisturbata; il sentimento religioso è tornato ad essere altamente in considerazione in Russia e Putin ha promosso l'identità cristiana della nazione. Al di là di questo, noi europei avremmo tutto l'interesse ad avere relazioni ottimali con la Russia di Putin. Per l'Italia, oltre tutto, la Russia è uno dei partner commerciali più importanti. Invece, stupidamente, noi ci siamo accodati alle "inique sanzioni" che l'Unione Europea, dietro pressioni americane, sta applicando contro la Federazione russa a motivo di un conflitto in cui ha palesemente ragione la Russia e non il governo dell'Ucraina occidentale.

    5) Sicuramente la massoneria ha avuto un ruolo politico importantissimo nel passato, ma oggi credo che risiedano altrove i gangli vitali del potere. Questo ruolo lo giudico ovviamente in maniera nettamente negativa, essendo stato rivolto perlopiù alla propagazione del cosiddetto "libero pensiero", in netta antitesi con i principi della Cristianità. Il modus operandi massonico è sempre stato particolarmente odioso ed ha fatto della massoneria, spesso e volentieri, un vero e proprio "Stato nello Stato", come la mafia. Società segrete del genere andrebbero bandite e messe fuorilegge perché costituiscono, anche solo potenzialmente, dei pericoli per l'unità della nazione e la stabilità politica dello Stato. Detto questo, non condivido il complottismo paranoico di chi vede massoni e giudei dappertutto, perdendo di vista la complessità degli interessi in gioco non riconducibile ad un singolo e generico "attore" come appunto la massoneria che oggi, torno a ripeterlo, non ha affatto il ruolo di una volta. Trilateral e Bilderberg sicuramente hanno ereditato quella che era la funzione delle logge, ma non sono, stricto sensu, organizzazioni massoniche (peraltro, la loro attività, ispirata ovviamente a principi e motivi che io non condivido minimamente, è perlopiù pubblica).

    6) San Vincenzo di Lerino diceva: "Dio alcuni papi li dona, altri li tollera, altri ancora li infligge". Credo che Papa Francesco purtroppo Nostro Signore abbia deciso di infliggercelo: non condivido minimamente l'impostazione che ha dato al suo pontificato. Io sono notoriamente un cattolico fedele alla Tradizione e molto critico sul Concilio Vaticano II, pertanto le ulteriori aperture che il Papa sembra aver fatto in una direzione "progressista" non possono che vedermi contrario. Vero è che spesso questo Papa è stato travisato - gli si è fatto dire più di quel che effettivamente voleva dire ed ha realmente detto -, così come quando si è pronunciato perentoriamente contro molte delle mode odierne (come la fissazione pro-gay e l'ideologia del gender) è stato curiosamente ignorato dai media fino ad ora osannanti. Ciò non toglie che, se ciò è accaduto, è avvenuto anche per colpa sua. Non lo si può nemmeno scusare per via di una sua debolezza o mancanza di polso, essendo un Papa molto carismatico e dai tratti autoritari, quasi come un caudillo sudamericano, figura tipica delle sue terre. Se mettesse al servizio della Tradizione questi suoi "talenti" sarebbe molto meglio per tutti.

    7) Immigrazione: blocco dei flussi regolari per qualche anno e lotta totale all'immigrazione clandestina. Revisione dei criteri odierni attraverso cui si conferisce al profugo lo status di rifugiato e conseguente riforma del diritto d'asilo, rapportato al contesto odierno. Per il futuro, le quote migratorie andranno regolate sulla base delle esigenze della nostra economia, delle competenze effettive che possono offrirci i potenziali immigrati e, soprattutto, della provenienza etnica, culturale, linguistica e religiosa dell'aspirante. Inoltre, sono favorevole a modifiche in senso restrittivo all'odierna legge sulla cittadinanza, che deve rimanere fondata sul principio del jus sanguinis.

    Euro: si è rivelato un disastro e qualcosa di insostenibile. E' irrealistico però uscirne subito. Che fare? I governi europei dovrebbero mettersi attorno ad un tavolo e pianificare un'uscita concordata di tutti gli Stati che lo hanno adottato, in modo da affrontare assieme anche gli eventuali contraccolpi. Come Italia ne dovremmo uscire in solitaria solamente come extrema ratio (cioè nel caso in cui nessuno Stato si dimostrasse disponibile in tal senso a cooperare con noi) e con il supporto economico di altri Stati che non fanno parte dell'U.E., come la Russia o più in generale i paesi dei BRICS, seppur non su un piano di sudditanza ma di lealtà reciproca. Se dobbiamo fare dei sacrifici, come già ho detto altre volte, tanto vale farli per il futuro della nostra nazione e non per gli interessi di quattro stronzi comunisti che si sono riscoperti alle soglie del duemila neo-liberisti e monetaristi.

    Politica estera italiana: di quella odierna dò un giudizio totalmente negativo. Dalle mie altre risposte si deduce quale sarebbe il taglio che darei ad un'eventuale politica estera italiana. Alleanza con la Russia di Putin, intensificazione degli scambi commerciali con i cosiddetti BRICS, emancipazione dalla sudditanza anglo-americana e tedesca, atteggiamento in stile Orban nei confronti dell'Unione Europea.

    Riforma elettorale: sono indifferente alla cosa, dal momento che per me la democrazia è un "grande pollaio", a prescindere dalla legge elettorale in vigore.
    Il cosiddetto "italicum" mi pare che sia stato fatto unicamente per favorire lo strapotere piddino nei prossimi anni, ma è un'arma che potrebbe rivoltarsi contro lo stesso Renzi se le cose continuano in questa maniera ed il blocco sovranista inaugurato da Salvini inizia a strutturarsi e ad aumentare i propri consensi. Io stesso ad un ipotetico ballottaggio che vedesse coinvolto il PD voterei sempre e comunque per la parte avversa.
    E penso di non essere il solo.

    8) Bella domanda. Io credo che prima o poi, non so se fra dieci anni o meno o di più, si arriverà ad un punto di rottura che obbligherà ad un cambiamento radicale rispetto all'esistente. Questo benessere di cui tanto godiamo si sta rivelando sempre di più effimero ed illusorio. Non saprei prevedere in che direzione si andrà, ma non escluderei affatto soluzioni più autoritarie (se in senso positivo o negativo, lo vedremo) rispetto alle odierne.

    9) Quando si parla di Islam va abbandonata l'idea che ci sia una dialettica univoca tra "moderati" ed "estremisti". Queste sono semplificazioni prive di senso. Esiste un radicalismo islamico dalle molte sfaccettature, così come l'Islam stesso, come religione, ha moltissime correnti interpretative e confessioni. Io credo che oggi il nemico principale ed assoluto sia l'ISIS, che propone una forma di modernismo religioso radicale, fanatico, violento e fondamentalista, nocivo per tutti. Bisognerebbe dare totale sostegno alla Siria del nazionalista laico "baathista" Assad e cooperare con l'Iran, che è un regime molto più accettabile di quelli che, ad esempio, ci sono nella penisola arabica e che certamente trattano meglio le minoranze cristiane di come le trattano in Arabia Saudita o in altri paesi arabi a maggioranza islamica sunnita.

    10) Va bene.

    11) Mi è stato proposto da "vecchi amici", diciamo.

    12) Se ti riferisci al gioco, ho sempre avuto un ottimo rapporto con Ronnie, [email protected] ed occidentale, a prescindere dalle affinità ideologiche. Negli ultimi tempi direi anche Supermario, tant'è che si è giunti a questo ticket che al primo turno s'è rivelato vincente ed ora dovrà affrontare la sfida del secondo turno col coltello fra i denti visto che, potenzialmente, la vasta area di centrosinistra ha tutte le carte in regola per batterci.

    13) Sicuramente, il gioco avrà maggiore visibilità rispetto ad una volta, visto che il Nazionale è la sezione più letta e frequentata del sito, assieme al Fondoscala e a DR.
    Come non saprei dirlo, sinceramente.

    14) Senza offesa per nessuno, POL 5 stelle sinceramente non l'ho capito e non saprei dare giudizi; la coalizione di sinistra che s'è riunita attorno alla candidatura di Monsieur mi è sembrata agguerrita e cazzuta al punto giusto, tant'è che ha sfiorato di pochissimo il ballottaggio; il PDP di Ted e Gdem ha attuato una svolta coraggiosa (per quanto a me politicamente opposta) che l'ha premiato, seppur al prezzo di polemiche che tutt'ora persistono; il Chtulu party ha avuto una partenza sprint ma sul finale si è affievolito, anche se ciò non toglie che il risultato sia stato comunque significativo e prova che sul forum c'è molta voglia di goliardia anche in ambito politico.
    Non ricordo esattamente come sono andate le elezioni precedenti, quindi non saprei fare raffronti precisi.

    15) Il centrodestra odierno si fonda su una formula ormai "classica", cioè quella di un'alleanza vasta e plurale che va dai liberali classici di destra alla Destra Radicale, passando per i conservatori, i cattolici e i nazionalisti laici. E' una formula che su POL s'è sempre rivelata a suo modo vincente e queste elezioni in particolar modo lo hanno confermato. Le vecchie volpi Ronnie e [email protected] sanno giocare bene e Supermario ha imparato in fretta e in maniera ottimale. Non so dire come si svilupperà in concreto l'alleanza, dal momento che il mio innesto è avvenuto di recente e mi sono lanciato in quest'avventura solo per dare supporto in un gioco che avevo abbandonato da tempo. Mi ha stupito pure il fatto di aver preso 30 voti di preferenza, mandando pochissimi pvt.

    16) Se mai dovessi venir eletto vice-presidente, la mia sarà solo una figura di garanzia e pertanto non agire in senso strettamente "ideologico". Quanto alla strategia che metteranno in campo il PCF e RN, lascio ovviamente il tutto nelle mani di chi il gioco ha continuato a seguirlo in maniera costante. In linea di principio, credo che si debba collaborare con chiunque dimostri buona volontà ed ottime idee, a prescindere dalla provenienza partitica.

    17) Mah, nel mio caso, viste quali sono le mie idee, andrebbe chiesto quale partito non sembra a me più lontano.
    Personalmente, credo che i partiti con le idee più lontane delle mie siano quello comunista e il PDP, seppur per motivi diversi facilmente intuibili: l'uno in virtù dell'adesione ad un'ideologia diabolica come quella comunista, l'altro perché difende tutto quanto io oggi considero nefasto, riassumibile con la definzione di "progressismo".
    Ultima modifica di [email protected]; 10-06-15 alle 12:17

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