
Originariamente Scritto da
orpheus
Non bisogna essere dei veggenti per capire che questi omuncoli sinistrati stanno smucinando tanto merdame sulle intercettazioni quando si sa benissimo che la maggior parte dei parlamentari della opposizione ne è pienamente convinta che bisognava metterci mano in modo drastico . Non lasciamoci incantare dalle sirene stonate alla Bersani, Finocchiaro o altri dementi alla bisogna . :sofico:
11 giugno 2010 - ore 13:43
Senatore del Pd ci spiega le balle sulle intercettazioni
Come dicevo ieri, nel Partito democratico sono sempre di più gli esponenti non di secondo piano convinti che sulle intercettazioni il maggior partito dell'opposizione sta sbagliando molto. Oggi ho chiamato un senatore cattolico del Pd (Lucio D'Ubaldo) e mi ha spiegato con queste parole, che ha accettato di virgolettare, tutti gli errori del suo partito sul ddl intercettazioni. In sostanza, D'Ubaldo dice che con la legge non cambia quasi nulla, che sulla macelleria delle intercettazioni qualcosa andava fatta e che il suo partito, e soprattutto la Finocchiaro, stanno sbagliando a fare questo ostruzionismo.
"Credo che il Pd sia stato preda di una sindrome collettiva "anti-casta": la pubblica opinione ritiene che le intercettazioni colpiscano la corruzione di cui si rende spesso protagonista il ceto politico. La legge, lo abbiamo visto, contiene alcune misure che potevano e dovevano essere evitate, ma in molti casi, per quanto riguarda ad esempio la pubblicazione degli atti di indagine, non cambia moltissimo rispetto a quanto è già previsto oggi. Non dimentichiamoci che nel 2008, sotto il governo Prodi, era già stato approntato un testo severo. Il segreto istruttorio non è stato inventato da questa legge, ma esiste da parecchio tempo. Il problema è che non si è mai fatto uno sforzo sufficiente per farlo rispettare come invece era necessario. Ma parlare di fascismo e di regime, adottando pratiche "aventiniane" di opposizione, è segno di smarrimento più che d'intransigenza. Era necessario risolvere un problema serio e delicato come quello della pubblicazione di atti di indagine e di intercettazioni prive d'interesse pubblico. Abbiamo fatto la nostra battaglia, la stessa maggioranza ha cambiato opinione e linea: nulla vietava di votare contro, ma senza cadere nell'errore di disertare le procedure di voto per la fiducia. Vedremo di capire, nei prossimi giorni, se queste perplessità riguardano solo alcuni di noi. Penso che tra i senatori più di qualcuno sia in difficoltà. Una discussione va aperta e, dopo la giornata dell'altroieri, la Finocchiaro lo sa bene.
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di Claudio Cerasa
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