Mi è tornato in mente che la terza domenica di aprile, mentre stavo andando con mia madre al mercato dell'usato di Prato della Valle, ci fermò un signore di circa 40 anni, che scambiandoci per tedeschi, ci fece una domanda. Io gli risposi che siamo veneti e lui allora ci chiese in italiano se volevamo fare un'offerta per un istituto che si occupa della riabilitazione dei drogati.
Mia madre fece una piccola donazione, il tizio le fece firmare un paio di fogli e le diede una ricevuta, con scritto l'importo della somma versata, nonché un opuscolo che illustrava e forniva i contatti dell'ente di cui faceva parte. Mia madre, una volta che fummo distanti dal tipo, chiamo il numero indicato e chiese informazioni, chiedendo in particolare se ci fossero quel giorno ragazzi nelle piazze a Padova a raccogliere fondi per loro.
Mi pare di ricordare di aver controllato anche il sito dell'associazione una volta tornati a casa. Secondo voi i soldi sono veramente andati in beneficienza o era una truffa?




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