La Corte Europea condanna l’Italia per i respingimenti dei migranti Africani
DI BBC
– 2 MARZO 2012
I 13 eritrei e gli 11 somali (che hanno fatto ricorso alla Corte europea, N.d.T.) facevano parte di un gruppo di circa 200 persone che, a bordo di tre imbarcazioni, hanno lasciato la Libia nel 2009. Da allora due di loro sono morti.
La Corte ha condannato l’Italia a risarcire ogni migrante di 15.000 euro (£ 13.000, $ 20.000) per danni.
L’anno scorso l’Italia ha sospeso un accordo del 2008 con la Libia sul respingimento dei migranti.
La sentenza della Grande Camera ha rilevato nel caso giudiziario di Hirsi Jamaa e degli altri migranti contro l’Italia che i richiedenti asilo furono esposti ai rischi di maltrattamenti in Libia e di rimpatrio in Somalia o Eritrea.
È stata una violazione dell’articolo 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo: “divieto di trattamenti inumani o degradanti.”
Inoltre c’è stata anche una violazione dell’articolo 4 del Quarto Protocollo: “divieto di espulsioni collettive”, secondo la decisione unanime dei giudici.
La sentenza della Grande Camera è definitiva, cioè è giuridicamente vincolante per l’Italia.
La sentenza è stata accolta con favore dall’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), che l’ha definita “un punto di svolta per quanto riguarda le responsabilità degli stati e la gestione dei flussi migratori misti”.
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