Anschluss Reload, la Baviera aiuta la Carinzia Cancellandogli il Debito. Torna il Pan-Germanesimo in Faccia ai Levantini
Di FunnyKing , il 12 luglio 2015 46 Comment
(questa immagine non è mai stata riferita alla Grecia)Ha ragione Nuke, la notizia vera è questa:
da Affari Italiani
Il piano di Alexis Tsipras ha convinto il Parlamento greco e l’Eurogruppo, ma non la Germania. Angela Merkel è ancora fredda sulla proposta di accordo avanzata da Atene e non sono esclusi nuovi colpi di scena. Ma intanto Berlino taglia il debito all’Austria. Ok a una ristrutturazione da quasi 1,5 miliardi di euro.Come ovvio sia in termini di interscambio, affinità culturali e affidabilità dal punto di vista della Germania (per quello che vale anche dal mio) le vicende che riguardano la Grecia e quelle che riguardano la Carinzia non sono paragonabili. Non vedo un vero link fra le due vicende, piuttosto invece vedo emergere qualcosa dal passato, ovvero la riunificazione politica, magari sotto trattato o accordo informale fra Germania e Austria, qualcosa di già visto in una situazione ben più tragica e conosciuta come Anschluss(connessione/inclusione/annesssione)
La notizia, data dal quotidiano economico francese Le Tribune, svela il doppiopesismo di Berlino quando si tratta di debiti e piani di salvataggio. Dopo una lunga querelle, infatti, lo Stato federale della Carinzia e il land tedesco della Baviera hanno trovato un accordo per tagliare più della metà del debito che la Carinzia aveva nei confronti del Land tedesco. La cifra “scontata” sarebbe di 1,45 miliardi di euro, di poco inferiore ai 1,6 miliardi che la Grecia non ha rimborsato entro il 30 giugno scorso al Fondo monetario internazionale, con tutte le conseguenze ci sono state. E in Baviera c’è addirittura chi propone di andare oltre e annullare il debito austriaco.
Chissà cosa direbbero Tsipras e i greci con i prelievi del bancomat razionati se lo sapessero… Già, perché l’impressione che viene fuori da questa strana vicenda è che la Germania fa la dura e irremovibile con i greci e la tenera e comprensiva con i vicini austriaci. Come mai questa differenza? Le motivazioni, storiche, geografiche e politiche possono essere molte. Ma siamo sicuri che siano giustificabili
Ieri il “direttore” Maurizio Blondet ha scritto un articolo che mi ha fatto riflettere tanto che l’ho sentito al telefono per scambiare qualche idea, ed è verosimile che si sia generata una frattura forse insanabile di visioni dell’Europa fra Germania e Francia, e dunque in questa ottica è possibile che la Germania stia facendo una politica che coaguli intono a se i paesi affini, immagino possano essere i paesi del nord a partire dalla Finlandia (ieri il premier finlandese ha detto che se avesse portato in parlamento un qualsiasi accordo si ulteriore aiuto alla Grecia sarebbe caduto il governo) poi i paesi baltici, e ovviamente l’altro paese in cui si parla il Tedesco. L’Austria.
Un pochino conosco gli austriaci e personalmente penso che il tentativo tedesco possa fallire. Gli austriaci non apprezzano affatto l’impostazione troppo socialista dell’economia tedesca, ne ammirano ovviamente la potenza economica e la serietà ma hanno un visione decisamente diversa e più libertaria del rapporto fra Stato e Individuo. Qui non siamo più in tempo di guerra e la Germania non ha eserciti rilevanti per portare l’Austria a miti consigli come successe l’altra volta.
Tuttavia anche gli austriaci non ne vogliono sapere di partecipare ad una cassa del mezzogiorno pan-europea, al di la della Carinzia che in realtà è un caso virtuoso visto che è stata lasciata fallire e non aiutata dagli altri stati austriaci (medistate su questo quando parlate della carinzia, noi abbiamo la Sicilia bella solvibile loro hanno la Carinzia fallita: cosa è meglio?) l’Austria è relativamente forte rispetto ai Levantini, e dunque chiamato ad eventuale un residuo fiscale positivo.
Viviamo tempi interessanti anche in Europa, l’Italia nella forma va dalla Merkel scondinzolando ma nei fatti sta con la Francia sul caso Greco tanto che Renzi si è permesso di dire ieri l’altro che non ci sarebbe stato bisogno neppure di vedersi per ratificare il nuovo accordo. La dichiarazione del Premier-Cazzaro-Bimbominkia ha traditoquella che la vera agenda Italiana in politica europea, ovvero una alleanza forte con i cugini Francesi. Alleanza che si vede anche nelle interconnessioni sempre più strette fra banche e aziende dei due paesi.
Vedremo come andrà a finire, a Settembre Renzi e Padoan andranno all’Eurogruppo con il solito cappello in mano a mendicare uno sforamento del deficit che non è più giustificato da situazioni eccezionali, li si vedrà quale sarà l’atteggiamento Francese.
Ah giusto sullo sfondo c’è la Grecia, ma tutto sommato dei Greci non frega un ca@@o a nessuno.
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