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Re: Le combinazioni
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Originariamente Scritto da
ventunsettembre
Per combinazione nasce la banca dei BRICS nel giorno del crollo della borsa cinese.
Quando se non sbaglio è da giorni che si parla del possibile scoppio della bolla cinese... il fatto che sia accaduto proprio oggi mi fa pensare che sotto ci siano anche le prime contromosse del nemico...
Citazione:
Originariamente Scritto da
ventunsettembre
Ma spero almeno di essere in buona compagnia nel comprendere che il nemico per tutti sono in primis le banche che tutto azzerano per i loro sporchi interessi.
Aggiungo solo una cosa, le reazioni al discorso di Tsipras all'europarlamento evidenziano per l'ennesima volta chi sta politicamente sostenendo la situazione attuale (al netto degli infiltrati plaudenti alla Salvini)...
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Re: Le combinazioni
Evidenziano che questa Europa non esiste, quantomeno è evidente che è spaccata di brutto.
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Re: Le combinazioni
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jotsecondo
Guai se il popolo non porta i suoi denari in banca.
In circolazione non esistono tanti denari in quantità uguale ai depositi teorici dei cittadini.
Bisogna violentare i cittadini affinché ripongano i propri denari nelle banche, e se vi è una certa ritrosia, diventa indispensabile aumentare geometricamente il numero dei furti.
Infatti per tenere sotto pressione i cittadini si importano valanghe di persone che essendo disperate incentivano il senso della insicurezza.
E' sufficiente andare nelle grandi città di un paese europeo, se vi sono ovunque degli sbandati, dei rifugiati inattivi significa che le banche di quello Stato hanno fatto alimentare attraverso la politica questa creazione di disorientati.
Pertanto più sbandati vi sono maggiore è il segnale che le banche sono preoccupate e, dato la minore credibilità, la loro immagine di garanzia del denaro depositato si è appannata.
Non vorrei che avendo cercato di fare chiarezza sulle balle che ci bombardano sugli amici greci, si fosse interrotta la tua esposizione, giusta, di quanto sta accadendo nel mondo in questo periodo e delle sue future conseguenze.
Non interrompere, Jot, il tuo discorso.
Scusa semmai la mia gamba tesa, che non era certo per te.
Il tuo discorso è su livelli diversi, superiori: continualo, interessa tutti.
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Re: Le combinazioni
La storia di due crisi - Rischio Calcolato | Rischio Calcolato
Due storie dominano i titoli dei media finanziari. La prima riguarda il crollo del mercato azionario cinese e gli sforzi per organizzare un fondo di salvataggio per sostenere lo Shanghai Composite Index. L’altra è il referendum greco in cui il 60% dei votanti ha respinto i termini del salvataggio finanziario offerti dalle “istituzioni” — il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Centrale Europea e l’Unione Europea. I mercati dei capitali mondiali ci stanno raccontando la storia di due crisi.
Le due crisi sono diverse nei particolari, ma pericolosamente simili nelle implicazioni sistemiche. La Cina è la seconda economia più grande del mondo; la Grecia non è nemmeno nella top quaranta. Gli asset finanziari cinesi sono distribuiti tra centinaia di milioni di investitori, mentre il debito sovrano greco è concentrato in poche mani. La Cina è un mercato emergente, mentre la Grecia è un’economia sviluppata. La Cina è una dittatura dall’alto verso il basso, e la Grecia ha appena dato al mondo una dimostrazione di democrazia dal basso.
Ma ciò che contraddistingue queste crisi è banale rispetto a ciò che le unisce. Entrambe hanno il potenziale per innescare un crollo sistemico globale. Il mondo finanziario è più fragile di quanto non fosse nel 2007. Le grandi banche sono più grandi. Gli asset bancari sono concentrati in poche mani. I derivati bancari sono molto più estesi. La liquidità del mercato è anche peggio.
Niente di tutto questo è un segreto. Le elite finanziarie globali lo stanno gridando dai tetti. Gli avvertimenti sono partiti dal FMI, dal G20, dalla Banca Mondiale, dalla BRI e dai think tank privati, ma sono stati perlopiù ignorati. I pazzi (banchieri) hanno continuato a gestire il manicomio (sistema finanziario). Gli investitori hanno continuato ad affollare le bolle azionarie e immobiliari da Wall Street a Wuhan, alla ricerca del fantomatico “rendimento”.
Un crollo sembra proprio una questione di tempo. E’ questo il momento? La Cina e la Grecia sono quei fiocchi di neve che daranno il via alla valanga?
Probabilmente no. Il sistema è fragile e queste crisi sono importanti, ma gli stati hanno ancora altre carte da giocare: si va dai semplici salvataggi ai bail-in più estremi, passando per un maggiore uso della forza. Le banche sono già state chiuse in Grecia. Le borse possono ancora essere chiuse in Cina. Potrebbero proliferare fallimenti bancari e di broker, ma il centro dovrebbe tenere — per ora.
In poche parole, la Cina potrebbe avere un tracollo multimiliardario, ma ha una manichetta antincendio multibilionaria sotto forma di riserve in dollari. La Cina può ancora adottare il “Whatever It Takes” di Mario Draghi e potrebbe non aver bisogno di stampare denaro; potrebbe usare le sue riserve.
La situazione greca è più difficile. Il “no” ha vinto in modo schiacciante, ma l’affluenza è stata bassa. L’accordo che i greci stavano votando non è mai stato offerto ufficialmente, e potrebbe essere redatto un nuovo accordo. Il referendum non ha alcun impatto giuridicamente vincolante; dal punto di vista legale, non è più significativo di un sondaggio telefonico.
Ma dal punto di vista politico è significativo e costringerà le due parti a tornare al tavolo delle trattative, probabilmente a condizioni più favorevoli per la Grecia. Il referendum non ha fatto nulla per fornire liquidità alla Grecia, o per riaprire le banche. La Grecia è ancora in crisi. Entrambe le parti hanno ancora lo stesso interesse per una soluzione negoziata, perché entrambe le parti hanno molto più da temere dal default che da un paio di concessioni in più. Le dimissioni a sorpresa del Ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, allevieranno parte delle animosità personali e renderanno più facile riprendere i negoziati.
Tra l’altro, queste crisi hanno lasciato il solito elenco di vincitori e vinti. Alcuni investitori in azioni cinesi sono stati spazzati via, ma il mercato sta già rimbalzando grazie all’intervento statale. Alcuni investitori in obbligazioni greche potrebbero ritrovarsi piacevolmente sorpresi. I titoli dei giornali continueranno per il resto della stagione estiva, ma i mercati finiranno per digerire la notizia e andranno avanti.
Questo non vuol dire che va “tutto bene”, anzi. Gli inneschi di un enorme tracollo globale sono ancora al loro posto. Gli avvertimenti ufficiali sono corretti. Il crollo non arriverà dalle cose che possiamo vedere — come le bolle azionarie cinesi e il default del debito greco — ma da qualcosa che nessuno ha messo in conto.
Questa è l’essenza dei sistemi complessi. Sono caratterizzati da “proprietà emergenti”. Questo significa un comportamento del sistema che non può essere dedotto dalla conoscenza perfetta di tutte le sue parti. L’evento che causerà il crollo arriverà come un ladro di notte, ma arriverà.
È ancora raccomandata un’allocazione in hard asset come oro, argento, terreni e opere d’arte. In questi tempi incerti, il contante dovrebbe avere un posto in ogni portfolio. Le file davanti alle società d’intermediazione cinesi e davanti ai bancomat greci, dovrebbero ricordarci che il tempo per proteggere il proprio portfolio non è quando inizia il panico, ma mentre c’è ancora tempo per agire. Cosa state aspettando?
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Re: Le combinazioni
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Originariamente Scritto da
ventunsettembre
Per combinazione nasce la banca dei BRICS nel giorno del crollo della borsa cinese.
E per combinazione si blocca il Nyse.
Si teme un maxi attacco hacker.
Quanto ha visto lungo Jot aprendo questo thread!
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Re: Le combinazioni
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sciadurel
mah... sinceramente non so più a chi credere
Non devi stupirti.
In questi ultimi giorni sono sorte una sere di "combinazioni" che modificheranno i parametri del sistema economico mondale.
Per adesso piccoli e semplici casi.
Se non trovano una guerra o quacosa di simile, quello che è andato bene per 4mila anni dall'invenzione della scritura e la nascita del concetto di interesse, " cambia".
Come cambia non si sa.
E' toccato a noi poveri schiavi vivere in questo momento. .
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Re: Le combinazioni
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Originariamente Scritto da
ventunsettembre
Evidenziano che questa Europa non esiste, quantomeno è evidente che è spaccata di brutto.
Già. Mi riferivo in particolare però ai gruppi parlamentari al parlamento UE. Tra l'altro, e non è un caso, la divisione sulla questione TTIP è la medesima... (la seduta di oggi pomeriggio, guarda le combinazioni, era proprio sul TTIP)
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Originariamente Scritto da
ventunsettembre
E per combinazione si blocca il Nyse.
Si teme un maxi attacco hacker.
Mossa e contromossa...
Citazione:
Quanto ha visto lungo Jot aprendo questo thread!
Vero!
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Re: Le combinazioni
Si è già parlato come l'interesse bancario, spinto all'eccesso senza contenimenti, volente o non volente porta alla distruzione.
Senza ostacoli succede che la macchina dell'interesse travolge tutto.
L'euro andava bene se i popoli che sono sotto la sua influenza hanno un autocontrollo.
Se i gestori del signoraggio sono dei rapaci (con il concetto dopo di me il diluvio) e profittano delle “debolezze” di certi popoli, nascono dei problemi come quello che sta travolgendo la Grecia.
Stamattina Tsipras al Consiglio europeo ha citato che i soldi che sono stati dati ultimamente alla Grecia non sono andati alla popolazione, ma sono andati alle banche.
Parte dei deputati hanno applaudito, però non hanno puntualizzato che i denari ricevuti sono serviti a pagare i debiti contratti nel comportamento di cicale degli anni precedenti.
La colpa non è solamente delle banche, ma di chi si fa irretire da queste.
Non bisogna dimenticare che i padroni del signoraggio conquistano gli stati non con i carri armati ma con i debiti.
Al posto dei Panzer mandano i banchieri, un po' come roma che dopo il 300 d.C., invece di occupare i popoli con le spade, mandava i predicatori ed otteneva il medesimo risultato di sfruttamento.
Adesso la bomba è scoppiata.
Devono condonare i debiti (applicazione alla lettera del concetto del Giubileo).
Solamente che sono incastrati, la colpa se la devono,( secondo l'immaginario popolare) prendere le banche non i popoli.
Guai se passa il concetto che in Europa vi possono essere dei popoli inaffidabili dediti alla vita facile e che non bisogna esagerare con i crediti.
Anche in italia vi è un enorme popolo greco. .
E non si puo' sostenere inondandolo di denari.
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Re: Le combinazioni
http://www.wallstreetitalia.com/thum...mage=81656.jpgUsa: Europa deve ristrutturare debito greco
L'analisi più lucida viene da Washington. Per la prima volta autorità americane danno ragione a Syriza, riconoscendo che passivo non è solvibile.
Dissenteria negra, grasso che cola per Jot.
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Re: Le combinazioni
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Originariamente Scritto da
ventunsettembre
Obama lancia un monito.
Cercare di risolvere il problema greco.
Non spiega come.
Non dice chi si deve assumere la colpa di questa gestione fallimentare.
Se la colpa è del sistema bancario che è formato da rapinatori che hanno profittato della debolezza comportamentale dei Greci, oppure è colpa dei medesimi che hanno un impegno produttivo magrebino ma vogliono un tenore di vita europeo.
Occorre rassegnarsi, gli eventuali soldi dati alla Grecia sono a fondo perduto.
Questo incaponirsi nel volere modificare la cultura dei popoli e trasformarli in macchine di produzione, affinché sembri plausibile applicare una economia bancaria europea, è sbagliato.
Anche la Padania che fornisce volumi di denaro considerevoli non riuscirà mai a cavare un ragno dal buco.
L'italia se continua in questo andazzo con la sua Magna Grecia corre il pericolo di saltare
I popoli devono avere l'economia che risponde al loro comportamento etnico.
Imposizioni comportali di economia dall'alto, entro confini etnici teorici, alla fine diventano una rovina.