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Re: Le combinazioni
Paura?
E di che?
Peggio che essere schiavi a vita non c'è nulla.
Leggendo su Tsipras qua e là mi è capitato un articolo dalla Gazzetta di Lucca di tal Aldo Grandi, il quale dice pure di vergognarsi di essere italiano.
Scrive, tra l'altro, quanto segue.
...
Prendiamo, ad esempio, la Grecia, dove Alexis Tsipras, questo fottutissimo movimento di comunisti radical choc, si comporta come il peggiore dei giocatori. Si siede al tavolo, accetta di giocare, punta ciò che ha sperando di vincere e, poi, quando perde, non ci sta più, vuole alzarsi e smettere di giocare. I greci, come gli spagnoli, come gli italiani, come i portoghesi, come gli africani come, in sostanza, tutti i paesi a cavallo dell'equatore e salvo rare, rarissime eccezioni, amano, in particolare, non fare un cazzo, ma pretendere quanto basta non soltanto per mangiare, ma anche per tutto il resto.
...
Ora tra tutti quelli a cavallo dell'equatore ci dovremmo, penso, essere compresi pure noi.
Che viviamo da sempre in tutt'altro modo e con concetti del tutto differenti.
Quindi nessuna "paura".
Mal che vada sarà sempre meglio!
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Re: Le combinazioni
Penso sia utile riportare qui per esteso l'articolo del quale ho riportato il link su Prima il Nord.
Conferma quanto sarebbe utile essere un minimo organizzati.
Sarebbe il caso di pensarci SERIAMENTE.
Quello che scrive Jot qui trova una conferma importante.
http://cdn1.img.it.sputniknews.com/i.../63/986354.jpgEdwardLuttwak attizza il fuocodel separatismo siciliano
© Fotolia/ udra11
Opinioni10:46 19.08.2015(aggiornato 14:00 21.08.2015) URL abbreviato
Patrizio Paolinelli
2420481015
Il falco della destra USA recluta la base del Movimento 5 Stelle e la vecchia nobiltà dell’isola.
Da una ventina d’anni a questa parte sugli schermi televisivi italiani è spesso presente Edward Luttwak. Il quale, in virtù dei libri che ha scritto, viene presentato come un esperto in vari settori: geopolitica, strategia militare, storia, economia. Nel passato hanno conosciuto un notevole successo soprattutto due sue pubblicazioni: “La Grande Strategia dell'Impero Romano dal Primo al Terzo Secolo d.C.” (1981) e “Strategia del colpo di stato. Manuale pratico” (1983). Il suo libro più recente invece si occupa della Cina. Pubblicato nel 2012 si intitola “Il risveglio del drago. La minaccia di una Cina senza strategia”.
http://cdn2.img.it.sputniknews.com/i.../61/986183.jpg
© Foto: Wikipedia
Edward Luttwak, economista, politologo e saggista
Luttwak è un intellettuale molto particolare: è quello che una volta si chiamava il consigliere del Principe. E’ infatti un consigliere del Governo degli Stati Uniti e all’occasione un emissario che interviene direttamente in Paesi come l’Italia per controllare la politica dei governi nazionali e manovrare a favore degli interessi statunitensi. Per questo motivo molti sospettano che sia un agente della Cia. In realtà crediamo che il suo ruolo sia un altro. Luttwak fa parte di diversi think tank governativi di Washington e la sua attività rientra nella complessa azione di soft power che gli Usa esercitano nel mondo.
Durante le Guerre del Golfo Luttwak fu particolarmente presente sulla Tv italiana per giustificare l’aggressione USA all’Irak. Le guerre coinvolsero anche l’Italia e chiunque nel nostro Paese si opponesse era oggetto di pesanti reprimende da parte del consigliere, pacifisti in testa. In un seguitissimo talk-show nazionale Luttwak arrivò persino a chiedere la chiusura di una piccola casa editrice e di un sito Web di controinformazione che mettevano a nudo l’incredibile castello di menzogne messo in atto dall’amministrazione Bush. In barba alla libertà di opinione il messaggio fu chiaro per tutti e la propaganda dei media mainstream coprì ogni altra voce. Missione compiuta e Luttwak tornò a Washington.
Le cose sono poi andate come tutti sanno. Gli Usa hanno salvaguardato i loro interessi energetici in Medio Oriente e hanno cambiato strategia: dato che era troppo complicato esportare democrazia e modernità in quell’area da un paio d’anni hanno deciso di farla tornare indietro di secoli.
E Luttwak? Scomparso dagli schermi televisivi italiani per qualche tempo eccolo ricomparire oggi in Sicilia. Per quale altra missione? Separare l’isola dal resto dell’Italia. Nessuna manovra nell’ombra. Sono mesi che il consigliere presenta pubblicamente il suo progetto. Elaborato come sempre nei minimi dettagli. La forza politica che lo dovrebbe realizzare è la base del Movimento 5 stelle. Base che deve ripudiare i suoi padri fondatori (Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio) bollati da Luttwak come populisti incapaci a governare. Interessante notare che nel disegno del consigliere c’è posto anche per l’antica nobiltà siciliano come ai tempi di Federico II.
A quale logica risponde questo progetto? L’Italia è una fedelissima alleata degli USA, perché attizzare il fuoco del separatismo meridionale? Azzardiamo un’ipotesi: per far ritornare l’Italia alla geografia politica del ‘500 e contrastare anche così l’ingombrante egemonia tedesca sul Vecchio continente. Gli USA prevedono prima o poi di scaricare il Bel Paese? Probabilmente no. Di sicuro non intendono rinunciare alla Sicilia finché c’è petrolio da estrarre in Medio Oriente. In ogni caso, hanno tutto l’interesse a un’Europa divisa in tanti stati e staterelli.
E l’Italia è un bersaglio relativamente facile: è una delle nazioni europee più giovani, più fragili sul piano istituzionale e più deboli sul piano culturale.
Come se non bastasse è percorsa da una crisi economica spaventosa con un Sud in condizioni simili a quelle di un paese arabo. I tempi sono maturi per la dissoluzione di una nazione che ha appena 150 anni, scarso senso dell’identità nazionale e che vede nel suo panorama politico un partito indipendentista al Nord (la Lega) e movimenti separatisti Sud (i Neoborbonici). Un’altra missione per il consigliere Luttwak?
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Re: Le combinazioni
fusse ch'a fusse a vvota bbona !
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Re: Le combinazioni
Questo Luttwak prima di tutto ha scritto un libro “ Strategia del colpo di stato, manuale pratico ( 1983).
Sta venendo utile il personaggio perché l'italia è uno stato che sotto la Linea gotica è prettamente di impostazione culturale ed economica magrebina. Dopo la caduta di Gheddafi è diventato evidente come i magrebini possono risolvere i loro problemi solamente attraverso una conduzione
dittatoriale.
E l'italia che non è più tanto Magna Grecia ma piuttosto nord Magreb non scappa a questa regola.
Con il funerale del boss Casamonica diventa evidente che tutti (ma proprio tutti) erano in accordo perché ne uscisse una rappresentazione per far risaltare la nuova mafia e umiliare la vecchia Mafia siciliana.
Cercano di far apparire il mafioso siciliano nell'immaginario popolare solamente un omonicchio senza possibilità di esternare la sua prosopopea.
Una Mafia siciliana che dopo aver sfruttato la mentalità arabasicula, adesso assiste impotente ad altre etnie che stanno occupano in modo appariscente il potere.
La Mafia inoltre è oppressa dalla necessità di spremere il potere romano per avere maggiori sovvenzioni per le popolazioni rappresentate, sempre più esigenti.
Sovvenzioni che paiono dovrebbero diminuire teoricamente di fronte all'aumento delle regole europee.
Gli USA forse hanno compreso che esiste questo problema, e memori del grande aiuto che la Sicilia e la Mafia hanno fornito nel primo sbarco del 1943, ( forse vi è un trattato segreto) cercano di aiutare i siciliani, con l'unico mezzo che è la dittatura.
Ma forse qualcosa di più grosso bolle in pentola.
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Re: Le combinazioni
notare come la Grecia stia seguendo le strategie della magna grecia borbonica, hanno basato la loro economia sull'assistenzialismo come fanno da roma in giù, e ora, ora e non prima imita la magna grecia nella follia migratoria, hanno aperto le porte all'Africa come fa rroma.
Si tratta di coincidenza? Madrid per esempio non lo fa ed è più vicina all'Africa... ma è più seria.
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Re: Le combinazioni
Citazione:
Originariamente Scritto da
Quayag
notare come la Grecia stia seguendo le strategie della magna grecia borbonica, hanno basato la loro economia sull'assistenzialismo come fanno da roma in giù
Con la non piccola differenza che lo facevano con i soldi loro, non con i nostri...
Citazione:
e ora, ora e non prima imita la magna grecia nella follia migratoria, hanno aperto le porte all'Africa come fa rroma.
Si tratta di coincidenza? Madrid per esempio non lo fa ed è più vicina all'Africa... ma è più seria.
Semplicemente la Grecia è talmente messa male che sicuramente quelli non si fermeranno là, mentre in Spagna se entrano è più probabile che restino.
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Re: Le combinazioni
Ieri sera è stato trasmesso un incontro sul La 7 nel programma “In onda”.
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Programma da vedere e da archiviare perché potrebbe essere ossservato con maggior importanza
nel futuro.
La trasmissione era imperniata sui famosi funerali non di stato, ma problematici per lo stato, di un boss romano.
Quando finì la trasmissione a luci suffuse e audio tolto si vedeva lo studio in cui il conduttore si muoveva dimostrandosi soddisfatto.
E' stato una trasmissione avvincente ma però forse la direzione televisiva forse non ha compreso in pieno i risvolti futuri che potrà dare.
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Re: Le combinazioni
Per primo nella trasmissione risulta che a roma vi è una mafia più potente, che può fare quello che vuole.
Una mafia istituzionale. .
Conseguentemente la Mafia siciliana appare come spettacolarità ben poca cosa nel giro romano.
Secondo messaggio nessuno (?) era al corrente di questa manifestazione funeraria.
Polizia, carabinieri, digos, prefettura, questura, comune, ministero, vigili, vigilanza spazi aerei e chiesa.
Dando l'impressione di uno sfacelo e che il sistema italico è allo scompiglio.
Inoltre nella trasmissione sono stati intervistati due persone che si dichiaravano appartenenti alla famiglia del defunto che, con una arroganza spropositata, difendevano la loro posizione.
Rendendo l'immagine che la violenza verbale indicava come la famiglia in discussione fosse abituata a trattare le istituzione e chi si presenta a bacchetta.
Appare uno stato allo sbando dove ciascuno fa quello che vuole creando negli animi semplici un senso di frustrazione.
Questo senso di delusione che diventa il terreno fertile dell'idea che solo un potere forte fuori dalla politica casereccia potrà risolvere.
Però lo spettacolo politico non è finito, nei prossimi giorni si dovrà attendere una visione ancora più avvilente per far germogliare meglio il problema.
Una corsa verso qualcosa di strano, ecco spiegato il rientro in italia dello osservatore specialista Luttwak
E' un tiro alla corda, vedremo.
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Re: Le combinazioni
Gli Usa si sono convinti che i paesi magrebini per andare avanti devono avere una dittatura.
L'italia pertanto paese magrebino è pronta per entrare in questa ottica
Il messaggio USA: o vi mettete a posto economicamente, e non create un tracollo monetario che potrebbe essere contagioso, o noi abbiamo già mandato lo studioso Luttwak.
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Re: Le combinazioni
Citazione:
Originariamente Scritto da
pomo-pèro
Con la non piccola differenza che lo facevano con i soldi loro, non con i nostri...
Non mi pare, usavano e usano il denaro europeo, loro non potevano permettersi il tenore di vita che avevano aquisito, come non possono i meridionali.
Citazione:
Originariamente Scritto da
pomo-pèro
Semplicemente la Grecia è talmente messa male che sicuramente quelli non si fermeranno là, mentre in Spagna se entrano è più probabile che restino.
Allora... l'itaglia parla di patria quando viene qui a riscuotere, e ragiona da stato straniero in termini di immigrazione, perchè non è vero che in Spagna restano mentre in itaglia vanno via, in Veneto, Lombardia e al nord in generale... sopratutto se li paghi restano, infatti l'itaglia sta creando al nord problemi devastanti e se ne frega.
Guarda che coincidenza, la crisi economica che ha creato molti disoccupati al nord stava grazie a Dio facendo andar via molti stranieri, e... è intervenuto subito lo stato di magna borbonia andando con navi militari a prendere africani, a portarli nelle nostre regioni provedendo a pagarli per lusingarli a rimanere nelle nostre regioni.
Una pazzia, una vergogna immane che solo uno stato nemico può architettare nei confronti di territori che considera evidentemente ostili.