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Re: Le combinazioni
Cosa fare davanti a questa valanga del Fronte?.
L'unica via è unire tutte le forze partitiche per battere il Fronte e minacciare l'avvento della guerra civile.
Ma questo voler tarpare un movimento così ingigantito è pericoloso, bisogna dare un minimo di sfogo elettorale alla gente che ha superato il limite di sopportazione alle fandonie.
E' invece il contrario, se si tarpano le ali a questa valanga vi è il pericolo, che disillusi da questa tipo di democrazia in auge in Europa, sorga l'idea di sostenere anche solo verbalmente che l'unica soluzione possibile sia quella applicata da Robespierre.
Hanno compreso i poteri occulti francesi di questo pericolo e allora è stata messa in pista una strategia.
Contro le due Le Pen i partiti appoggiano un solo candidato, facendo ritirare il terzo mentre per il candidato Phillipot del Fronte rimangono in lizza regionale gli altri due candidati in modo che si eliminino a vicenda.
In tal modo un uomo del Fronte viene eletto e successivamente ben fagocitato culturalmente, crei problemi nella direzione del movimento essendo l'unico eletto.
Vedremo come andrà a finire
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Re: Le combinazioni
La rabbia popolare è esplose e la baracca è incrinata.
Forse la Francia ha iniziato oltre 200 anni or sono la Rivoluzione eliminando la classe dominate (nobili) di allora, e adesso la Storia si prepara (per la teoria dei corsi e dei ricorsi) ad eliminare (fisicamente?) la classe dominante (i politici) di adesso.
Un bel pasticcio .
Comunque vada per la Storia dei Popoli sarà un successo.
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Re: Le combinazioni
Tutto quello che devi sapere delle elezioni regionali francesi in un tweet
Dimenticate tutti i fiumi di non senso che si stanno scrivendo oggi in Europa dopo il ballottaggio delle regionali in Francia. In quell'Europa che ha deciso di abdicare a diritti, libertà, costituzioni e democrazia per conto di organismi sovranazionali; in quell'Europa che dopo aver creato il terrorismo dell'Isis, per la totale sudditanza agli Stati Uniti e alle petromonarchie nella distruzione di stati sovrani in Medio Oriente, oggi si presenta con la soluzione (nuove bombe), senza l'autorizzazione dei governi legittimi, che creerà nuovo terrorismo. In quest'Europa anti-democratica, dalla politica estera illegale e criminale, si tira il sospiro di sollievo per il mancato pericolo. I Je suis charlie che diventano Je suis democratique in un continente che di democratico non ha più il feticcio del voto, come sappiamo bene in Italia costretti a subire le misure liberticide e anti-costituzionali di tre premier mai eletti da nessuno.
Questo tweet di Vladimiro Giacché vale migliaia di inutili editoriali, di inchiostro e alberi sprecati:
https://pbs.twimg.com/profile_images...41_normal.jpegVladimiro Giacché@Comunardo
Lettura di livello 1: ha perso la Le Pen. Lettura di livello 2: ha vinto la Troika. Non è necessario essere un fautore del FN per capire 2.
Notizia presa dal sito L'Antidiplomatico visita L'Antidiplomatico
Notizia del: 14/12/2015
Tutto quello che devi sapere delle elezioni regionali francesi in un tweet - Europlot - L'Antidiplomatico
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Re: Le combinazioni
Citazione:
Originariamente Scritto da
jotsecondo
La rabbia popolare è esplose e la baracca è incrinata.
Forse la Francia ha iniziato oltre 200 anni or sono la Rivoluzione eliminando la classe dominate (nobili) di allora, e adesso la Storia si prepara (per la teoria dei corsi e dei ricorsi) ad eliminare (fisicamente?) la classe dominante (i politici) di adesso.
Un bel pasticcio .
Comunque vada per la Storia dei Popoli sarà un successo.
Per ora è solo un cesso.
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Re: Le combinazioni
http://www.maurizioblondet.it/front-national-come-previsto-ma-con-una-speranza/
Front National: come previsto, ma con una speranza
Maurizio Blondet14 dicembre 20151
Maggioranza in 6 regioni al primo turno, primo partito di Francia con il 30 % dei voti espressi; al secondo turno, al governo in nessuna regione, sconfitta schiacciante. E’ la democrazia francese, tutto come previsto.
http://i0.wp.com/www.maurizioblondet...esize=250%2C71
Bernard Henry Lévi twitta esultante: “Il FN non avrà alcuna regione. Nessuna. La Francia repubblicana trionfa”. A buon diritto. Ha funzionato ancora una volta il cosiddetto “giuramento” – risalente al 1986 – davanti al B’Nai B’rith dei due partiti maggiori, gaullisti e socialisti. “Nessuna alleanza con il Front National”, come diramò l’Agenzia Telegrafica Ebraica il 30 gennaio 1986. Convocato in una riunione “privata”, a logga chiusa, il delegato dei gaullisti Alain Madelin aveva impegnato il suo partito a non fare mai e poi mai alleanza con il FN per costituire una maggioranza di centro-destra; c’erano anche presenti dei socialisti, Michel Charzat, segretario nazionale del Partito e deputato di Parigi, e radicali (Christian Ducroc, radicali di sinistra) ma su quelli B’nai Bith poteva star tranquillo; che facessero una alleanza di governo coi “fascisti” era naturalmente escluso. Era il rassemblement gollista che poteva essere tentato di unirsi a Le Pen, che già allora aveva un bel pacchetto di voti, per fare un governo di coalizione; Madelin giurò. In quella riunione davanti alla massoneria ebraica i due partiti mainstream si impegnarono a quella strategia di operare quelle opportune “desistenze”, sì che i loro elettori facessero piuttosto vincere il partito avverso, anziché Le Pen.
Ha funzionato ancora, il vecchio patto. I socialisti si sono svenati ed anno fatto vincere in più regioni i “repubblicani” di centro-destra. Anche stavolta sono risuonati gli appelli ufficiali del Grand Orient, del CRIF (Conseil Répresentatif des Institutions Jives del France) per richiamare all’ordine i partiti e i votanti. Ma forse, quelli che stupiscono sono i cittadini francesi: una quantità di quelli che al primo turno s’erano astenuti, sono andati a votare al secondo turno, roboticamente, disciplinatamente, per “sbarrare il passo al fascismo”. Di fatto hanno rilegittimato un presidente che consideravano ridicolo ancora qualche settimana fa, un governo “di sinistra” di cui denunciavano la complicità nel disastro austeritario-europeista e l’incapacità di frenare la disoccupazione; e sull’altro versante, hanno mandato a molti governi regionali un partito ex gaullista di cui il 77% dei lettori del Figaro (quindi di centro-destra) pensava, un mese fa, che “non ha un programma di governo”, e al 74%, che “non avrebbe fatto meglio dei socialisti” al governo.
http://i0.wp.com/www.maurizioblondet...size=300%2C219Prima…E’ quel che dice un blogger gaullista influente, amaramente compiacendosi della sconfitta delle Le Pen: non solo il FN “unisce contro di sé la maggioranza della popolazione” (il che per il blogger è bene), ma che “rende minoritarie le idee che tocca”: e questo lo addolora, perchè le idee che le signore Le Pen rendono minoritarie sono quelle di molti cittadini francesi: il rigetto della dittatura burocratica della UE, della globalizzazione che distrugge l’identità e la patria, dell’euro che provoca disoccupazione senza prospettive, della egemonia tedesca sempre più ottusa ed arbitraria. Non dimentichiamo che nel 2005 quasi il 55% dei francesi hanno votato un sonoro “NON” al progetto di costituzione europea cucinato a Bruxelles.
Di fatto, con questa sconfitta, tramonta la possibilità che il FN della signora Marine diventasse il nucleo di una coalizione transnazionale anti-UE nelle sedi europee; in Italia, anche Salvini, che aveva cantato la vittoria della Le Pen al primo turno come sua, è sconfitto e diventa piccolo piccolo (quel che in fondo è). E’ una strana tragedia politica, nel momento in cui la Danimarca ha votato “NO” ad una maggiore integrazione europea, e in tanti paesi europei cresce la coscienza di quanto il governo burocratico di Bruxelles sia asservito alla NATO, agli interessi globalizzanti, e all’egemonia berlinese.
Resta la proposta di Jacques Sapir, che è questa: sia a destra sia a sinistra ci sono forze anti-UE, ossia che riconoscono nel mostro burocratico che ci ha privato della sovranità (e quindi della cittadinanza e democrazia) il “nemico principale”. Non ci sarà mai una maggioranza per sconfiggere il nemico principale, se queste forze non si uniscono, lasciando per il momento da parte le loro ragioni di avversione reciproca- che sono secondarie davanti al nemico principale – come fecero i Comitati di liberazione nazionale dove comunisti e monarchici si unirono contro l’occupazione nazista… Sapir sta cercando di convincere di adottare quest’idea esponenti della sinistra in Europa. Conoscendo le sinistre (che fanno sempre il gioco del grande capitale), è una utopia.
http://i0.wp.com/www.maurizioblondet...size=247%2C300..e dopoNell’attesa del futuro Comitato di Liberazione (campa cavallo), ci resta da notare che la sconfitta del FN non è così definitiva come ci vorranno far credere i media. Per esempio: la percentuale dei votanti del FN non è quasi cambiata fra i due turni: segno che gli astensionisti che sono andati a votare il secondo turno, hanno votato anche Le Pen, non sono contro il FN. Difatti il Front ha guadagnato altri 800 mila votanti, e può contare ormai su un solido elettorato di 7 milioni di francesi. Ha adesso quasi 400 consiglieri regionali, che dato il sistema di finanziamento de partiti in Francia significa un notevole aumento delle entrate nelle casse del partito; questi nuovi delegati potranno farsi esperienza, formarsi, migliorare le loro competenze, farsi riconoscere come amministratori non come “neri e razzisti”. Il fatto che non abbiano regioni da governare è quasi una fortuna: della crisi che certamente si aggraverà (finché non si va’ contro il Nemico Principale) e della disoccupazione crescente, saranno responsabili i due partiti che gli hanno strappato la vittoria. E le elezioni presidenziali sono vicine, nel 2017: l’economia non sarà certo migliorata, la disoccupazione non diminuita, le forze globaliste-internazionaliste non si saranno rese più simpatiche, la UE sarà certamente ancora più disumana nella sua incarnazione di “prigione dei popoli”, il numero di immigrati che a Merkel ci farà trangugiare raggiungerà i tre o quattro milioni… E la sola alternativa a tutto questo sarà il Front.
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Re: Le combinazioni
Il guaio sta nei numeri: 60 a 40.
Ognuno ha il destino che merita.
Polentoni come giacobini.
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Re: Le combinazioni
in Corsica non c'è stato il secondo turno ?
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Re: Le combinazioni
Citazione:
Originariamente Scritto da
dimecan
in Corsica non c'è stato il secondo turno ?
Certo che c'è stato, al primo turno erano in vantaggio altri.
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Re: Le combinazioni
Sono passati 4 giorni dal voto francese ognuno ha detto la sua.
Non si sa chi ha vinto veramente.
Potrebbe aver vinto il B'nai B'rith che aveva fatto promettere a suo tempo alla sinistra e alla destra che a qualsiasi sacrifico avrebbero soprasseduto pur di combattere il nazionalismo.
Potrebbe aver vinto il popolo eletto perché forse si è fermato il nazionalismo francese che con un suo eventuale sviluppo diventerebbe il punto di appoggio per una ulteriore difesa dei popoli.
Difesa pericolosa perché è stato programmato dai padroni del signoraggio che prima della fine di questo secolo rimarrà solamente più un popolo eletto e gli alti saranno meticciati culturalmente.
Nella foga di ubbidire al B'nai B'rith non hanno permesso nemmeno una vittoria regionale al di fuori delle Le Pen allo scopo lungimirante di creare un capo politico che potrebbe ; se ben foraggiato; creare in futuro una scissione del movimento.
Però una cosa si è imparato anche a prova di trinariciuti che non importa che vinca la destra o la sinistra tanto sono le due facce della medesima medaglia.
Gli Illuminati hanno creato queste due contrapposizioni per poter fornire agli sprovveduti che votano una alternativa, dando la immagine di poter scegliere.
Queste votazioni hanno messo in risalto che in futuro la politica si dividerà alle luce del sole in due parti ; le partitocrazie e coloro che vogliono difendere i popoli.
Questo è il punto su cui il Fronte deve sviluppare la sua propaganda (a meno che non sia comperato anche lui).
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Re: Le combinazioni
Vi è un fatto che non è stata enfatizzata dalla stampa italiana, si è ignorato che in Corsica gli indipendentisti hanno preso il 35%.
La Corsica che non è in grado di mantenersi da sola (essendo il popolo di cultura mediterranea) cerca la indipendenza, mentre i Padani invece che sono in grado di mantenere lo Stato delle due Sicilie con la produttività di un paese magrebino e un tenore di vita europeo, sono ancora schiavi e non si muovono.
La Padania è un miracolo economico che in futuro dovrà essere studiato.
Sulla Corsica vi è un solo momento di riflessione, il segretario ha un cognome da eletto.
Speriamo che non abbiano già copricimato la Corsica.
Già in Padania quando sorsero i movimenti di libertà questi erano in mano a dei capi circondati da cognomi eletti o direttore di giornale eletto.
La non affermazione del Fronte francese in nessuna regione potrebbe dare respiro al movimento non avendo nessun appiglio al governo e finire di comprarsi anche le mutande verdi.
Comunque diventa chiaro che destra e sinistra sono fratelli monozigoti.
Il malcontento continuerà ad aumentare, il voler mantenere ancora l'euro in vita con le sue regole pazze porterà sempre di più allo sfacelo.
Specialmente sarà dannoso per quelle caste piccole o grandi che grazie all'ideologie dichiarano la loro indispensabilità al sistema e pertanto dover essere lautamente mantenute.