Questo succede negli States ( in uno Stato) ove evidentemente la liberta' religiosa era intesa anche in questo senso .
Domanda: e' un attentato alla liberta' religiosa?
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Questo succede negli States ( in uno Stato) ove evidentemente la liberta' religiosa era intesa anche in questo senso .
Domanda: e' un attentato alla liberta' religiosa?
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Ma i motivi religiosi contrari alla vaccinazione quali sarebbero? E da parte di quali religioni?
In ogni caso il concetto moderno di "libertà" è talmente evanescente e contraddittorio che trovo inconcludente cercare di definire cosa è contro la libertà e cosa no. Se la vaccinazione è considerato uno di quei valori fondanti che non possono esser soggetti all'arbitrio del singolo allora non è contro la libertà religiosa, da un punto di vista retorico, tuttavia verrebbe, nella prassi, fortemente limitata. Ma se esistono valori fondanti allora il concetto di libertà deve essere fortemente ridimensionato, se non soppresso del tutto.
Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton


Una possibile obiezione : prevenire con vaccino una malattia sessualmente trasmissibile leverebbe di mezzo un deterrente efficace contro i rapporti sessuali o potrebbe essere considerato un incentivo ad avere rapporto sessuali .
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Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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La vaccinazione non è scienza, è un atto pratico che come tale deve esser sottoposto ad una specifica analisi di tipo morale. Anche l'utilizzo del gas Yprite è "scienza", lo sai quanto sono curiosi gli effetti che il gas mostarda ha sul DNA?
Posto che come cattolico il problema non si pone.
Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton


La vaccinazione e' un atto medico science based , non un atto 'pratico' ( ma che vuol dire poi concretamente atto pratico ? Vi sono atti medici che non sono atti pratici ? ) inventato da qualche buontempone e sindacabile da qualche bovaro texano pentecostale o cosa . L'eticita' di ogni atto medico inizia ( ma non si conclude li') dalla sua fondatezza scientifica . Essendo razionalmente ( cioe' scientificamente ) dimostrato che l'atto vaccinale previene molte malattie infettive e diffusive , ecco che la mancata vaccinazione ( in assenza di reali controindicazioni mediche ) non solo espone il soggetto a una malattia prevenibile ma in molti casi contribuisce alla diffusione della stessa danneggiando anche altri.
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"Atto pratico", significa azione. Ogni ente in quanto ente "agisce" in quanto tale, cioè si relaziona con altri enti in base alla propria natura, al proprio id. Mentre però quello degli altri enti è un aguntur, un "essere agito", nell'uomo l'azione è consapevole, autocosciente, razionale, dunque libera. Da qui il problema etico: come deve comportarsi l'uomo, visto che è libero di assumere innumerevoli comportamenti?
La duplicazione del DNA è un atto non-libero, meccanicistico, che avviene (aguntur), la vaccinazione è un atto libero umano. C'è un medico che fa la vaccinazione. Ne è cosciente, e dunque, nel farlo, si chiede, perchè?. E si da la risposta che ti sei dato te: perchè è bene. Perchè invece non decide di praticare un atto scienze-based come l'osservazione delle mutazioni successive all'esposizione al gas mostarda? Perchè è male.
Dunque il punto è, la scienza non "dice" nulla. La scienza non pensa. Se per alcuni la vaccinazione è male, allora non si fa.
Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton


La somministrazione dell'insulina e' pure atto pratico , la somministrazione di una compressa di paracetamolo e' atto pratico , la vaccinazione e' un atto pratico . In tutti questi casi si tratta di atti pratici fondati sulla scienza se intrapresi seguendo indicazioni validate scientificamente. Se io somministrassi il paracetamolo per curare un'epigastralgia oppure l'insulina per curare una cefalea tensiva si tratterebbe sempre di un atto pratico ma infondato scientificamente dunque non etico .
Se ho dimostrazione razionale cioe' scientifica dell'efficacia di un dato intervento a nessuno e' consentito affermare che quell'intervento sia eticamente indifferente o addiritura malvagio rispetto alle indicazioni per cui e' proposto .
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Ultima modifica di Anthos; 29-06-15 alle 22:03