



sto dando ora uno sguardo:
1) è impressionante il calo percentuale del pil del molise
2) la regione più povere è la calabria e il reddito medio di campani è meno della metà dei lombardi!
3) la basilicata e il molise hanno i redditi più alti del sud dopo l'abruzzo
4) la puglia ha lo stesso mercato immobiliare(in numero transazioni) della campania pur avendo una popolazione minore, la sicilia ha un mercato anche più grande
5) le famiglie al sud tendono a fare poco debito specie in basilicata ma abbiamo più famiglie con ritardo nel pagare mutuo
6) la basilicata ha il tasso di disoccupazione più basso del sud (14.7%) , la calabria il più alto (23.4%)
7) ad esportazioni, puglia e campania si equivalgono quasi e stiamo inguaiati rispetto al nord. la calabria esporta meno del piccolo molise. insieme tutto il sud esporta per 40 miliardi di euro, la lombardia per oltre 100, veneto ed emilia romagna per oltre 50. (se andate all'estero, fate una pubblicità della madonna!! )
8) sempre sulle esportazioni, la basilicata è in metto miglioramento. campania e soprattutto sicilia e calabria peggiorano
vi sono poi una serie di tabelle su banche e imprese che lascio a chi è più esperto


qui si possono trovare i rapporti per puglia, campania, sicilia:
https://www.bancaditalia.it/pubblica...mie-regionali/


Si possono stilare anche un milione di rapporti sull'andamento economico delle due italie; di tabelle comparative tra regioni... che più dati di economie discostanti si sbandierano ai quattro venti, più è dimostrata l'incapacità dei vertici istituzionali ad armonizzare la ricchezza, distribuendola su tutto il territorio nazionale. E se non è incapacità o "somaraggine" nello svolgimento del ruolo assunto, significa che è subdola complicità con chi ha il desiderio che le cose non cambino.
Perché diciamocelo francamente: continuare a parlare di differenze socio-economiche tra regioni italiane, non facendo nulla per cambiare le cose, o meglio continuando a produrre disastri ulteriori, significa essere proprio degli emeriti imbecilli, se non altro per presa coscienza che esistono ancora differenze non risolte tra la Lombardia e la Campania.
Serve a poco parlare di divari tra Nord e Sud se non si mettono in evidenza quali sono i problemi del divario, ma soprattutto non si ha la volontà di porvi rimedio.
Costi dei servizi più alti al Sud che al Nord - perché - ?
Iniziamo con questa semplice domanda la cui risposta, e relativa risoluzione, non implica alcun dispendio di risorse finanziarie; per poi passare alla mancanza di infrastrutture.
Perché le imprese e le famiglie del Meridione devono pagare fino al triplo, rispetto alle famiglie del Settentrione d'Italia, i costi sulla RCA; sui servizi bancari; sui ticket sanitari; sulle accise energetiche e via dicendo? Forse perché al Sud c'è un'autostrada del Sole su cui ancora, e per un lungo tratto, non si paga il pedaggio?
Ma ci vuole proprio tanto fare una legge che imponga l'applicazione di eguali costi sui servizi sia al Nord che al Sud Italia?
Ma ci voleva proprio tanto pianificare la chiusura di un certo numero di zuccherifici, in modo razionale, su tutto il territorio nazionale, invece di chiudere solamente gli stabilimenti del Sud, lasciando produttivi solo quelli del Nord?
Di esempi come questi ne potrei fare a centinaia.
Motivi logistici impongono razionalità nelle scelte politiche, non interessi campanilistici ed elettorali che alla fine producono la desertificazione di alcuni territori, da cui poter trarre tutti indiscutibili benefici, e la eccessiva opulenza in altri. Sembra notare un certo godimento negli "intoccabili" di Stato, quando leggono i dati negativi del Sud Italia.
E allora farebbero meglio a cambiare registro gli "intoccabili" chiamati a illustrare rapporti sulla propria deficienza professionale, prima ancora che sulle lacune macro-economiche di alcune regioni d' Italia.