Re: E adesso tocca a noi...
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Originariamente Scritto da
vasconcelos
Sicuramente se torna la lira peggio di ora e impossibile vivere
Basta che guardi un attimo ad oriente verso sud e ti fermi su una antica e gloriosa terra chiamata Grecia pervedere che, si, può andare molto molto peggio. A meno che tu non sia un dipendente pubblico elettore del padrone del paese.
Re: E adesso tocca a noi...
Io sono un pensionato e faccio parte di quella categoria che nel periodo l'ha preso più di tutti in quel posto,per cui preferisco quando c'era la lira perlomeno arrivavo a fine mese
Re: E adesso tocca a noi...
Continuo a non comprendere come qualcuno possa pensare che per toglierci dalla merda siano necessari i pieni poteri (politica monetaria compresa) ai nostri politici.
Già ben oltre trent'anni fa c'erano le raccomandazioni della Banca d'Italia e di numerosi economisti, i meno politicizzati, che dicevano: Ehi, attenzione che il debito pubblico non deve superare il 100% del PIL. Ehi attenzione i BOT non devono pagare sistematicamente le spese correnti, il sistema pensionistico italiano non regge ecc. ecc. " . Bene, tutti i partiti che si sono succeduti al governo già prima dell'euro, pur di non perdere consenso, se ne sono sbattuti i coglioni evitando di chiedere agli italiani ( per almeno un ventennio) anche "solo parte" dei sacrifici di adesso, a partire dai vincoli normativi delle spese dei comuni fino ai numerosi tagli in un sacco di settori (e magari non negli negli enti inutili: ed è pazzesco, ma questo sistema continua tuttora, come pure l'incapacità di utilizzare i finanziamenti UE per gli investimenti pubblici), alle future pensioni che saranno a livello del 60% di quelle erogate per decenni senza l'equivalente in contributi e con decine di anni contributivi regalati.
E, ripeto, qui c'è qualcuno che pensa che il rimedio siano le belle pensate dei politici italiani che,oltre tutto il resto, hanno anche letteralmente permesso la rovina delle bellezze d'Italia.
Re: E adesso tocca a noi...
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Originariamente Scritto da
vanni fucci
Continuo a non comprendere come qualcuno possa pensare che per toglierci dalla merda siano necessari i pieni poteri (politica monetaria compresa) ai nostri politici.
Già ben oltre trent'anni fa c'erano le raccomandazioni della Banca d'Italia e di numerosi economisti, i meno politicizzati, che dicevano: Ehi, attenzione che il debito pubblico non deve superare il 100% del PIL. Ehi attenzione i BOT non devono pagare sistematicamente le spese correnti, il sistema pensionistico italiano non regge ecc. ecc. " . Bene, tutti i partiti che si sono succeduti al governo già prima dell'euro, pur di non perdere consenso, se ne sono sbattuti i coglioni evitando di chiedere agli italiani ( per almeno un ventennio) anche "solo parte" dei sacrifici di adesso, a partire dai vincoli normativi delle spese dei comuni fino ai numerosi tagli in un sacco di settori (e magari non negli negli enti inutili: ed è pazzesco, ma questo sistema continua tuttora, come pure l'incapacità di utilizzare i finanziamenti UE per gli investimenti pubblici), alle future pensioni che saranno a livello del 60% di quelle erogate per decenni senza l'equivalente in contributi e con decine di anni contributivi regalati.
E, ripeto, qui c'è qualcuno che pensa che il rimedio siano le belle pensate dei politici italiani che,oltre tutto il resto, hanno anche letteralmente permesso la rovina delle bellezze d'Italia.
http://31.media.tumblr.com/020a7f389...3t91qz6z2w.gif
Re: E adesso tocca a noi...
Gyarda matrix che per me il dititto al fancazzismo non esiste.
Re: E adesso tocca a noi...
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Originariamente Scritto da
vasconcelos
Io sono un pensionato e faccio parte di quella categoria che nel periodo l'ha preso più di tutti in quel posto,per cui preferisco quando c'era la lira perlomeno arrivavo a fine mese
Cioè fai parte di una delle categorie per mantyenere le quali in pensioni ora non ci si va più. Ma pensi di essertela presa in quel posto. Evidentemente non sai cosa significa prendersela in quel posto.
Re: E adesso tocca a noi...
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Originariamente Scritto da
Sinistra Anti-PD
Gyarda matrix che per me il dititto al fancazzismo non esiste.
Certo, fate finta che non ci sia come fingete che non ci sia tutto quello che determina privilegio di pochi a scapito dei più.
Re: E adesso tocca a noi...
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Originariamente Scritto da
Kobra
A furia di leccare gli stivali al padrone quello, alla fine, si sente in dovere di schiacciarti la testa.
La Grecia sta andando alla deriva e non mancherà molto che l'attenzione famelica della speculazione si accorgerà dell'altro anello debole della catena: l'Italia.
Siamo esposti con quel Paese tra i 40 e i 65 miliardi di crediti che riusciremo ad incassare chissà quando, forse mai più... Le nostre banche sono esposte per 800 milioni, si prevede un innalzamento del famigerato spread di 200 punti in 1 anno il che equivarrebbe a15-16 miliardi persi in interessi cioè 1 punto di PIL.
Per cui i calcoli fatti qualche giorno fa anche da conf-commercio sono quanto meno inattendibili.
Abbiamo una compagine di governo retta da un partito che si sta sfilacciando ogni giorno che passa, la corruzione è ai massimi livelli, la disoccupazione non è mai stata così elevata e le leggi idiote sul lavoro volute da questo governicchio di saltimbanchi servi della Germania ci procureranno ulteriore debito che fra tre anni ci toccherà ripianare.
Non parliamo di immigrazione e di clandestini ormai senza controllo ovvero controllata da organizzazioni statal-mafiose che lucrano su questi disgraziati.
E sopra di noi c'è il nostro Padrone: questa organizzazione comunitaria in mano ai tedeschi e alle banche.
Crediamo sia arrivato il momento di responsabilizzarci tutti.
Lo smembramento progressivo di questo simulacro di unione sovrannazionale è solo questione di tempo.
Prima ne usciremo, prima ci renderemo conto che siamo soli e dobbiamo fare da soli, sarà meglio per tutti.
Forse, chissà? la soluzione dei problemi in Grecia passerà ancora con il ritorno dei colonnelli.
E da noi?
® Kobra
Russia, Cina e Turchia pronte ad aiutare la Grecia - Video - Sky TG24 HD
I timori di Obama - Il Sole 24 ORE
La preoccupazione di Grexit a Washington non è solo finanziaria ma soprattutto politica. Per questo l’America farà di tutto per influenzare l’opinione pubblica greca.
Un impegno per votare a favore del piano di ristrutturazione europeo, l’unica via d’uscita per evitare il prevalere di uno scenario geopolitico disastroso
. Sganciare Atene dall’euro significa per l’America mandare un paese alleato alla deriva meridionale, significa esporre la Grecia alle terribili fragilità del vicino oriente a sud e a una forte (e nefasta) influenza russa a nord est (e cinese a sud est). Che ci si trovi in un contesto di scacchiere da Guerra Fredda lo ha detto chiaramente la settimana scorsa l’ex segretario al Tesoro Larry Summers, vicinissimo alla Casa Bianca e lo ha
ripetuto ieri Barack Obama in una telefonata con Angela Merkel. U
Re: E adesso tocca a noi...
Turchia o Cina: di chi sarà la Grecia posteuropea? | Linkiesta.it
Alla vigilia delle elezioni, sono in molti a chiedersi quali saranno le conseguenze sull’area balcanica di un’eventuale fallimento della Grecia. Atene ha una radicata presenza in Albania, Bulgaria, Serbia e Romania, ma Ankara potrebbe approfittare dell’instabilità ellenica per mettere le mani sui giacimenti petroliferi e di gas del mar Egeo. Ma la Cina, che controlla il porto del Pireo, non starà a guardare
Re: E adesso tocca a noi...
... E adesso tocca a noi...
Kobra