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    IPERURANIO INTERIORE
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    Thumbs up David Duke, la Confederazione Sudista di Jefferson Davis e Papa Pio IX...

    David Duke, la Confederazione Sudista di Jefferson Davis e Papa Pio IX...
    Oggi primo luglio - festa del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo (v. mia discussione aperta sempre oggi 1 luglio ed intitolata proprio:
    Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo) - è anche il compleanno del coraggioso politico identitario euro-americano della Louisiana David Duke che compie 65 anni, a lui forza ed onore!
    Prego i lettori (cattolici e no) di munirsi di spirito stoico di pazienza e di sopportazione permettendomi di svolgere analisi decisamente storicamente e politicamente scorrette rispetto alla vulgata corrente, sul serio mica per scherzo!, con lunghe parentesi e particolari excursus che contengono disparate considerazioni e riflessioni che svolgo a titolo personale; forse a più di qualcuno risulteranno sgradite ed indigeste le mie affermazioni, pure tra i nostri abituali frequentatori e forumisti, ma me ne prendo la piena responsabilità e lo preciso.
    David Duke, la Confederazione Sudista, Jefferson Davis e Papa Pio IX è il titolo che ho scelto per questa discussione, motivato dal fatto che tra i Leaders Confederati e la Santa Chiesa Cattolica rappresentata dalla figura esemplare dell’ultimo Papa-Re ci furono alcuni documentati rapporti di stima reciproca e collaborazione a distanza; vorrei mettere in luce come tuttora in quanto cattolici dovremmo essere a fianco idealmente dei pur minoritari resistenti dell’Altra America, lontani eredi degli uomini allora militarmente aggrediti e sconfitti ma interiormente indomabili, incarnata proprio da David Duke.
    Jefferson Davis frequentò la Scuola cattolica San Tommaso d’Aquino al Saint Rose Priory di Springfield in Kentucky, dell’Ordine dei Domenicani, ed anche se poi non riiuscì probabilmente a metterlo in pratica espresse fin da giovane il desiderio di convertirsi al cattolicesimo.
    Conosceva il latino grazie ai suoi studi classici e alla sua frequentazione di istituti cattolici; tra lui ed il Papa durante la guerra civile americana ci fu un rapporto epistolare ben documentato ed addirittura dopo la sua cattura da parte degli yankees vincitori che lo rinchiusero in carcere ricevette in dono da Pio IX una sua effige, un rosario ed una corona di fiori accompagnate da una citazione del Vangelo di Matteo, 11, 28: Venite ad me omnes qui laboratis, et ego reficiam vos, dicit Dominus (“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e stanchi, e io vi darò sollievo, dice il Signore”) come attestato di solidarietà e consolazione…
    Pio IX quindi, oltre ad esprimere carità cristiana ed amicizia in privato nei confronti di Jefferson Davis, riconobbe ed appoggiò idealmente gli Stati Confederati d’America; in sostanza in tutta Europa la causa confederata venne sostenuta con una certa simpatia quasi esclusivamente dal Papato di Roma e dal Pontefice in persona…
    Che il solo ed unico presidente confederato Jefferson Davis fu amichevolmente consolato e sostenuto durante il triste ed umiliante periodo della sua prigionia dal glorioso beato Papa IX, l’autore del Sillabo ed ultimo Sovrano dello Stato Pontificio, è estremamente significativo: che possa Nostro Signore Gesù Cristo avere misericordia di tutto noi, dei caduti della guerra civile americana sia i confederati che i loro avversari, e magari aiutare a convertire pure Duke e gli altri euro-americani dal protestantesimo al Cattolicesimo!
    Con grande stima e rispetto porgo quindi i miei auguri a Duke - tra l’altro proprio fra l’1 e il 3 luglio 1863 si combatté la decisiva battaglia di Gettysburg in Pennsylvania - uno degli ultimi baluardi del Vecchio Sud nord-americano ex-Confederato!
    Chiaramente costoro hanno racconto l’eredità dei vinti della guerra civile americana, sono i discendenti ormai lontani ma pur sempre fieri del grande presidente della Confederazione.
    Se Pio IX fosse vivo oggi sono convinto che – tanto più constatando come si è ridotta infinitamente peggio l’America decadente dei Bush e di Obama in confronto alla metà e fine dell'800 - simpatizzerebbe per David Duke e per la minoritaria America profonda antimondialista che lui ed altre associazioni rappresentano…
    A proposito di Pio IX e del primo luglio, è di Duke e di un certo suo almeno latente cattolicesimo che vi parlerò adesso…
    Vi racconterò alcuni particolari, che ho tratto sia dalla lettura dagli articoli e dai libri di Duke che da altre fonti che man mano citerò, che a mio avviso rendono doveroso anche da parte cattolica l’appoggio a questi ultimi wasp ed angloamericani valorosi.
    Il padre di Duke, un ingegnere e colonnello dell’esercito che girava il mondo, divenne in Laos amico di un sacerdote cattolico di origine americana e là frequentava la chiesa cattolica, come ha scritto Tyler Bridges nel libro “The Rise of David Duke”: “The Duke family had always attended Protestant churches, but in Laos Colonel Duke regularly attended mass at a Catholic church.”
    Duke figlio di fatto, pur essendo nato in un contesto sociale e familiare che è quello protestante, conduce già da diversi decenni una buona battaglia politico-culturale ed etico-spirituale in larga misura su posizioni affini a quelle cattoliche.
    Duke di sicuro conosce almeno indirettamente certi ambienti culturali cattolici tradizionali antimodernisti lefebvriani o sedevacantisti tipo quelli frequentati dal padre di Mel Gibson, a volte cita anche qualche libro che parla di come la Chiesa Cattolica sia stata infiltrata dall’interno dalla giudeo-massoneria in seguito al concilio vaticano secondo…
    Duke tra l’altro disse che il distretto che più lo votò alle elezioni per farlo diventare Governatore della Louisiana era al 75% cattolico…C’è da tenere presente che oggi in Louisiana – che fu controllata, abitata e popolata parzialmente anche da spagnoli e francesi - circa ¼ di coloro che si dichiarano cristiani sono cattolici.
    Duke si è sempre battuto, oltre che per la difesa della razza bianca contro l’immigrazione selvaggia e la società multirazziale, contro le guerre e le ingerenze politico-militari statunitensi-sioniste nel mondo, il dominio parassitario dell’alta finanza, il marxismo pseudoculturale ed i derivati delle ideologie sessantottine, cioè la pseudofilosofia della scuola di Francoforte e dei suoi prosecutori, la psicanalisi neofreudiana e marcusiana, l’omosessualismo esibito e le cosiddette nozze omosessuali, la pornografia di massa e tutte le altre varie degenerazioni dell’Occidente contemporaneo, di fatto propagandate e strumentalizzate dal giudaismo internazionale che mira a distruggere l’eredità etno-culturale delle stirpi di origine europea.
    Il mondialismo giudaico-massonico si propone di sradicare attraverso la mescolanza e le migrazioni di massa l’intera razza bianca e tutti gli altri popoli della terra per poterli meglio schiavizzare imponendo loro un governo globale ed ideologie consumistiche ed ipocritamente diritto-umanistiche distruttive che ne minano l’identità.
    David Duke ha documentato inoppugnabilmente questa realtà nelle sue due opere principali, cioè "My Awakening" ("Il mio risveglio") e "Jewish Supremacism" ("Il suprematismo ebraico"), oltre che nella più recente “The Secret Behind Communism” (“Il Segreto Dietro il Comunismo”)…
    Duke tra l’altro precisa ogni volta che non odia gli ebrei né li considera indiscriminatamente tutti complici o responsabili - ad es. ammira e cita spesso Israel Shamir e Israel Shahak (Rip) e diversi altri intellettuali e scrittori di etnia ebraica che hanno fatto autocritica svelando la realtà del suprematismo ebraico in israele ed in occidente - semplicemente attacca il ruolo sovversivo svolto dai vertici intellettuali, mass-mediatici e politico-finanziari del potere ebraico.
    Nel suo video che denuncia l’ideologia perversa anti-europea ed anti-cristiana di Freud e dei suoi successori Duke ha detto che: “Sigmund Freud is credited as being the father of the Sexual Revolution. He sated repeated that he found sexual morality “contemptible.” In fact Freud was a Jewish supremacist and Stalwart Zionist who saw himself like Hannibal conquering Rome, (Rome signifying the Church and European morality. This video show how the Jewish dominated media has promoted a destruction of higher human values It shows from mainstream Jewish sources hows how resentment against Europeans and Christians is a motivating factor in promoting sexual degeneration and even pornography.”
    Freud infatti aveva addirittura dichiarato che il suo peggiore nemico non era la Germania hitleriana bensì la religione e precisamente la Chiesa Cattolica; nella sua fantasia Annibale, il generale cartaginese che combatté l'antica Roma, divenne un eroe il cui conflitto contro Roma simbolizzava per Freud nel tempo attuale il conflitto tra giudaismo e Cattolicesimo Romano (cfr. Sigmund Freud, "L'interpretazione dei sogni", 1900). La «fobia anti-romana» di Freud era esplicita, spiegava lui stesso che: «La mia smania per Roma è profondamente nevrotica. Essa è legata al mio entusiasmo di ginnasiale per Annibale, l'eroe semita.» (cfr. “Sigmund Freud: la vita, le opere e il destino della psicanalisi” di Giancarlo Ricci, capitolo “Il Mito di Roma”).
    David Duke medesimo ha riportato in un suo articolo la frase emblematica del pornografo ebreo Al Goldstein, che pubblica il “Screw magazine”, il quale ha dichiarato in maniera volgare e blasfema che: “The only reason that Jews are in pornography is that we think that Christ sucks. Catholicism sucks. We don’t believe in authoritarianism.”.
    L’ebreo Reuben Sturman in tutti gli anni ’70 del ‘900 è stato il principale diffusore di materiale porno negli Usa e qualche anno fa perfino il prof. universitario ebreo Nathan Abrams che insegna Storia americana all’Università di Aberdeen nel Regno Unito, ha ammesso nel suo articolo “Triple Exthnics” (pubblicato sulla rivista “The Jewish Quarterly” nell’inverno del 2004) che l’industria pornografica è un business economico concentrato in larghissima misura in mani ebraiche fin dagli inizi ma soprattutto un’arma ideologica usata dagli ebrei per fiaccare l’animo e distruggere la moralità dei popoli europei.
    Provate poi ad indovinare che origine etnica hanno i giudici statunitensi che vogliono imporre le nozze omosessuali, vi anticipo che non sono wasp bianchi anglosassoni protestanti…
    Aggiungo infatti che la Corte Suprema degli Stati Uniti d’America (definita “Corte del suprematismo ebraico” da Duke) che qualche giorno fa ha sentenziato che nessuno Stato dell’Unione potrà, d’ora in poi, rifiutarsi di riconoscere a coloro che hanno celebrato il cosiddetto “matrimonio” (sic, proprio etimologicamente deriva da “mater”…) gay i medesimi “diritti” di cui godono le persone regolarmente sposate, era monopolizzata da tre giudici notoriamente “progressisti” (o meglio: disfattisti dell’identità etno-culturale dei “gentili”) di origine ebraica (Ruth Bader Ginsburg, Stephen Breyer ed Elena Kagan) che guarda caso sono pure noti immigrazionisti “antirazzisti” alla maniera sionista cioè fautori del “melting pot” razziale altrui…
    Questi poi sono i tizi che sui mass-media (da loro controllati ed usati per distorcere i fatti a loro uso e consumo criminalizzando i dissidenti) definiscono Duke un "diffusore di odio" ed un "razzista antisemita" solo perché (prendendo le distanze da ogni forma di violenza, come già aveva fatto quando stava nel KKK riformato in forma legale e pacifica) non accetta di vedere cancellata l'identità euro-americana...
    L’articolo di “Riscossa Cristiana” e tanti altri che ne parlano purtroppo evitano clamorosamente di sottolineare la regia neppure troppo occulta che si cela dietro la lobby gay e gender, come se questo non fosse un fatto essenziale…
    Anche gli stimabili forumisti emv e Parsifal Corda non hanno sottolineato abbastanza questo punto, hanno preso in maniera un po’ troppo conformistica le distanze dal “suprematismo wasp” (quello degli stereotipi hollywoodiani sui “nazisti dell’Illinois” in stile film come “Blues Brothers” o “Mississipi Burning” e decine di simile paccottiglia, in parte sicuramente esistente fino ad un recente passato e da condannare ma per altri versi montato ad arte ed esagerato, mentre invece si tace sui crimini tipo omicidi e stupri da decenni commessi sistematicamente dagli afro-americani negri e mulatti a danno dei bianchi euro-americani) senza evidenziare che l’America profonda è in realtà vittima sia sul fronte propaganda gay e gender che sulla questione razziale dei medesimi altolocati (nei mass-media, nella finanza e nella politica) subdoli nasuti aggressori…
    Il Sud degli Usa è stato prima devastato dagli yankees e poi “ricostruito” (si fa per dire…) dal governo centrale sotto il loro dittatoriale controllo (diciamo pure che il tanto deprecato Ku Klux Klan originario, prima di degenerare nelle sue successive reincarnazioni, nacque per difendere i vinti dall’oppressione e dall’arroganza dei vincitori, praticava la legittima difesa); alla fine riuscirono a trovare un compromesso, pur tra un’ostilità reciproca mai definitivamente scomparsa che porta gli ex-confederati a sentirsi eredi di un’identità peculiare, ma ormai è lo Zio Zog che attraverso i suoi strumenti di repressione sta completando l’opera di devastazione ideologica ed etno-culturale di quel che resta del già impoverito ed ormai ridotto a folklore retaggio sudista identitario…
    Il paradosso tragico è che sudisti ed yankees si sono sanguinosamente massacrati (col pretesto ipocrita della schiavitù dei negri, che celava in realtà un interesse economico-politico degli aggressori nordisti) tra loro durante la guerra civile americana per poi far finire entrambi i loro discendenti nella ragnatela e nella gabbia di quello che Henry Ford definiva “The International Jew”, titolo della sua raccolta di articoli ed un insieme di brevi pamphlets poi diventati il suo principale libro…
    A me è sempre piaciuta istintivamente l’altra America, quella profonda e rurale che ha sempre difeso la propria identità tanto nel Sud ex-Confederato che nel Midwest, per quanto tarata dal virus protestante e tutto il resto era di gran lunga preferibile a quella obamiana che piace ad Anthos…
    L’America bianca relativamente sana, pur con tutti i suoi difetti, che c’era sia negli Stati del Sud che altrove è stata aggredita ed infiltrata ai suoi vertici dall’ebraismo internazionale che soprattutto a partire dagli anni 50-60’ del ‘900 in poi si è definitivamente impadronito delle leve politico-finanziarie e mass-mediatiche sbandierando il falso mito del melting pot razziale attraverso il cinema di Hollywood e lo stato centrale di Washington; sono queste stesse forze sovversive che hanno favorito al tempo stesso l’immigrazione selvaggia dal terzo mondo, facendo abolire le precedenti norme restrittive, e la lobby gay e gender al punto che mentre fino ad un decennio fa quasi in ogni stato c’erano le cosiddette “anti-sodomy laws” ormai verrà permesso anche il “matrimonio” gay e verranno riconosciuti i “diritti” lgbt…
    L’Europa sta facendo la stessa fine dell’America, per fortuna non con lo stesso ritmo, ed il promotore della sua distruzione è sempre l’ebraismo internazionale.
    Coloro che accusano i wasp e gli euro-statunitensi di essere i responsabili della crisi europea, tipo gli anti-americani superficiali, non hanno ancora capito che loro stessi (mi riferisco al popolo normale) sono spesso delle vittime inconsapevoli perché ai vertici degli Usa & getta (infatti dopo che sono stati utilizzati per contribuire a scatenere due guerre mondiali e a diffondere l’americanizzazione nel senso più deleterio ora possono venire gettati via nell’immondizia) spesso sono altri coloro che comandano…
    Il fatto che si vogliano equiparare “omofobia” e “razzismo” non è un caso del resto, dimostra appunto che le medesime forze sovversive mondialiste sono a favore sia del “matrimonio gay” che del matrimonio interrazziale…
    Essere “antirazzisti” ed “omofili” (nel senso negativo inteso dai falsificatori propagandisti mass-mediatici) significa fare il gioco del sistema. Secondo me dire no alle unioni civili omosessuali per poi esaltare o giustificare quelle tra persone di razze differenti significa ricadere nella gabbia ideologica imposta dal progetto mondialista di matrice giudaico-massonica e dai suoi esecutori e seguaci. Opporsi alla società razzialmente mista è doveroso come opporsi all’omossessualismo…
    Mark Dankof, un pastore luterano e commentatore politico di San Antonio intervistato da Duke, ha appunto con coraggio denunciato pubblicamente ed apertamente il ruolo ebraico dietro la diffusione dell’ideologia omosessualista e Lgbt, nonché di quella abortista e della pornografia di massa. Per giunta ha aggiunto che confida almeno nella resistenza, contro l’impero anglo-americano-sionista che mira ad imporre la tirannia globale per distruggere quel che resta della Cristianità, della Russia di Putin…
    Sarebbe bello trovare tra le pseudo-gerarchie vatican-secondiste attuali qualcuno (come i sacerdoti Don Curzio Nitoglia, Padre Giulio Tam o Don Francesco Ricossa, ovviamente emarginati dalla cricca sovversiva neomodernista fautrice del secondo conciliabolo) con il coraggio di costui, peccato che non ci sia…Mark Dankof è sicuramente più cristiano di molti cosiddetti ecclesiastici cattolici che occupano il Vaticano, a partire forse dal Pontefice…
    Gesù disse ai farisei ebrei "...voi avete per padre il diavolo" (Gv. VIII, 46), sul tema v. il libro omonimo di Don Curzio Nitoglia, e sono i discendenti di costoro che oggi dominano gli Usa e l’Europa; a differenza di troppi cattolici e protestanti giudaizzati odierni, Duke prende posizione contro il suprematismo etnicista giudaico che mentre difende gelosamente la propria identità poi bolla ipocritamente come “malvagi razzisti” i non-ebrei (“gentili”) che vorrebbero fare lo stesso giustamente…
    Continua così quindi Dr. David Duke, combatti e resisti contro le oscure potenze sovversive giudaico-massoniche statal-centraliste di Washington, quelle bancario-finanziarie di Wall Street e quelle cinematografico-mass-mediatiche di Hollywood nemiche dell’America profonda di Dixieland spezzata ma non piegata che lo sono in primis anche della Chiesa Cattolica, auguri a te e sempre in alto la bandiera confederata!
    Papa Pio IX (il cui vero nome era Giovanni Maria Mastai Ferretti, Senigallia 1792 - Roma 1878), come ho spiegato nell’altra mia discussione, sotto la spinta di san Gaspare del Bufalo (1786-1837) estese nel 1849 a tutto il mondo cattolico la tradizionale devozione al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo…
    Pio IX, Papa beato, si schierò pure, come ho spiegato ampiamente già sopra, dalla parte della Confederazione degli stati del Sud; aveva definito, in una lettera ufficiale, il generale Robert Lee, capo dell'armata Confederata, “figlio dilettissimo” ed aiutò attivamente fino alla fine la famiglia di Jefferson Davis.
    Come ha affermato Maurizio Blondet in una intervista riportata sul sito cattolico italiano “PapalePapale”:
    “(…) ho simpatia profonda per Pio IX quando ho visto, nel museo della guerra di secessione a New Orleans, la lettera che mandò a Jefferson Davis, primo ed ultimo presidente della Confederazione. Sconfitto il Sud, Jefferson Davis era in prigione, attendeva la pena capitale per alto tradimento. La sola persona che si ricordò di lui fu Pio IX, che gli mandò una corona di spine “fatta con le sue stesse mani”, insieme ad una lettera in latino (Jefferson Davis lo parlava) che lo esortava alla preparazione alla croce. La moglie di Jefferson Davis, lasciata sola in miseria coi numerosi figli, fu aiutata da suore cattoliche mandate alla sua porta da Pio IX.”
    Curiosamente Giovanni Maria Mastai Ferretti (Senigallia 1792 - Roma 1878) fu l’ultimo Papa-Re dello Stato Pontificio, mentre Jefferson Davis (Fairview, 3 giugno 1808 – New Orleans, 6 dicembre 1889) fu il primo ed unico Presidente degli Stati Confederati d'America, due straordinari e purtroppo tragici destini convergenti…Ricordiamo questi due uomini eccezionali!
    In questo primo luglio, Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, rendiamo onore a David Duke insieme all’Euro-America sana che seppur minoritaria ancora oggi resiste, ricordiamo la Old Dixieland del Generale Robert Lee e di Jefferson Davis ed insieme a loro l’ultimo grande antimodernista e cattolico tradizionale Papa-Re!

    Luca, Sursum Corda!
    Ultima modifica di emv; 17-07-15 alle 14:14
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

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  2. #2
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    Thumbs up Re: David Duke, la Confederazione Sudista di Jefferson Davis e Papa Pio IX...

    Auguri a David Duke che oggi 1 luglio 2015 compie 65 anni!!!
    You're a true Euro-American Hero!!!
    Happy birthday Dr. David Duke!!!



    The Official Website of Dr. David Duke PhD.
    Happy Birthday! Dr. David Duke - David Duke.com | David Duke.com
    Supporters Deluge the Courageous Dr. David Duke with Happy Birthday Greetings! - David Duke.com | David Duke.com





    David Duke sulla bandiera confederata e sull’eredità culturale di Dixieland:

    “The Attack on Confederate Flag is Cultural Genocide!
    The Attack on Confederate Flag is Cultural Genocide! - David Duke.com | David Duke.com

    The attack on the Confederate flag is spurred on by vicious racist hatred and amounts to nothing more than cultural genocide against people of European descent in the South, in America and around the world.
    People of European descent are being relentlessly attacked. Our history and heroes, our values and principles are all under a relentless hatred of the Zio Media in America and around the world.
    First and Foremost it must be understood that the Confederate flag is not a symbol of slavery! Those who revere it do not revere it because slavery existed in the South any more than Americans revere the American flag because it flew over states that had slavery in the North during the War.
    Southerners and Patriotic Americans revere the Confederate flag and the honor of men like Robert E. Lee and Jefferson Davis because they are part of American history, and because they were men of honor who strove for accepted principles of freedom valued around the world.
    The United States of America was founded on the principle that every people has the right to be free, to chose and determine their own government. This is exactly what the people of the South did. They felt exploited by the Capitalist bankers and Industrial robber Barons of the North who were taking economic and social policies that they believed were harming the Southern people.
    The men who fought for the South such as the noble Robert E. Lee said it time and again that he believed slavery would be ended, that he was not fighting for slavery but for the freedom of the Southern people. That since they overwhelmingly voted for their independence, that they had the right to be independent just as the colonies evoked that same right.
    Ninety-six to ninety-seven percent of Southerners did not have slaves and far from benefiting from slavery, Southern working men were harmed by the institution which degraded the value of their free labor.
    It was not just the spiritual leader of the South, Robert E. Lee who pointed out that slavery had no part of his motivation, Abraham Lincoln himself said again and again that the war was not fought about slavery, but about his concept of the Union. Ironically, Lincoln himself in the 1850s wrote extensively that the South and that any people, just as the American people always have the right to form their own government if they so chose, it is the essence of freedom.
    Southerners called the “Civil War” the “War of Northern Aggression”because they did not want war and they did not seek to subjugate the North or the whole of America, they simply wanted to go their own way, a right that should be accorded to every people who overwhelmingly choose to be free and independent.
    In the years after the war, Lee and Davis were celebrated and honored by both the South and the North as honorable men who were part of the great tapestry of the American nation. Their busts and statues can be found in our nation’s capital as well as in prominent places all over the North as well where they were honored as men of principle, whose cause was lost but who became part of our storied American history.
    In truth the attack on the Southern people and the heroes of Southern history is nothing more than a vicious racial attack on all Europeans everywhere. Already, even the father of America, George Washington himself has had his name taken down from schools and buildings as a slaveholder. The same is true of the noble man who wrote our Declaration of Independence and gave us our sacred Bill of Rights in our Constitution, Thomas Jefferson.
    Finally, it should be said that all people now hold slavery as a despicable institution but to single out one race, one people, or one political entity for it is nothing more than hateful racism in itself. Does one need to ask why that is so?
    In fact every race and tribe, every nationality, every governmental in the long sweep of history existed along slavery. Slavery may have existed the the United States of America for about 90 years and about 5 years in the entity of the Southern Confederation, but slavery has existed for at least 9,000 years in the history of mankind! If the South or for that matter the United States or the European American people much be condemned for the institution, then every race must be condemned for much longer and much more brutal examples of it.
    If one people, one race, is condemned for a history which is actually universal history, that is the promotion racism and racial hatred! It is intolerant and hateful.
    The sick and traitorous Mitch Landrieu, Mayor of New Orleans has announced he wants to destroy one of new Orleans most beautiful, historical landmarks, the statue of Robert E. Lee at Lee’s Circle.
    This attack isn’t just on Lee and the Confederacy, it is a vicious attack on every European American who respects our heritage, traditions and culture.
    There is a Marxist, oppressive government coming to the United States, but there are many who are now waking to it, and will stand up legally, and peacefully, honorably and dutifully to defend our people and our precious heritage… Dr. David Duke.”

    The real history of the Civil War and the Confederate Flag In "Dr. Duke & Radio Show"
    The real history of the Civil War and the Confederate Flag - David Duke.com | David Duke.com
    “Today Dr. Duke devoted the hour to the real history of the Civil War and the Confederate Flag. He explained that far from being a war necessary to end slavery, even Lincoln declared that the war was not over slavery. Moreover, slavery still existed in several Union states, but was actually an institution on its last legs and was already ending in country after country through the Western Hemisphere.
    Dr. Duke contended that the attack on southern symbols and heritage such as the Confederate Flag are actually part of an overall Jewish-led attack on European Americans. In fact, for a century after the Civil War northern text books and statesmen paid homage to many symbols of the confederacy, in particular General Robert E. Lee. But this accommodation by northerners of southern heritage is not acceptable to today’s Zio elite, who seek to exploit every conceivable division among us, whether it be regional or racial or whatever. Dr. Slattery also made the case that the Civil War created so much tragedy and left freed slaves, southerners, and many others in such difficult conditions that it is hard to believe there wasn’t a better way to resolve things.
    This show will give you real intellectual ammunition that will help you ward off the on-going attack we are under. Praise the lord and pass the ammunition!”

    Zio media twists and exploits one event after another to attack American majority - David Duke.com | David Duke.com
    Ban the Confederate Flag? If so you will have to ban the far more racist Old Testament which defends Slavery and even Genoide! - David Duke.com | David Duke.com

    http://davidduke.com/wp-content/uplo...RobertELee.gif





    “Jews Changed the Catholic Church, Claims New Book”
    Jews Changed the Catholic Church, Claims New Book - David Duke.com | David Duke.com
    It?s ?Normal? for Jews to Spit on Christians in Jerusalem, says Top Catholic - David Duke.com | David Duke.com

    I'M CATHOLIC, STAUNCHLY ANTI-RACIST, AND SUPPORT DAVID DUKE - Catholic League
    “I’M CATHOLIC, STAUNCHLY ANTI-RACIST, AND SUPPORT DAVID DUKE”





    Controstoria Confederata e Cattolicesimo Controrivoluzionario:

    La Contro-Rivoluzione oltre Oceano
    Associazione legittimista Trono e Altare: La Contro-Rivoluzione oltre Oceano
    Associazione legittimista Trono e Altare: Il tramonto dei Dixie: la guerra civile americana.




    Maurizio Blondet su Jefferson Davis e Pio IX:

    Lettere_OLD
    Il Complottologo. Un?intervista intima e sgarbata con Maurizio Blondet | Papalepapale.com
    “(…) sono un devoto di padre Pio, padre Kolbe e la piccola Giacinta di Fatima sono i miei eroi… dai prelati sto lontano. Ma no, ho simpatia profonda per Pio IX quando ho visto, nel museo della guerra di secessione a New Orleans, la lettera che mandò a Jefferson Davis, primo ed ultimo presidente della Confederazione. Sconfitto il Sud, Jefferson Davis era in prigione, attendeva la pena capitale per alto tradimento. La sola persona che si ricordò di lui fu Pio IX, che gli mandò una corona di spine “fatta con le sue stesse mani”, insieme ad una lettera in latino (Jefferson Davis lo parlava) che lo esortava alla preparazione alla croce. La moglie di Jefferson Davis, lasciata sola in miseria coi numerosi figli, fu aiutata da suore cattoliche mandate alla sua porta da Pio IX.”









    Sui Jefferson Davis, la Confederazione Sudista e Pio IX:


    The Catholic Knight: Pope Pius IX and the Confederacy
    “THE CATHOLIC KNIGHT: One of the most overlooked facts of the American Civil War Era is the sympathy the South gained from Europe's most influential monarch - the pope of Rome.
    Pope Pius IX never actually signed any kind of alliance or 'statement of support' with the Confederate States of America, but to those who understand the nuance of papal protocol, what he did do was quite astonishing. He acknowledged President Jefferson Davis as the "Honorable President of the Confederate States of America."
    EUportál - Evropská unie - politicky nekorektní pr?vodce - Confederate President Jefferson Davis and Pope Pio Nono and their letters
    “Confederate President Jefferson Davis and Pope Pio Nono and their letters
    Autor: Donald R. McClarey | Publikováno: 19. 12. 2010 | Rubrika: English
    Jefferson Davis was always a friend to Catholics. In his youth as a boy he studied at the Saint Thomas School at the Saint Rose Dominican Priory in Washington County Kentucky. While there Davis, the only Protestant student, expressed a desire to convert.”


    Guerra di secessione: aveva ragione il Sud? ~ CampariedeMaistre

    Old South: religione e guerra per la libertà | The Fielder
    "Old South: religione e guerra per la libertà di D. Mondini
    Centocinquant’anni fa, fra l’1 e il 3 luglio 1863, si combatté la decisiva battaglia di Gettysburg, in Pennsylvania, che rappresentò un punto di svolta a favore degli unionisti nella guerra civile americana. Per il Sud fu un momento tragico, fisso tuttora nella memoria dei suoi figli. Con le parole di un grande scrittore del Meridione, William Faulkner: “Per ogni ragazzo sudista quattordicenne […] c’è un istante in cui non sono ancora scoccate le due di quel pomeriggio del luglio 1863”. Per commemorare la triste carica di Pickett, ed il sacrificio di migliaia di confederati immolati alla causa della loro libertà, vogliamo riflettere su alcuni aspetti affascinanti e problematici del vecchio Sud e della sua singolare civiltà.Nel maggio del 1865, a guerra ormai conclusa, il Presidente degli Stati Confederati Jefferson Davis venne catturato e arrestato delle truppe nordiste. L’accusa era di tradimento, per aver guidato il Sud nel tentativo di diventare una nazione indipendente da Washington. Venne ammanettato come un malfattore e rinchiuso per due anni in una cella a Fort Monroe, in Virginia. I “falchi” repubblicani radicali, capeggiati dal Segretario della Guerra Edwin Stanton – colui che voleva “far urlare di dolore e di orrore tutto il Sud” -, tentarono di istruire contro di lui un processo, accusandolo di complicità nella cospirazione che aveva portato alla morte di Lincoln. Per l’evidente mancanza di prove, data la sua estraneità all’assassinio del Presidente – evento che egli definì la peggior tragedia per il Sud dopo la sconfitta militare -, Davis venne liberato e si recò in esilio prima a Montreal, nel cattolico Quebec, e poi in Europa, per tornare infine nel suo stato natale, il Mississippi. Il suo ritorno fu consentito dalla legge di amnistia del Presidente Andrew Johnson (1872). Di fatto, non vi era nulla nella Costituzione che proibisse la secessione degli Stati, e dunque nessunleader della Confederazione poteva essersi davvero reso colpevole di tradimento. La secessione non era vietata in modo esplicito, né sanzionabile con la coercizione del governo federale, e dunque secondo il X emendamento rappresentava un diritto statale implicito. Poteva essere impedita solo sulla punta delle baionette.Durante la dura e inumana prigionia a Fort Monroe, Davis ricevette un rosario da alcune suore di Savannah, Georgia, e soprattutto il ritratto autografato del Pontefice, Papa Pio IX, con una citazione del Vangelo di Matteo, 11, 28: Venite ad me omnes qui laboratis, et ego reficiam vos, dicit Dominus (Venite a me, voi tutti che siete affaticati e stanchi, e io vi darò sollievo, dice il Signore). Il ritratto era accompagnato da una corona di rose fatta a mano dalla moglie di Davis, Varina. L’aneddoto, per quanto carico di simbolismo e di fascino, è apparentemente inspiegabile. Perché mai il Vicario di Cristo in persona – peraltro con la fama di essere stato uno dei papi più “reazionari” della storia, proclamatore del dogma dell’Immacolata Concezione (1854), autore del Sillabo (1864) e del dogma dell’Infallibilità papale (1870) – si premurò di confortare il povero Davis, uomo non cattolico e per giunta ex Presidente di una Confederazione nota ai più come barbara e schiavista? La risposta è nella cultura peculiare di quel vecchio Sud che Davis rappresentava, che Pio IX amava e che la “guerra di Mr. Lincoln” aveva condannato all’oblio.Durante la guerra civile, nel 1863, Davis e Pio IX si erano scambiati un commovente carteggio, dal quale emergono l’appoggio del Papa alla causa del Sud ed il riconoscimento – seppure de facto – della conquistata indipendenza da parte degli Stati Confederati; non a caso il Pontefice si era riferito a Davis con l’appellativo di “illustre e onorevole Presidente”. Lo stesso generale sudista Robert E. Lee – di fede protestante -, riconobbe che l’unico sostegno esterno alla Confederazione era venuto dal sovrano dello Stato della Chiesa. Come spiegare questo apprezzamento papale per l’old Dixie? Certamente giocò un ruolo notevole l’atteggiamento filo-nordista dei Savoia, sovrani del Regno d’Italia e nemici giurati del “Papa re”, e del resto la prudenza del Pontefice fu condizionata dalla presenza cattolica in taluni Stati dell’Unione. Nondimeno, le ragioni del sostegno sono più profonde, e affondano le loro radici nella cultura religiosa e sociale del Sud e nel ruolo che vi giocò la Chiesa cattolica. Sebbene il cattolicesimo fosse una religione minoritaria nell’America prevalentemente protestante, al tempo della guerra l’influenza cattolica era molto più forte nel meno popoloso Sud che nel Nord; gli antenati della maggior parte dei cattolici americani odierni arrivarono in effetti dopo il conflitto. Benché all’epoca vi fossero molti cattolici al Nord, soprattutto irlandesi a New York e tedeschi nel sud dell’Ohio e in Indiana, la loro presenza non era paragonabile alla quantità di cattolici residenti a New Orleans, in Louisiana.Peraltro, la maggioranza dei cattolici presenti ante-bellum nel Nord erano lavoratori – specialmente operai irlandesi poverissimi -, e dunque la loro influenza politica in una società dominata dalle manifatture protestanti, dai banchieri e dai “bottegai” yankee era piuttosto limitata. Al contrario, molte importanti famiglie del Sud erano cattoliche – come pure i generali confederati James Longstreet e Pierre Beauregard -, e quelle che non lo erano avevano grande rispetto per la Chiesa e le sue scuole, dove sovente mandavano i propri rampolli a studiare. Questo fu peraltro il caso di Jeff Davis, che frequentò la Scuola cattolica San Tommaso d’Aquino al Saint Rose Priory di Springfield, Kentucky, dell’Ordine dei Domenicani, dove a nove anni manifestò il desiderio – mai tradottosi in pratica – di convertirsi al cattolicesimo. A differenza di Lincoln – che non aderì mai a nessuna Chiesa -, Davis divenne membro attivo di una Chiesa episcopale molto diffusa al Sud, una High Church molto “cattolica” nelle sue formalità. Residenti in una zona del Mississippi storicamente influenzata dal cattolicesimo di Spagna e Francia, Davis e sua moglie Varina ebbero molte amicizie di fede cattolica, che si rivelarono particolarmente confortanti nel periodo successivo alla sconfitta bellica. Mantennero entrambi un’ammirazione per la Chiesa e per la cultura cattolica."


    http://roadliberty.blogspot.it/2013/03/jefferson-davis-e-pio-ix.html
    "Jefferson Davis e Pio IX di Damiano Mondini



    Pubblichiamo volentieri il carteggio, datato 1863, intercorso fra il Presidente degli Stati Confederati Jefferson Davis e Pio IX, l’ultimo Papa re. Durante la guerra civile americana, la simpatia dello Stato pontificio per la causa del Sud fu solo ufficialmente velata, mentre sul piano privato si giunse a sfiorare un sostanziale riconoscimento della Confederazione. Nell'epistola qui riportata, il Pontefice si rivolge al suo interlocutore reiterando l'appellativo "Presidente", considerandolo dunque a pieno titolo nella veste di Capo di uno Stato indipendente da Washington e sovrano. Pio IX, come riconobbe il Generale sudista Robert E. Lee, fu l’unico sovrano europeo ad appoggiare – idealmente ma con convinzione – la causa confederata, a fronte dell’atteggiamento ondivago di Francia e Gran Bretagna e dei dichiarati sentimenti unionisti della Russia zarista e dell’Internazionale socialista presieduta da Marx - un'insolita accoppiata, quest'ultima, che dovrebbe muovere a qualche riflessione.
    Le riviste più vicine al Pontefice, la Civiltà Cattolica dei gesuiti e l’Osservatore romano, denunciarono ripetutamente il carattere propagandistico e pretestuoso dell’emancipazione degli schiavi: il Proclama del 1862 non era che un gesto infame del Presidente Lincoln atto ad isolare la Confederazione a livello internazionale e a dare al conflitto l’aura della crociata liberatrice e democratica, mistificandone così l’autentico carattere di guerra di aggressione yankee imperniata su velleità centraliste e protezioniste. Molti fattori giocarono a favore della vicinanza pontificia alla "ribellione" sudista: la cultura conservatrice e anti-rivoluzionaria del Sud, contraltare di quel progressismo nordista che ai cattolici romani non poteva non ricordare la Rivoluzione europea del 1848 e la terribile esperienza della Repubblica romana; la presenza di molti cattolici nelle armate confederate – si pensi solo ai noti generali Pierre Beauregarde James Longstreet; la convinzione, espressa da diversi esponenti del cattolicesimo sudista, che la secessione non solo non fosse un atto illegale, ma che anzi si ponesse in perfetta sintonia con la morale cattolica, soprattutto a fronte delle scelte economico-sociali del Nord, difficilmente compatibili con essa; il favore del Sud fu propiziato altresì dalla reazione all’appoggio nordista all’azione sabauda unitarista in Italia, e all’utilizzo propagandistico dell’Unione della figura di Garibaldi e di altri anticlericali; l’atteggiamento filo-confederato fu certamente influenzato da quello filo-unionista del Regno d’Italia e di Casa Savoia, ma Roma si trovava costretta alla prudenza a fronte della copiosa presenza cattolica in diversi Stati dell’Unione. La figura del Presidente confederato Jefferson Davis riveste un ruolo non marginale: egli, benché protestante, aveva in gioventù frequentato scuole cattoliche, manifestando il desiderio di convertirsi; rimase per tutta la vita profondamente affascinato dal cattolicesimo e molto vicino alle sua istanze. Questa spiega in primo luogo il tono affettuoso del carteggio con Pio IX; chiarisce altresì un evento successivo intriso di un forte valore simbolico. A guerra conclusa, Davis venne imprigionato dai nordisti e sottoposto ad un processo-farsa in cui fu ingiustamente accusato – ma venne poi prosciolto – di essere il mandante dell’assassinio di Lincoln; durante la prigionia – che fu durissima e disumana – ricevette in dono da Pio IX una sua effige e una corona di fiori accompagnate da una citazione del Vangelo di Matteo, 11, 28: Venite ad me omnes qui laboratis, et ego reficiam vos, dicit Dominus (Venite a me, voi tutti che siete affaticati e stanchi, e io vi darò sollievo, dice il Signore). E’ probabile che il “Papa della Croce” rivedesse nelle peripezie sudiste una riproposizione del proprio dramma, iniziato nel 1848 con la fuga da Roma nei travagliati mesi della Repubblica romana e perdurato negli anni dell’unificazione italiana e delle guerre d’Indipendenza; una tragedia che culminerà il 20 settembre 1870 con la breccia di Porta Pia, la fine del potere temporale e l’occupazione italiana dei territori pontifici. Da una parte stanno gli aggressori, gli usurpatori, espressione della modernità e dell’anticlericalismo, gli yankee del New England e le truppe sabaude; dall’altro gli sconfitti, gli usurpati, eredi di un mondo destinato ad eclissarsi, i rebels della terra di Dixie e gli ultimi difensori del Vicario di Cristo in Terra. La lettura di queste epistole è dunque di fondamentale importanza per comprendere uno snodo fondamentale non solo della storia italiana e americana, ma dello stesso mondo contemporaneo.

    LETTERA DI JEFFERSON DAVIS AL PAPA
    Richmond, 23 Settembre 1863
    Molto venerabile sovrano Pontefice,
    mi sono state mostrate le lettere che avete scritto al clero di New Orleans e di New York, e ho letto con emozione il profondo dolore che vi è espresso per la rovina e la devastazione causate dalla guerra intrapresa dagli Stati Uniti contro gli Stati e il popolo che mi hanno scelto come loro Presidente, e i vostri ordini al clero di esortare il popolo alla pace e alla carità. Sono profondamente sensibile alla carità cristiana che vi ha spinto a questo ripetuto appello al clero. E’ per questa ragione che ritengo mio dovere esprimere personalmente e in nome degli Stati Confederati la nostra gratitudine per tali espressioni di buoni sentimenti e di amore cristiano, e assicurare Vostra Santità che il popolo, schiacciato anche nel cuore dalla più crudele oppressione e da terribili massacri, è ora desideroso, come sempre lo è stato, di vedere la fine di quest’empio conflitto; che noi eleviamo sempre preghiere al Cielo per lo stesso desiderio che Vostra Santità ora esprime; che non ambiamo a nessun possesso del nostro nemico, ma che combattiamo solo per resistere alla devastazione del nostro paese e allo spargimento nel nostro miglior sangue, e per forzarli a lasciarci vivere in pace sotto la protezione delle nostre istituzioni e delle nostre leggi, che non solo assicurano a tutti il godimento dei diritti temporali, ma altresì il libero esercizio della religione. Prego Vostra Santità di accettare, da parte mia e del popolo degli Stati Confederati, i nostri sinceri ringraziamenti per i vostri sforzi in favore della pace. Possa il Signore preservare i giorni di Vostra Santità, e tenervi sotto la Sua divina protezione.
    Jefferson Davis

    RISPOSTA DEL PAPA
    Illustre e onorevole Presidente, salute;
    Abbiamo appena ricevuto con grande affetto le persone che avete mandato a consegnarci la vostra lettera, datata lo scorso 23 settembre. Non poco è stato il piacere che abbiamo provato nell’apprendere, da quelle persone e dalla lettera, da quali sentimenti di gioia e gratitudine siete stato animato, illustre e onorevole Presidente, appena informato delle nostre lettere ai nostri venerabili fratelli John, Arcivescovo di New York, e John, Arcivescovo di New Orleans, datate il 18 ottobre dello scorso anno, nelle quali con tutta la Nostra forza abbiamo spinto ed esortato quei venerabili fratelli a perseguire, nella loro pietà e sollecitudine vescovile, con il più ardente zelo, e nel nostro nome, l’obiettivo di porre fine alla fatale guerra civile che è scoppiata in quei paesi, in modo che il popolo americano possa ottenere pace e conforto, e convivere caritatevolmente. E’ particolarmente piacevole per noi vedere che voi, illustre e onorevole Presidente, e il vostro popolo, siate animati dagli stessi desideri di pace e tranquillità che abbiamo inculcato nelle nostre lettere ai nostri venerabili fratelli. Possa allo stesso tempo piacere a Dio di fare seriamente riflettere gli altri popoli d’America e i loro governanti su quanto terribile sia la guerra civile, e quali calamità essa porti, farli ascoltare le aspirazioni di un animo più sereno, e adottare con risolutezza il cammino della pace. Da parte nostra, noi non cesseremo di offrire le più ferventi preghiere a Dio Altissimo, perché Egli possa irrorare su tutti i popoli d’America lo spirito di pace e carità, e perché Egli possa mettere fine ai grandi mali che li affliggono. Noi, nel contempo, imploriamo il Dio della pietà di beneficiarvi della luce della Sua grazia, e riunirci a noi in una perfetta amicizia.
    Data in Roma, a San Pietro, il 3 dicembre 1863, 18° anno del nostro Pontificato.


    Pio IX."
    Pio IX“Il Saluto del Vescovo di Senigallia
    La Beatificazione di Papa Pio IX è motivo di preghiera e di festa per tutta la Chiesa e specialmente per questa Diocesi di Senigallia che diede i natali al Pontefice.
    La presenza di questo sito nel "mondo della rete" vuole offrire ulteriori possibilità ed occasioni per meglio conoscere la persona, le opere, la spiritualità di Giovanni Maria Mastai Ferretti che fu Sacerdote, in primo luogo, e Principe temporale.
    Le diverse sezioni in cui è organizzato permettono di scoprire molteplici aspetti della vita e dell'attività di Pio IX; il sito non vuole comunque essere esaustivo: viene offerta infatti un'ampia scheda bibliografica attraverso cui approfondire quanto in queste pagine elettroniche è a volte appena accennato. Auguriamo pertanto una buona "navigazione", chiedendo per tutti a Papa Pio IX la sua paterna intercessione.
    Giuseppe Orlandoni, Vescovo di Senigallia”
    Pio IX Beato
    13/5/1792
    7/2/1878












    Luca, Sursum Corda!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

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    Lightbulb Re: David Duke, la Confederazione Sudista di Jefferson Davis e Papa Pio IX...

    DOMENICA 1 LUGLIO 2018: FESTA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNOR GESÙ CRISTO…



    «1° LUGLIO PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNOR GESÙ CRISTO.»
    Guéranger, L'anno liturgico - Preziosissimo Sangue di Nostro Signor Gesù Cristo
    http://www.unavoce-ve.it/pg-1lug.htm



    https://forum.termometropolitico.it/...su-cristo.html
    https://forum.termometropolitico.it/...su-cristo.html
    https://forum.termometropolitico.it/...-cristo-4.html




    SANTA MESSA domenicale celebrata da Don Floriano Abrahamowicz a Paese (TV) stamattina DOMENICA 1 LUGLIO 2018, DOMENICA VI DOPO LA PENTECOSTE e FESTA del PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNOR GESÙ CRISTO:


    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    VI domenica d. Pentecoste (PREZ. SANGUE di GESU)
    https://www.youtube.com/watch?v=gRFKnNZnSos
    VI domenica di Pentecoste - PREZ. SANGUE di GESU' (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=ajdjLA1pqRQ
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    CATECHISMO- PIO X - domusmarcellefebvre110815
    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»




    SANTE MESSE domenicali celebrate dai Sacerdoti dell'Istituto Mater Boni Consilii - IMBC:


    Sante Messe - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    Oratorio Sant'Ambrogio ? Milano ? Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11)
    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/


    http://www.sodalitium.biz/preziosissimo-sangue-cristo/
    http://www.sodalitium.biz/preziosissimo-sangue-cristo/
    Preziosissimo Sangue - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/7598-2/
    «1° luglio, Preziosissimo Sangue di Cristo.

    Offerta quotidiana – Eterno Padre, io Vi offro per le mani purissime di Maria il Sangue che Gesù sparse con amore nella Passione e ogni giorno offre nel sacrificio eucaristico. Unisco le preghiere, le azioni e le sofferenze mie di questo giorno secondo le intenzioni della Vittima Divina, in espiazione dei miei peccati, per la conversione dei peccatori, per le Anime del purgatorio e per i bisogni della santa Chiesa. In particolare Ve l’offro secondo le intenzioni del Santo Padre e per questo bisogno che mi sta tanto a cuore (esporre..). Così sia.
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...e1-275x300.jpg





    Mese del Preziosissimo Sangue - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/mese-del-p...issimo-sangue/
    “Litanie del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo.

    Kyrie, eléison.
    Christe, eléison.
    Kyrie, eléison.
    Christe, audi nos.
    Christe, exáudi nos.
    Pater de cælis Deus, miserére nobis.
    Fili, Redemptor mundi, Deus, miserére nobis
    Spiritus Sancte, Deus, miserére nobis
    Sancta Trinitas, unus Deus, miserére nobis.
    Sanguis Christi, Unigéniti Patris Æterni, salva nos.
    Sanguis Christi, Verbi Dei incarnáti, salva nos.
    Sanguis Christi, Novi et ætérni Testamenti, salva nos.
    Sanguis Christi, in agonia decúrrens in terram, salva nos.
    Sanguis Christi, in flagellatióne prófluens, salva nos.
    Sanguis Christi, in coronatióne spinárum emánans, salva nos.
    Sanguis Christi, in Cruce effúsus, salva nos.
    Sanguis Christi, prétium nostræ salútis, salva nos.
    Sanguis Christi, sine quo non fit remissio, salva nos.
    Sanguis Christi, in Eucharístia potus et lavácrum animárum, salva nos.
    Sanguis Christi, flumen misericórdiæ, salva nos.
    Sanguis Christi, victor dǽmonum, salva nos.
    Sanguis Christi, fortitúdo Mártyrum, salva nos.
    Sanguis Christi, virtus Confessórum, salva nos.
    Sanguis Christi, gérminans Vírgines, salva nos.
    Sanguis Christi, robur periclitántium, salva nos.
    Sanguis Christi, levámen laborántium, salva nos.
    Sanguis Christi, in fletu solácium, salva nos.
    Sanguis Christi, spes pæniténtium, salva nos.
    Sanguis Christi, solámen moriéntium, salva nos.
    Sanguis Christi, pax et dulcédo córdium, salva nos.
    Sanguis Christi, pígnus vitæ ætérnæ, salva nos.
    Sanguis Christi, ánimas líberans de lacu Purgatórii, salva nos.
    Sanguis Christi, omni glória et honóre digníssimus, salva nos.
    Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, parce nobis, Dómine.
    Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, exáudi nos, Dómine.
    Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, miserére nobis.
    V. Redemísti nos, Domine, in Sánguine tuo.
    R. Et fecísti nos Deo nostro regnum.
    Orémus. Omnípotens sempitérne Deus,
    qui unigénitum Fílium tuum
    mundi Redemptórem constituísti,
    ac eius Sánguine placári voluísti:
    concéde, qu?sumus, salútis nostræ
    prétium ita venerári, atque a praeséntis vitæ
    malis eius virtúte deféndi in terris,
    ut fructu perpétuo lætémur in cælis.
    Per eúndem Christum Dóminum nostrum.
    R. Amen.


    Signore, pietà.
    Cristo, pietà.
    Signore, pietà.
    Cristo, ascoltaci
    Cristo, esaudiscici
    Padre del cielo, che sei Dio, abbi pietà di noi
    Figlio, Redentore del mondo, che sei Dio. abbi pietà di noi
    Spirito Santo, che sei Dio. abbi pietà di noi
    Santa Trinità, unico Dio, abbi pietà di noi
    Sangue di Cristo, Unigenito dell’eterno Padre salvaci
    Sangue di Cristo, Verbo di Dio incarnato. salvaci
    Sangue di Cristo, Nuovo ed Eterno Testamento salvaci
    Sangue di Cristo, che stillò fino a terra durante l’agonia, salvaci
    Sangue di Cristo, che sgorgò nella flagellazione salvaci
    Sangue di Cristo, che scaturì nella coronazione di spine, salvaci
    Sangue di Cristo, effuso sulla croce, salvaci
    Sangue di Cristo, prezzo della nostra salvezza salvaci
    Sangue di Cristo, senza il quale non c’è perdono, salvaci
    Sangue di Cristo, nell’Eucaristia bevanda e lavacro delle anime, salvaci
    Sangue di Cristo, fiume di misericordia, salvaci
    Sangue di Cristo, vincitore dei demoni, salvaci
    Sangue di Cristo, fortezza dei martiri, salvaci
    Sangue di Cristo, vigore dei confessori, salvaci
    Sangue di Cristo, che generi i vergini, salvaci
    Sangue di Cristo, sostegno nei pericoli, salvaci
    Sangue di Cristo, aiuto degli oppressi, salvaci
    Sangue di Cristo, conforto nel pianto, salvaci
    Sangue di Cristo, speranza dei penitenti, salvaci
    Sangue di Cristo, sollievo dei moribondi, salvaci
    Sangue di Cristo, pace e dolcezza dei cuori, salvaci
    Sangue di Cristo, pegno della vita eterna, salvaci
    Sangue di Cristo, che liberi le anime del purgatorio, salvaci
    Sangue di Cristo, degnissimo di ogni onore e gloria, salvaci
    Agnello di Dio che togli i peccati del mondo perdonaci, Signore
    Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, esaudiscici, Signore
    Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi
    V. Ci hai redenti, o Signore, con il tuo Sangue.
    R. E ci hai fatti regno per il nostro Dio.
    Preghiamo. Dio onnipotente ed eterno, che hai costituito Redentore del mondo il tuo Figlio unigenito ed hai voluto esser placato nel suo Sangue, concedici di venerare il prezzo della nostra salvezza e di essere protetti in terra, per la sua potenza, dai mali della vita presente, in modo da goderne per sempre il frutto in cielo. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen.”





    Tradidi quod et accepi
    http://tradidiaccepi.blogspot.it

    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...2a&oe=5BDE6F83





    «FESTA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO
    Doppio di I classe.
    Paramenti rossi.
    Guéranger, L'anno liturgico - Preziosissimo Sangue di Nostro Signor Gesù Cristo
    http://www.unavoce-ve.it/pg-1lug.htm
    SANTA MESSA

    La liturgia, ammirabile riassunto della storia della Chiesa, ci ricorda ogni anno che in questo giorno fu vinta, nel 1849, la Rivoluzione che aveva cacciato il Papa da Roma. A perpetuare il ricordo di questo trionfo e mostrare che era dovuto ai meriti del Salvatore, Pio IX, allora rifugiato a Gaeta, istituì la festa del Preziosissimo Sangue. Essa ci ricorda tutte le circostanze in cui fu versato. Questo sangue adorabile il Cuore di Gesù lo ha fatto circolare nelle sue membra; perciò, come nella festa del Sacro Cuore, anche oggi il Vangelo ci fa assistere al colpo di lancia che trafisse il costato del Divino Crocifisso e ne fece colare sangue e acqua. Circondiamo di omaggi il Sangue prezioso del nostro Redentore, che il sacerdote offre a Dio sull'altare.
    - All'Epistola.
    Il gran Sacerdote, attraversando il Tempio, entrava una volta all'anno nel Santo dei Santi col sangue delle incoscienti e forzate vittime, immolate sull'altare degli olocausti. Questo sangue dava soltanto una purezza legale ed esteriore. Il Cristo è salito fino al vero Santo dei Santi, che è il cielo, ed ha presentato al Padre il suo sangue, spontaneamente e liberamente versato sulla croce. Gesù è dunque il mediatore del Nuovo Testamento, e il suo sangue espia i peccati dapprima degli Israeliti, e poi di tutti gli uomini.
    * Sermone di san Giovanni Crisostomo.
    Omelia ai Neofiti.
    Volete conoscere la virtù del sangue di Cristo? Risaliamo a ciò che l'ha figurato, e ricordiamo il suo primo simbolo, e narriamo il passo dell'antica Scrittura. Nell'Egitto, Dio minacciava gli Egiziani d'una decima piaga, di far perire a mezzanotte i loro primogeniti, perché trattenevano il suo popolo primogenito. Ma, affinché l'amato popolo Giudaico non perisse insieme con quelli, abitando tutti uno stesso paese, egli trovò un mezzo di riconoscimento. Esempio meraviglioso fatto apposta per farti conoscere la virtù del sangue di Cristo. Gli effetti della collera divina erano attesi e il messaggero di morte andava di casa in casa. Che fa allora Mosè? Uccidete, dice, un agnello d'un anno, e col suo sangue tingete le porte. Che dici, Mosè? Il sangue di un agnello può dunque preservare l'uomo ragionevole? Certo, egli risponde; non perché è sangue, ma perché esso è figura del sangue del Signore.
    Poiché come le statue dei re, pur inerti e mute, proteggono d'ordinario gli uomini dotati d'anima e di ragione i quali si rifugiano presso di esse, non perché sono di bronzo ma perché sono l'immagine del principe, così quel sangue, privo di ragione, liberò gli uomini aventi un'anima, non perché era sangue, ma perché annunziava la venuta di questo sangue. E allora l'Angelo devastatore vedendo gli stipiti e le porte tinte, passò oltre e non osò entrare. Se dunque ora il nemico invece delle porte tinte d'un sangue figurativo, vedrà le labbra dei fedeli, porte dei templi di Cristo, arrossate del suo vero sangue, molto più esso se ne allontanerà. Perché se l'Angelo si ritirò davanti alla figura, quanto più sarà atterrito il nemico nel vedere la stessa realtà? Vuoi conoscere ancora un'altra virtù di questo sangue? Sì. Guarda donde prima s'è sparso e da qual fonte è uscito. Esso è uscito prima dalla croce medesima; il costato del Signore ne fu la sorgente. Difatti morto Gesù, è detto, e ancora sospeso alla croce, si avvicina un soldato, ne percuote il lato colla lancia e ne esce acqua e sangue; l'una simbolo del battesimo, l'altro del sacramento. E perciò non disse: Uscì sangue e acqua; ma uscì prima l'acqua e poi il sangue, perché prima siamo lavati nel battesimo, e poi consacrati dai santi misteri.
    Un soldato aprì il costato, e fece un'apertura nella parete del tempio santo; ed io v'ho trovato un tesoro prezioso, e mi rallegro di scoprirvi delle grandi ricchezze. Così è avvenuto pure di quest'agnello: i Giudei uccisero l'agnello, ed io vi ho riconosciuto il frutto del sacramento. Dal costato uscì sangue ed acqua. Non voglio, uditore, farti passare sì rapidamente sui secreti di tanto mistero; mi resta ancora a dire una cosa mistica e profonda. Dissi quest'acqua e questo sangue esser simbolo del battesimo e dei sacri misteri. Infatti per essi fu fondata la Chiesa mediante la rigenerazione del bagno e la rinnovazione dello Spirito Santo. Per il battesimo, dico, e i sacri misteri, che sembrano usciti dal costato. Dal suo costato dunque Cristo ha edificato la Chiesa, come dal costato di Adamo fu tratta Eva, sua sposa. Ond'è che san Paolo attesta dicendo: «Noi siamo membra del suo corpo e delle sue ossa» (Eph. 5,30), alludendo a questo costato. Invero, come Dio fece uscire la donna dal costato d'Adamo, così Cristo ci ha dato dal suo costato l'acqua e il sangue, destinati alla Chiesa come elementi riparatori.
    - Al Vangelo.
    ** Omelia di sant'Agostino Vescovo.
    1. Trattato 120 su Giovanni.
    L'Evangelista ha usato una parola studiata, perché non ha detto: Gli percosse il costato, o ferì, o altro di simile, ma: Aprì; per mostrarci che la porta della vita ci si apre in certo qual modo là donde sono sgorgati i sacramenti della Chiesa, senza i quali non si ha accesso alla vita, ch'è la sola vera vita. Quel sangue che fu versato, fu versato per la remissione dei peccati. Quell'acqua ci tempera la bevanda della salvezza; ed essa è insieme bagno purificatore e bevanda. Questo significava l'ordine dato a Noè di aprire una porta nel fianco dell'arca per farvi entrare gli animali che non dovevano perire nel diluvio e che rappresentavano la Chiesa. Perciò la prima donna fu tratta dal costato dell'uomo addormentato e fu chiamata la vita e la madre dei viventi. Perché simboleggiava un gran bene, prima che commettesse il gran male della prevaricazione. Questo secondo Adamo, chinato il capo, si addormentò sulla croce, affinché ne fosse formata la sua sposa che uscì dal costato di lui addormentato. O morte, per cui i morti rianno la vita! Che più puro di questo sangue? Che più salutare di questa ferita?
    2. Spiegazione al Salmo 95, n. 5.
    Gli uomini erano schiavi del diavolo, e servivano ai demoni; ma sono stati riscattati dalla schiavitù. Essi infatti poterono bensì vendersi, ma non poterono riscattarsi. Venne il Redentore, e sborsò il prezzo; sparse il suo sangue, e ricomprò il mondo. Chiedete che cosa ha comprato? Guardate quel che ha dato e vedrete quel che ha comprato. Il sangue di Cristo n'è il prezzo. Che vale esso mai? che cosa, se non tutto il mondo? Che cosa, se non tutte le genti? Sono molto ingrati al suo prezzo, o sono molto superbi coloro che dicono ch'esso vale sì poco d'aver comprato soltanto gli Africani, o ch'essi sono tanto grandi che fu sborsato soltanto per essi. Non si millantino dunque, non s'insuperbiscano. Quello che ha dato, lo ha dato per tutti.
    3. Sermone 31, ovvero 344.
    Egli ebbe il sangue, onde riscattarci; e perciò prese il sangue, perché servisse ad essere versato per la nostra redenzione. Il sangue del tuo Signore, se lo vuoi, è stato dato per te: ma se non vuoi, non è stato dato per te. Ma forse dirai: Ebbe il mio Dio il sangue onde redimermi, ma ormai lo diede tutto, quando soffrì: che gliene rimane ancora da darlo anche per me? E questa è la gran cosa, che lo diede una volta, e lo diede per tutti. Il sangue di Cristo per chi vuole è salvezza, per chi non vuole è condanna. Perché dunque tu, che non vuoi morire, dubiti d'essere liberato piuttosto dalla seconda morte? Dalla quale sarai liberato, se vuoi prendere la tua croce, e seguire il Signore; perché egli prese la sua, e andò in cerca dello schiavo.
    https://sardiniatridentina.blogspot....ue-di.html?m=1
    Si fa Commemorazione dell'Ottava della Natività di san Giovanni Battista con Oratio, Secreta e Postcommunio presi dalla Santa Messa della festa propria:
    Sardinia Tridentina: Natività di san Giovanni Battista, Precursore del Signore
    Si fa Commemorazione della Sesta Domenica dopo Pentecoste con Oratio, Secreta, Postcommunio e Vangelo finale della Domenica:
    https://sardiniatridentina.blogspot....coste.html?m=0
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    «OFFERTA ALL'ETERNO PADRE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO.
    Per cui il 22 settembre 1817 Pio VII concesse Indulgenza di 300 giorni, e Plenaria a chi l'avrà recitata ogni dì per un mese, in quel giorno in cui confessato e comunicato pregherà per l'intenzione di Sua Santità.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...b2&oe=5BA903BC








    LUGLIO: Mese dedicato al Preziosissimo Sangue di Gesù
    http://www.preghiereperlafamiglia.it/LUGLIO.htm
    “MESE di LUGLIO dedicato al PREZIOSISSIMO SANGUE di N. SIGNORE GESU' CRISTO.”
    “Per ogni giorno del mese di Luglio abbiamo riportato una meditazione, un esempio, un fioretto e una giaculatoria.”
    01 luglio
    “GIORNO 01
    LE SETTE EFFUSIONI
    1° GIORNO PREGHIERA ALL'INIZIO DEL MESE
    Gesù mio, accetta gli ossequi di questo Mese, in compenso di tante iniquità degli uomini; e mentre il nemico del bene cerca di allontanare il ricordo del tuo amore dalla mente dei tuoi figli, la devozione al Divin Sangue avvicini le anime al tuo Cuore. (S. Gaspare)
    MEDITAZIONE

    Venite, adoriamo Cristo, Figlio di Dio, che ci ha redenti con il suo Sangue. Per redimerci Gesù ha versato ben sette volte il suo Sangue! Il motivo di sì copiose e dolorose effusioni non va ricercato nella necessità di salvare il mondo, perché a salvarlo ne sarebbe bastata una sola goccia, ma soltanto nel suo amore per noi. Agli albori della storia umana avviene un grave fatto di sangue: il fratricidio di Caino; Gesù, agli albori della sua vita terrena, vuole iniziare la redenzione con la prima effusione di Sangue, quello della Circoncisione, versato sulle stesse braccia della Madre, come primo altare del Nuovo Testamento. Sale allora a Dio la prima degna offerta dalla terra e, da allora in poi, Egli guarderà l'umanità non più con lo sguardo della giustizia, ma della misericordia. Passano anni da questa prima effusione - anni di umile nascondimento, di privazioni e lavoro, di preghiera, di umiliazioni e persecuzioni - e Gesù dà inizio nell'orto degli ulivi alla sua Passione redentrice, versando sudore di sangue. Non sono le pene fisiche che gli fan sudare Sangue, ma la visione dei peccati della intera umanità, che egli innocente si è addossato, e la nera ingratitudine di coloro che avrebbero calpestato il suo Sangue e rifiutato il suo amore. Gesù versa di nuovo Sangue nella flagellazione per purificare particolarmente i peccati della carne, perché «per una piaga così putrida, non poteva esservi una medicina più salutare» (S. Cipriano). Ancora Sangue nella coronazione di spine. È il Cristo, re d'amore, che al posto di quella d'oro ha scelto la corona di spine, dolorosa e sanguinosa, affinché l'orgoglio umano si pieghi davanti alla Maestà di Dio. Altro Sangue lungo la via dolorosa, sotto il pesante legno della croce, fra gli insulti, le bestemmie e le percosse, lo strazio d'una Madre e il pianto delle pie donne. «Chi vuol venire dietro di me - egli dice - rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua». Non c'è dunque altra via per raggiungere il monte della salute, che quella bagnata dal Sangue di Cristo. Gesù è sul calvario e versa nuovamente Sangue dalle mani e dai piedi confitti alla croce. Dall'alto di quel monte - il vero teatro dell'amore divino - quelle mani sanguinanti si protendono per un largo abbraccio di pietà e di misericordia: «Venite a me tutti!». La croce è il trono e la cattedra del prezioso Sangue, l'emblema che porterà salute e nuova civiltà ai secoli, il segno del trionfo di Cristo sulla morte. Non poteva mancare il Sangue più generoso, quello del Cuore, proprio le ultime gocce rimaste nel Corpo del Salvatore, e ce lo dona attraverso la ferita, che il colpo di lancia apre nel suo fianco. Gesù svela così i segreti del proprio Cuore all'umanità, affinché vi legga il suo immenso amore. Ecco come Gesù ha voluto spremere da ogni vena tutto il Sangue e darlo generosamente agli uomini. Ma cosa hanno fatto gli uomini dal giorno della morte di Cristo ad oggi per ricambiare tanto amore? Gli uomini hanno continuato ad essere increduli, a bestemmiare, ad odiarsi ed uccidersi, ad essere disonesti. Gli uomini hanno calpestato il Sangue di Cristo! Almeno noi, per riparare a tante ingratitudini e ricambiare così grande amore, offriamolo a Dio e invochiamolo non solo per noi, ma anche per tutti i fratelli peccatori.
    ESEMPIO
    Nel 1848 Pio IX, a causa dell'occupazione di Roma, fu costretto a rifugiarsi a Gaeta. Quivi si recò il servo di Dio D. Giovanni Merlini e predisse al S. Padre che, se avesse fatto voto di estendere la festa del Prez.mo Sangue a tutta la Chiesa, presto sarebbe tornato a Roma. Il Pontefice, dopo aver riflettuto e pregato, il 30 giugno 1849 gli fece rispondere che lo avrebbe fatto non per voto, ma spontaneamente, se la predizione si fosse avverata. Fedele alla promessa, il 10 agosto dello stesso anno, firmava il decreto per l'estensione della festa del Prez.mo Sangue a tutta la Chiesa nella prima domenica di luglio. S. Pio X. nel 1914, la fissò al primo di luglio e Pio XI nel 1934, a ricordo del XIX Centenario della Redenzione, la elevò a rito doppio di prima classe. (…)
    Il Signore si servì della profezia di un santo missionario per l'estensione di questa festa a tutta la Chiesa e volle così dimostrare quanto gli fosse caro il culto al suo Prezioso Sangue.
    Fioretto. - Praticherò questo mese, in unione col Prezioso Sangue, pregando specialmente per la conversione dei peccatori.
    Giaculatoria. - Sangue di Gesù, prezzo del nostro riscatto, sii benedetto in eterno!”


    1° giorno: Solennità del Preziosissimo Sangue - Le 7 effusioni
    http://www.stellamatutina.eu/1-giorn...e-7-effusioni/
    "1° giorno: Solennità del Preziosissimo Sangue – Le 7 effusioni
    (...)
    PROPOSITO: Praticherò questo mese, in unione col Prezioso Sangue, pregando specialmente per la conversione dei peccatori.
    GIACULATORIA: Sangue di Gesù, prezzo del nostro riscatto, sii benedetto in eterno!
    FONTE: San Gaspare del Bufalo."





    Ligue Saint Amédée
    http://www.SaintAmedee.ch
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum].»
    1er juillet : Fête du Très Précieux Sang de Notre Seigneur Jésus-Christ :: Ligue Saint Amédée
    “1er juillet : Fête du Très Précieux Sang de Notre Seigneur Jésus-Christ.”
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...eux_sang_2.jpg





    "Litanies du Précieux Sang de Jésus"
    Litanies du Précieux Sang de Jésus
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    www.sursumcorda.cloud
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/?fref=nf
    “Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Preghiera al Preziosissimo Sangue (1.7)
    https://www.sursumcorda.cloud/preghi...angue-1-7.html
    Ritratto del Torchio mistico.”
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    “Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare san Simeóne Confessore, soprannominato Salo, il quale si fece stolto per Cristo, ma l’alta sua sapienza fu da Dio manifestata con grandi miracoli. Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima per i meriti di questo santo Confessore, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, san Simeóne possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.”





    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    http://www.radiospada.org
    Edizioni Radio Spada - Home
    http://www.edizioniradiospada.com
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “LUGLIO, MESE DEL PREZIOSISSIMO SANGUE (LITANIE).”

    "1° LUGLIO 2018: PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNOR GESÙ CRISTO (CON MEMORIA DELLA SESTA DOMENICA DOPO PENTECOSTE).”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f3&oe=5BAEBDEA





    “1 luglio 2018: Ottava di San Giovanni Battista.”
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...3a&oe=5BA5A5E8





    "Il 1° luglio 1949 Pio XII, con decreto del Sant’Offizio, fulminava la scomunica contro i fautori e propagatori del Marxismo ateo, materialista ed anticristiano."
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...38&oe=5BE5C07E





    "Festa del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore."
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...cd&oe=5BA70CE7





    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...77&oe=5BE5E0F9








    Guéranger, L'anno liturgico - Preziosissimo Sangue di Nostro Signor Gesù Cristo
    http://www.unavoce-ve.it/pg-1lug.htm
    “1° LUGLIO PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNOR GESÙ CRISTO.

    Scopo della festa.
    La Chiesa ha già rivelato ai figli della nuova Alleanza il valore del Sangue dal quale furono riscattati, la sua virtù nutritiva e gli onori dell'adorazione che esso merita. Il Venerdì Santo, la terra e i cieli videro tutti i peccati immersi nel fiume della salvezza le cui eterne dighe si erano infine rotte, sotto la pressione associata della violenza degli uomini e dell'amore del Cuore divino. La festa del Santissimo Sacramento ci ha visti prostrati davanti agli altari in cui si perpetua l'immolazione del Calvario e l'effusione del Sangue prezioso divenuto la bevanda degli umili e l'oggetto degli omaggi dei potenti di questo mondo. Oggi tuttavia la Chiesa invita nuovamente i cristiani a celebrare i flutti che si effondono, dalla sacra sorgente: che altro significa ciò, se non che, le solennità precedenti non ne hanno certamente esaurito il mistero? La pace ottenuta da quel Sangue: lo scorrere delle sue onde che riportano dagli abissi i figli di Adamo purificati; la sacra mensa imbandita per essi, e quel calice di cui esso costituisce l'inebriante liquore: tutti questi preparativi sarebbero senza scopo, tutte queste meraviglie resterebbero incomprese se l'uomo non vi scorgesse le proposte d'un amore le cui esigenze non vogliono essere sorpassate dalle esigenze di nessun altro amore. Il Sangue di Gesù dev'essere per noi in quest'ora il Sangue del Testamento, il pegno dell'alleanza che Dio ci propone (Es 24,8; Ebr 9,20), la dote costituita dall'eterna Sapienza che invita gli uomini a quella divina unione di cui lo Spirito di santità procura senza fine il compimento nelle nostre anime.
    Virtù del Sangue di Gesù.
    "Avendo dunque, o fratelli - ci dice l'Apostolo - in virtù del sangue di Cristo, la fiducia di entrar nel Santo dei Santi, per la via nuova e vivente che egli inaugura per noi attraverso il velo, cioè attraverso la sua carne, accostiamoci con cuore sincero, colla pienezza della fede, purificato il cuore dalla cattiva coscienza, col corpo lavato dall'acqua pura. Conserviamo senza vacillare la professione della nostra speranza (essendo fedele chi ha promesso) e vigiliamoci a vicenda, per stimolarci alla carità e alle opere buone (Ebr 10,19-24). E il Dio della pace, il quale ha ritolto alla morte nostro Signor Gesù Cristo, vi renda capaci d'ogni bene, in modo che voi facciate la sua volontà, mentre egli opera in voi ciò che gli è grato per Gesù Cristo, a cui sia gloria nei secoli dei secoli" (ivi 13,20-21).
    Storia della festa.
    Non dobbiamo omettere di ricordare qui che questa festa è il memoriale di una fra le più splendide vittorie della Chiesa. Pio IX era stato scacciato da Roma, nel 1848, dalla Rivoluzione trionfante; in quegli stessi giorni, l'anno seguente, egli vedeva ristabilito il suo potere. Il 28, 29 e 30 giugno, sotto l'egida degli Apostoli, la figlia primogenita della Chiesa, fedele al suo glorioso passato, cacciava i nemici dalle mura della Città eterna; il 2 luglio, festa di Maria, terminava la conquista. Subito un duplice decreto notificava alla città e al mondo la gratitudine del Pontefice e il modo in cui egli intendeva perpetuare mediante la sacra Liturgia il ricordo di quegli eventi. Il 10 agosto, da Gaeta, luogo del suo rifugio durante la burrasca, Pio IX, prima di tornare a riprendere il governo dei suoi Stati, si rivolgeva al Capo invisibile della Chiesa e gliela affidava con l'istituzione dell'odierna festa, ricordandogli che, per quella Chiesa egli aveva versato tutto il suo Sangue. Poco dopo, rientrato nella capitale, si rivolgeva a Maria, come avevano fatto in altre circostanze san Pio V e Pio VII; il Vicario dell'Uomo-Dio attribuiva a colei che è l'Aiuto dei cristiani l'onore della vittoria riportata nel giorno della sua gloriosa Visitazione, e stabiliva che la festa del 2 luglio fosse elevata dal rito doppio maggiore a quello di seconda classe per tutte le Chiese: preludio alla definizione del dogma dell'Immacolata Concezione, che l'immortale Pontefice fin d'allora aveva in mente, e che doveva schiacciare ancor più il capo del serpente.
    Poi, nel corso del Giubileo indetto nel 1933 per commemorare il XIX centenario della Redenzione, Papa Pio XI, onde imprimere maggiormente nell'animo dei fedeli il ricordo e la venerazione del Sangue del Divino Agnello e per invocarne sulle anime nostre frutti più abbondanti, elevò la festa del Preziosissimo Sangue al rito doppio di prima classe.
    MESSA
    EPISTOLA (Ebr 9,11-15). - Fratelli: Cristo, venuto come pontefice dei beni futuri, attraversando un tabernacolo più grande e più perfetto, non fatto da mano d'uomo, cioè non di questa creazione, non col sangue dei capri e dei vitelli, ma col proprio sangue entrò una volta per sempre nel Santuario, dopo avere ottenuta la redenzione eterna. Or se il sangue dei capri e dei tori e la cenere di vacca, aspergendo gl'immondi, li santifica quanto alla purità della carne, quanto più il sangue di Cristo, che per lo Spirito Santo ha offerto se stesso immacolato a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte per servire a Dio vivo? E per questo egli è mediatore d'una nuova alleanza, affinché interposta la sua morte per redimere le prevaricazioni avvenute sotto la prima alleanza, i chiamati ricevan la promessa di eterna eredità in Gesù Cristo nostro Signore.
    Il sangue del Pontefice.
    È legge stabilita da Dio fin dal principio che non vi può essere remissione dei peccati né piena redenzione senza un sacrificio di espiazione e di riparazione, e che tale sacrificio esige l'effusione del sangue. Nell'antica Alleanza, il sangue richiesto era solo quello degli animali immolati davanti al tabernacolo del Tempio. Se esso bastava a dare una purezza esteriore, era però impotente a santificare le anime e a far entrare nel tabernacolo celeste.
    Ma nel giorno stabilito dalla divina Sapienza, è venuto Cristo, nostro vero ed unico Pontefice, che ha versato come sacrificio il suo preziosissimo Sangue. Con esso ci ha purificati. Ed è in virtù di quel sangue versato che egli entra e fa entrare nel santuario del cielo. Da quel momento "la sua espiazione e la nostra redenzione sono cosa acquisita definitivamente per l'eternità. Il suo sangue, veicolo della sua vita, purifica non soltanto il nostro corpo, ma la nostra stessa anima, il centro della nostra vita; distrugge in noi le opere di peccato, espia, riconcilia, sigilla e consacra la nuova alleanza e, una volta purificati, una volta riconciliati, ci fa adorare e servire Dio mediante un culto degno di lui".
    Il servizio del Dio vivo.
    "Infatti, il fine della vita è quello di adorare Dio. La stessa purezza della coscienza e la santità hanno come ultimo disegno e come termine il culto che rendiamo a Dio. Non si è belli per essere belli, non si è puri per essere puri e non andare oltre. Qualunque bellezza soprannaturale è ordinata in definitiva all'adorazione. È appunto quanto vuole il Padre celeste, degli adoratori in spirito e verità: e la nostra adorazione cresce davanti a Dio insieme con la nostra bellezza e la nostra dignità soprannaturale. Così, il termine della nostra vita soprannaturale non siamo noi, bensì Dio. È Dio che in ultima analisi raccoglie il beneficio di quanto noi diventiamo gradualmente mediante la sua grazia e sotto la sua mano. Dio, in noi, opera per noi. Tutta la nostra vita, quella dell'eternità e quella del tempo, è liturgica e ordinata a Dio" [1].
    VANGELO (Gv 19,30-35). - In quel tempo: Quand'ebbe preso l'aceto, Gesù disse: È compiuto. E, chinato il capo, rese lo spirito. Ma i Giudei, affinché non restassero in croce i corpi nel sabato (ché era Parasceve ed era solenne quel sabato) chiesero a Pilato che fossero ad essi rotte le gambe e fossero tolti via. Andaron quindi i soldati e ruppero le gambe al primo e all'altro che eran con lui crocifissi; ma quando furono a Gesù, come videro che era già morto, non gli ruppero le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli aprì il costato; e subito ne uscì sangue ed acqua. E chi vide lo ha attestato; e la sua testimonianza è vera.
    Il Sangue del Cuore di Gesù.
    Nel Venerdì Santo abbiamo inteso per la prima volta questo passo del discepolo prediletto. Dolente ai piedi della Croce su cui era appena spirato il Signore, la Chiesa non aveva allora abbastanza lamenti e lacrime. Oggi trasalisce di altri sentimenti, e lo stesso racconto che le cagionava il pianto la fa esplodere, nelle sue Antifone, in gioia e in canti di trionfo. Se vogliamo conoscerne la ragione, chiediamola agli interpreti autorizzati che essa stessa ha voluto incaricare di mostrarci il suo pensiero in questo giorno. Essi ci insegneranno che la nuova Eva celebra oggi la sua nascita dal costato dello sposo immerso nel sonno (Sant'Agostino, Trattato 30 su san Giovanni); che a partire dal momento solenne in cui il nuovo Adamo permette al soldato di aprirgli il Cuore, noi siamo veramente diventati l'osso delle sue ossa e la carne della sua carne (Discorso del II Notturno). Non stupiamo dunque se d'allora in poi la Chiesa non vede più altro che amore e vita in quel Sangue che si effonde.
    E tu, o anima, così a lungo ribelle ai tocchi segreti delle grazie di elezione, non desolarti; non dire: "L'amore non è più per me"! Per quanto lontano abbia potuto portarti l'antico nemico con i suoi funesti inganni, non è forse vero che non vi è traviamento, non vi è abisso, si può dire, in cui non ti abbiano seguita i rivi scaturiti dalla sacra sorgente? Credi dunque che il lungo percorso che hai voluto imporre al loro misericordioso inseguimento ne abbia esaurita la virtù? Fanne la prova. E innanzitutto, bagnati in quelle onde purificatrici; quindi, abbevera a lunghi sorsi al fiume di vita quella povera anima affaticata; e infine, armandoti di fede, risali il corso del fiume divino: poiché se è certo che per giungere fino a te non si è separato dal suo punto di partenza, è ugualmente certo che, così facendo, ritroverai la sorgente stessa.
    [1] Dom Delatte, Epîtres de saint Paul, II, 388.
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 813-817.”




    PREZIOSISSIMO SANGUE DI NOSTRO SIGNOR GESÙ CRISTO, MISERERE NOBIS!!!
    Luca, Sursum Corda - Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, mio caro fratello di sangue e spirito, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    NOI 2 insieme, uniti OLTRE LA MORTE ed il tragico DESTINO SIA IN TERRA CHE IN CIELO, per SEMPRE VEDREMO LA LUCE - SURSUM CORDA!

 

 

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