
Originariamente Scritto da
Autonomia Nazionale
Adesso che non sono più al timone della nave (e che ciò durerà x anni), gli apologeti internazionalisti del mondialismo, scoprono che la globalizzazione costerà (per i non-privilegiati, non di sicuro per loro e i loro begli stipendi) sangue e molto!
L'articolo di Scalfari:
L'Espresso - Zitti, che i cinesi costano meno
che così chiude:
L'evento è quello di Pomigliano. Marchionne riporta la Panda in Patria, cinquemila operai italiani, ma in cambio niente più orari, niente più riposi, lavoro flessibile, prendere o lasciare. Hanno accettato felici. Bonanni: "Non è un ricatto". E chi l'ha mai pensato? Marchionne però vuole il referendum e vuole che anche la Fiom sia d'accordo. Sacconi della Fiom se ne frega. E poi l'evento di Pomigliano è un caso particolare. Eccezionale. Comunque siamo per il contratto aziendale. Caso per caso. Produttività. Lavorare di più, guadagnare di meno. Ma non ci staranno. Invece ci staranno. Ci vorranno i carabinieri. Ma quali carabinieri? Basterà dire la verità: o così oppure delocalizziamo. Spostiamo la produzione in Cina, o in Corea, magari in Indonesia. Ma vorremmo favorirvi, voi delle tante Pomigliano d'Italia. Però mangiate questa minestra perché i cinesi costano molto meno di voi.
È la modernità, bellezza. Vengo anch'io? No, tu no.
Toh, la globalizzazione non è quel paradiso per tutti propagandato a piene mani dai vari Clinton, Blair, Prodi e d'Alema negli anni '90, ma si prospetta sempre più come un immenso carcere per chi non fa parte dell'elite.
Strano che non ricordi quanto hanno contribuito TUTTI i suoi amici 'di sinistra' ad arrivare a questo punto....