Sono ormai ben 37 anni che la 194 è legge dello stato e c'è ancora chi pervicacemente e ottusamente continua a predicare contro questa legge, votata dal parlamento, poi sottoposta al vaglio di un apposito referendum popolare, è stata voluta dalla maggioranza degli italiani e delle italiane.
Ancora, dopo tutto questo tempo, i cattolici dell'ala più retriva, si stracciano le vesti e chiamano l'interruzione di gravidanza OMICIDIO... cercando di ripetere le stesse baggianate che hanno detto mille volte e che non hanno nessun fondamento scientifico, perché chi dice che un ovulo appena fecondato sia un bambino? Chi può stabilirlo? Lo diventerà col tempo, ma l'aggregazione di alcune cellule nella "morula" e che quindi non hanno ancora ricevuto la specializzazione del loro compito, non può che essere solo l'espulsione di un aggregato cellulare, niente di più! Però questi inquisitori del ventunesimo secolo ancora berciano per colpevolizzare medici e donne che si avvalgono di una legge dello stato e vorrebbero riportaci indietro ad un tempo oscuro, nel quale donne disperate per una nuova gravidanza, lasciate sole da chi le aveva messe nei pasticci, morivano tracannando pozioni abortive empiriche velenose o si bucavano l'utero cnn un ferro da calza.... Erano cose terribili, che non vorremmo più neanche ricordare.
Se sono così ligi a questa idea, perché non accusano apertamete lo stato italiano di complicitò in omicidio? Forse perché farebbero ridere i polli... e nessuno li prenderebbe in considerazione.
Vorrei solo sottolineare un fatto che all'epoca del referendun fu un fatto eclatante, i radicali che avevano promosso la campagna referendaria non avevano una potenza tale di voti da far pasaare il referendum, e dunque come mai la 194 non venne abrogata? Semplicemente perché le donne, anche quelle cattoliche, con i mariti bigotti antiabortisti, che non adoperavavo neppure il preservativo perché ogni metodo anticoncezionale per la chiesa è proibito, nel segreto dell'urna votarono come pensavno che fosse giusto e non come il papa, il confessore o il marito avrebbero voluto che votassero. Fu una grande cosa quella che avvenne con quel referendum perché quella legge le donne l'aspettavano, ne avevano necessità, per non finire sui tavoli delle mammane e ad abortire senza anestesia e senza nessuna garanzie di sepsi e di un intervento corretto, oltre tutto spendendo dei soldi racimolati con sacrificio e di nascosto, perche allora per un aborto clandestino c'era anche la galera... per andare a stendersi sul tavolo di cucina di chi non garantiva nulla, neache di avere un diploma da ostetrica, perché a volte erano delle semplici infermiere a praticare questi interventi... Il tutto era un problema delle donne meno abbienti, delle contadine, delle operaie, delle commesse, di tutte coloro che non avevano che pochissima disponibilità economica e a volte neanche quella, mentre le signore con i soldi andavano in Svizzera, servite e riverite, in una clinica specializzata e tornavano a casa sorridenti...
Le donne hanno scelto e deciso, lo hanno fatto secondo la legge, con gli stumenti della democrazia, perciò signori cattolici lasciateci in pace e rassegnatevi perché quella battaglia l'avete ormai persa definitivamente e non riuscirete a farci sentire delle assassine, ma solo madri responsabili, e mogli di improvvidi mariti inseminatori a spaio, anche senza il beneplacito del Vaticano!




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